Sindrome da rilascio di citochine

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Sindrome da rilascio di citochine
Specialitàimmunologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
MeSHD000080424
eMedicine2500111

La sindrome da rilascio di citochine o sindrome da citochine è una complicazione comune a carattere immediato che può occorrere quando un soggetto è sottoposto ad infusione di immunosoppressori anti-anticorpi contro linfociti T, come l'ATG (globulina anti-timociti), il Muromonab ed il TGN1412[1]. È l'effetto avverso che si riscontra più comunemente con l'utilizzo di tali immunosoppressori. I casi più gravi sono definiti tempesta di citochine.

Fisiopatologia[modifica | modifica wikitesto]

L'effetto è dovuto al fatto che gli anticorpi si legano ai recettori dei linfociti T, attivando quindi i linfociti T prima che questi siano distrutti. Le citochine rilasciate dall'attivazione dei linfociti T producono una sindrome da risposta infiammatoria sistemica simile a quella riscontrata nel corso di gravi infezioni.

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Segni e sintomi[modifica | modifica wikitesto]

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati riportati casi di decessi ascrivibili alla sindrome da citochine, anche se un trattamento medico adeguato è in grado di sventare qualsiasi pericolo di vita.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

L'effetto può essere gestito preferendo una infusione lenta piuttosto che veloce e somministrando antistaminici o cortisonici prima dell'infusione dell'immunosoppressore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina