Son Ngoc Thanh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Son Ngoc Thanh (Provincia di Tra Vinh, 7 dicembre 19088 agosto 1977) è stato un politico nazionalista cambogiano con una lunga storia di ribellione e ministro del governo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di etnia Khmer per parte di padre, e sino-vietnamita per parte di madre, Son Ngoc Thanh nacque nel Nam-bo (ribattezzato "Cocincina" dai Francesi), territorio (comprendente il corso finale e il delta del Mekong con le circostanti pianure, tra la penisola di Ca Mau e la catena montuosa annamita) di antica tradizione e presenza etnica khmer poi aggregato all'Annam e al Đông Kinh (Tonchino) nell'impero vietnamita e quindi, insieme alla gran parte dell'Annam, alla Repubblica sud-vietnamita, appassionandosi fin dalla gioventù alla causa del popolo Khmer Krom che rivendicava la propria appartenenza allo Stato nazionale cambogiano. Fin da giovane, dunque, si unì alla causa dell'indipendenza cambogiana dalla Francia. Dopo le manifestazioni contro i francesi nel luglio 1942, Son Ngoc Thanh si rifugiò in Giappone (Corfield e Summers, 2003), e tornò quando il re Norodom Sihanouk dichiarò l'indipendenza della Cambogia il 12 marzo 1945, con l'appoggio del Giappone. Nell'agosto 1945, Thanh divenne primo ministro. Col ritorno dei Francesi nell'ottobre, Thanh fu arrestato, dopo di che i suoi sostenitori aderirono al movimento Khmer Issarak di resistenza per la lotta contro i Francesi. Dopo l'esilio in Francia, cinque anni dopo Son Ngoc Thanh fu autorizzato a tornare in Cambogia grazie all'intervento del re Norodom Sihanouk. Arrivò a Phnom Penh il 30 ottobre 1951, accolto trionfalmente. Son Ngoc Thanh svolse liberamente la propria attività politica durante il periodo di regno di Norodom Suramarit (1955-1960), cugino, genero e figlio adottivo del re Sisowath Monivong, assurto al trono dopo l'abdicazione del figlio Norodom Sihanouk, interessato a una più diretta gestione degli affari di governo.

Dopo la Prima Guerra d'Indocina, all'inizio del decennio 1960' Son Ngoc Thanh, convinto anticomunista e decisamente contrario alla politica di Sihanouk, ambiguamente anti-americana e (sebbene molto sospettosa e a tratti decisamente ostile nei confronti dei comunisti cambogiani Khmer Kraham che lo stesso Principe regnante chiamò Khmer "Rouge", poco malleabili alleati dei Nord-vietnamiti ma favorevoli alla Cina maoista) propensa (anche per ragioni pecuniarie) alla compromissione col regime comunista nord-vietnamita al quale il medesimo Sihanouk affittava le basi a ridosso del confine sudevietnamita, prelevando sostanziose prebende per ogni carico in transito dal Laos lungo il tratto meridionale del "Sentiero di Ho Chi Minh" o sbarcato dalle navi di Hanoi a Sihanoukville e da lì avviato verso il nord lungo il "Sentiero di Sihanouk", organizzò il movimento autonomo di resistenza anticomunista Khmer Serei, che stabilì le proprie basi inizialmente nei "monti" Dangrek, lungo il confine Thailandese, potendo ricevere rifornimenti tramite la Thailandia, per la lotta contro i Nord-Vietnamiti e i loro alleati Khmer kraham (contro i quali anche Sihanouk decise un'offensiva nel 1967), facendo grandi progressi e stabilendo un naturale collegamento col movimento indipendendista ("Khmer Kampuchea Krom") degli Khmer Krom, che rivendicava la riunificazione del Nam-bo allo Stato nazionale Khmer. Dopo che Lon Nol e Sisowath Sirik Matak rovesciarono Sihanouk col colpo di Stato nel marzo 1970, Son Ngoc Thanh divenne ministro nel nuovo Governo e mise le formazioni "Khmer Serei" al servizio della Repubblica, coordinandole con le efficientissime e agguerrite unità Khmer Krom inviate dal Sud Vietnam (2.000 uomini nel maggio, per raggiungere un totale di otto battaglioni nel dicembre 1970) e con quelle, anch'esse bene addestrate, costituite di volontari etnicamente khmer provenienti dalla Thailandia; le truppe Khmer Serei e Khmer Krom, veterane di anni di combattimenti contro i comunisti cambogiani e nord-vietnamiti, insieme ai reparti Khmer Volunteers provenienti dalla Thailandia e alle forze speciali al comando del gen. Thach Reng, ai reparti scelti dell'Aviazione al comando del gen. Ea Chhong e ai reparti scelti della Marina al comando del comm. Vong Sarendy, si dimostrarono in grado di respingere le unità nordvietnamite e Khmer Kraham fino a quando le scelte politiche del Congresso statunitense, influenzate dalle rivolte nei campus universitari, impedirono ulteriori rifornimenti e condannarono le forze armate repubblicane a una lenta e inesorabile erosione a alla sconfitta finale. Nel 1972, egli divenne nuovamente primo ministro, ma dopo essere stato destituito da Lon Nol fu esiliato nel Vietnam del Sud. Son Ngoc Thanh fu arrestato dopo la vittoria dei comunisti nell'aprile 1975, e morì nella loro prigione nel 1977.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]