John Chivington: differenze tra le versioni

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Allo scoppio della [[guerra di secessione americana]] rifiutò l'incarico di cappellano e scelse un comando attivo col grado di maggiore, distinguendosi nella [[battaglia di Glorieta Pass]] contro i confederati del generale Shelby. Al termine della guerra, avendo mire politiche (il [[Colorado]] si apprestava a diventare Stato), trovò opportuno cavalcare il malcontento generale verso gli Indiani, contro i governanti che sostenevano la necessità della pace.
 
Nelle prime ore del 29 novembre [[1864]] rese esplicita la propria politica sulla questione indiana<ref>Studi recenti indicano Chivington come privo di equilibrio, violento di carattere e paranoico. Dal discorso tenuto ai soldati prima della spedizione: ''"...voglio che li uccidiate e li scalpiate tutti, grandi e piccoli: i pidocchi nascono dalle uova!"''</ref><ref>Gualtiero Stefanon, 1992, ''Il Figlio della Stella del Mattino'', Mursia, p. 87</ref>, guidando la milizia dei Volontari del Colorado nel [[massacro di Sand Creek]].
 
A fare spese dell'attacco fu un pacifico villaggio indiano ([[Cheyenne]] e [[Arapaho]]) composto per lo più da civili a cui era stata garantita la sicurezza da ufficiali dell'esercito regolare. A fronte dei 24 caduti e 52 feriti della milizia, si contarono fra gli indiani circa 150 morti, perlopiù donne e bambini, moltissimi orrendamente mutilati. Quasi tutti i giovani del villaggio erano lontani, impegnati nella caccia al bisonte. Una corte marziale, chiamata a pronunciarsi sui fatti, non formalizzò una condanna poiché Chivington aveva dato le dimissioni dalla milizia, dopo esser stato processato e degradato.
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