Sole Nero

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Il "Sole Nero" copia del disegno a mosaico conservato al castello di Wewelsburg.

Il Sole Nero, o Schwarze Sonne (in tedesco), è un simbolo solare, talvolta citato anche come Sonnenrad ("la ruota del sole" o "ruota solare").  Il simbolo appare in forma di mosaico sul pavimento di una stanza del Castello di Wewelsburg, la cui ristrutturazione fu fortemente voluta da Himmler durante il periodo nazista. Ad oggi il simbolo è stato incorporato da diverse tradizioni esoteriche o neopagane di stampo germanico e considerato rappresentazione di concetti legati all'esoterismo a partire dagli anni '50[1].

L'associazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli adepti dell'associazione Vril Gesellschaft erano chiamati Die Herren vom Schwarzen Stein (DHvSS), e fu proprio da costoro che prenderà vita l'ordine esoterico nazista.

Quindi all'interno del variegato mondo delle SS c'erano:

Il simbolo[modifica | modifica wikitesto]

"Obergruppenführersaal"

Il disegno del simbolo ha dei riconoscibili precedenti in alcune spille o fibie risalenti al periodo di espansione degli Alemanni e consiste di una serie di svastiche inscritte in un cerchio, dal cui centro si irradiano verso l'esterno. Di tali spille sono stati trovati esemplari che molto probabilmente ornavano le cinture delle donne franche e alemanne. Il numero di raggi di queste spille varia fra i cinque e dodici. Anche presso i Longobardi insediatisi in Italia questo simbolo ha ornato le tradizionali borse delle donne secondo la foggia germanica. Goodrick-Clarke (2002) collega il disegno di Wewelsburg con l'antico medioevo Germanico e suppone che i manufatti originalmente fossero collegati a significati solari: “la ruota solare a dodici raggi deriva dai dischi decorativi dei Merovingi dell'antico periodo medievale e suppone che esso rappresenti il sole in relazione con il passare dei mesi dell'anno". Ci sono poi delle supposizioni da parte dello studioso sulle spille della Germania nazista, tenendo conto la possibilità che i progettisti del mosaico di Wewelsburg siano stati effettivamente ispirati da questi precedenti storici.

Il "Sole Nero" è presente in un mosaico marmoreo nella torre nord del castello di Wewelsburg, vicino alla città di Paderborn, nel vano della ex "Oberguppenführersaal" (letteralmente: la sala di Obergruppenführer - la sala di SS-generali), completata tra il 1939 e il 1943[2] (foto dell'ornamento). Di fatto, però, non esistono fonti certe che chiariscano se il mosaico fosse presente già prima della ricostruzione della torre stessa; i piani per la costruzione della torre-nord del castello di Wewelsburg non menzionano il mosaico col sole nero.

Secondo alcune fonti in origine al centro di detto ornamento era collocato un disco d'oro[3], tale iconografia è stata interpretata come rappresentazione del sole visibile o il suo passaggio attraverso i mesi dell'anno. Il termine "Sole Nero", riferito alla ruota solare del castello di Wewelsburg, divenne popolare dopo la Seconda Guerra Mondiale. Normalmente, la stanza, dove è situato l'ornamento, può essere vista solo dall'esterno attraverso una porta munita di una griglia. A causa delle scarse condizioni d'illuminazione, il mosaico sul pavimento appare nero.

Grande sarebbe stata l'importanza data al castello stesso e in particolare alla torre nord: a partire dal 1941, infatti, gli architetti iniziarono a riferirsi al complesso come al "Centro del Mondo", seguendo l'idea di Himmler che avrebbe voluto questo luogo come centro ideologico per il Reich[4]. In quest'ottica la torre avrebbe dovuto essere al centro di una tenuta circolare di 1.27 chilometri di diametro.

E' necessario specificare che non ci sono testimonianze che la Oberguppenführersaal sia stata effettivamente utilizzata nel corso della permanenza di Himmler al castello.

Secondo l'apparato del Misticismo nazista, delineato dall'esoterista Karl Maria Wiligut il simbolo ricopriva un significato occulto o esoterico

Uso contemporaneo[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del sole nero viene oggi utilizzato dalle organizzazioni dell'Odinismo tedesco e internazionale, dei gruppi irministi come il cosiddetto Irminenschaft o nel Misticismo tedesco: l'esposizione del Sole Nero presso queste organizzazioni non ha finalità politiche ma assolve alla sua funzione rituale legata alla dottrina e al simbolismo cosmologico dell'Odinismo. Il simbolo viene utilizzato anche per la sua funzione di calendario, secondo il principio della ruota dell'anno ordinata e sviluppata sulle 4 principali festività del calendario protogermanico, esso è anche collegato allo studio ed all'uso delle rune.

Il simbolo è attualmente utilizzato dai Nazionalsocialisti della Comunità Militante Varesina dei "Dodici Raggi" (Do.Ra.), promotrice del circuito Skinheads 4 Skinheads

Il battaglione Azov, uno dei cinque operanti nella guerra del Donbass, ha nel proprio stemma questo simbolo.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Strube, Julian, Die Erfindung des esoterischen Nationalsozialismus im Zeichen der Schwarzen Sonne, in Zeitschrift für Religionswissenschaft, vol. 20. URL consultato il 19 luglio 2017.
  2. ^ Hüser, Karl., Wewelsburg 1933 bis 1945 : Kult- und Terrorstätte der SS : eine Dokumentation, Verlag Bonifatius-Druckerei, 1987, ©1982, ISBN 3870885343, OCLC 25782345.
  3. ^ Sünner, Rüdiger, 1953-, Schwarze Sonne : Entfesselung und Missbrauch der Mythen in Nationalsozialismus und rechter Esoterik, Herder, 1999, ISBN 9783451271861, OCLC 45061213.
  4. ^ Flowers, Stephen E., 1953-, The secret king : the myth and reality of Nazi occultism, Rev. and expanded ed, Feral House, 2007, ISBN 1932595252, OCLC 646836323.
  5. ^ Simboli nazisti dell'Esercito,della Guardia nazionale dell'Ucraina e dei battaglioni di Kiev, italian.ruvr.ru.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Zaffiri, Gabriele; Ulteriori attività delle SS-Ahnenerbe, Nicola Calabria Editore, Patti (ME), 2006 ISBN 978-8888-010458-108
  • Zaffiri, Gabriele; Attività delle SS Ahnenerbe, Nicola Calabria Editore, Patti (ME), 2005 ISBN 9786009958764
  • Zaffiri, Gabriele; Alla ricerca della mitica Thule: spedizioni ed esplorazioni naziste nel mondo; Edaat Framar Editrice - La Gaia Scienza, Bari, 2006, (a dieci cifre) ISBN 88-88788-18-2(a tredici cifre) ISBN 978-88-88788-18-0
  • Zaffiri, Gabriele; Die Schwarze Sonne - L'Ordine misterico-esoterico delle SS, Nicola Calabria Editore, Patti (ME), 2009, ISBN 978-88-96539-29-3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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