Tempesta di citochine

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Una tempesta di citochine, detta anche ipercitochinemia, è una reazione immunitaria potenzialmente fatale. Consiste in una reazione a catena che coinvolge le citochine e i globuli bianchi, in cui i livelli delle varie citochine sono estremamente elevati.[1] La tempesta citochinetica è tuttora oggetto di studi e discussione, in merito alla gestione della recente epidemia, nota come pandemia di COVID-19 del 2019-2020.

Sintomi[modifica | modifica wikitesto]

I sintomi principali della tempesta di citochine sono febbre alta, gonfiore e arrossamento, estremo affaticamento e nausea. In alcuni casi la reazione immunitaria può essere fatale.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Quando il sistema immunitario combatte i microrganismi patogeni, le citochine segnalano alle cellule immunitarie come le cellule T e i macrofagi la necessità di viaggiare verso il sito dell'infezione. Inoltre, le citochine attivano le stesse cellule, stimolandole a produrre altre citochine.[2] Normalmente, il corpo ha dei sistemi che regolano questo meccanismo, ma in alcuni casi la reazione diventa incontrollata, e troppe cellule immunitarie sono attivate in un unico luogo. La ragione precisa non è completamente compresa, ma può essere causata da una risposta esagerata del sistema immunitario nei confronti di un invasore nuovo e percepito come altamente patogeno. Le tempeste di citochine possono danneggiare significativamente i tessuti e gli organi del corpo. Se una tempesta di citochine avviene nei polmoni, ad esempio, può verificarsi un accumulo di fluidi e cellule immunitarie che può a sua volta bloccare le vie respiratorie e portare alla morte.

La tempesta di citochine è l'espressione sistemica di un sistema immunitario forte e in salute, che rilascia più di 150 mediatori conosciuti dei processi infiammatori (citochines, radicali liberi e fattori di coagulazione). Sia le citochine pro-infiammatorie (come il fattore di necrosi tumorale alfa, l'interleuchina 1 e l'interleuchina 6) sia le citochine infiammatorie (come l'interleuchina 10 e il ricettore antagonista dell'Interleuchina 1) sono elevate nel siero dei pazienti affetti da tempesta di citochine.[3]

La tempesta di citochine può verificarsi in un certo numero di malattie infettive e non, tra cui la malattia del trapianto contro l'ospite (GVHD), la sindrome da distress respiratorio (ARDS), la sepsi, l'Ebola, l'influenza aviaria, la COVID-19, il vaiolo e la sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS).[4] La tempesta di citochine può anche essere indotta da alcune medicine. Il farmaco sperimentale TGN1412 causò sintomi molto gravi[5], probabilmente dovuti ad una tempesta di citochine[6], quando fu somministrato a sei individui che partecipavano a un trial clinico di Fase I.

Il primo riferimento all'espressione tempesta di citochine nella letteratura medica risale a Ferrara et al.[7] nella GVHD, nel febbraio del 1993.

Ruolo nelle pandemie[modifica | modifica wikitesto]

Si crede che le tempeste di citochine siano state responsabili di molte vittime durante la pandemia di influenza del 1918, che uccise un numero sproporzionato di giovani adulti[1]. In questo caso, un sistema immunitario sano potrebbe aver costituito uno svantaggio. I risultati preliminari delle ricerche da Hong Kong hanno anche indicato che la stessa ragione potrebbe essere alla base di molte delle morti durante l'epidemia di SARS nel 2003 e quella di SARS-COV-19 del 2020.[8] Anche le morti umane dell'epidemia aviaria H5N1 solitamente implicano una tempesta di citochine.[9] L'alta mortalità recentemente riportata tra i giovani sani durante l'epidemia di influenza suina del 2009 ha portato ad ipotizzare che le tempeste di citochine possano essere responsabili di queste morti, anche perché l'influenza suina risulta appartenere allo stesso ceppo dell'influenza spagnola del 1918[10]. Tuttavia, i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC) hanno indicato che i sintomi riportati da questo ceppo sono finora simili a quelli di una normale influenza stagionale,[11] e hanno affermato che al momento vi sono "informazioni insufficienti sulle complicazioni cliniche di questa variante dell'infezione virale da influenza A di origine suina (H1N1)[11]." La tempesta di citochine è anche implicata nella sindrome polmonare da hantavirus[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Osterholm MT, Preparing for the Next Pandemic, in The New England Journal of Medicine, vol. 352, n. 18, 5 maggio 2005, pp. 1839–1842, DOI:10.1056/NEJMp058068, PMID 15872196.
  2. ^ Murphy, K.; Travers, P.; Walport, M., Signaling Through Immune System Receptors., in Janeway's Immunobiology., 7th, London, Garland, 2007, ISBN 0-8153-4123-7.
  3. ^ Horst Ibelgaufts, COPE article about systemic inflammatory response, Copewithcytokines.de, 7 aprile 2013. URL consultato il 17 aprile 2013.
  4. ^ Drazen, , Jeffrey M.; Cecil, Russell L.; Goldman, Lee; Bennett, J. Claude, Cecil Textbook of Medicine, 21st, Philadelphia, W.B. Saunders, 2000, ISBN 0-7216-7996-X.
  5. ^ Thelancetoncology,, Leading Edge: High stakes, high risks, in Lancet Oncology, vol. 8, n. 2, The Lancet, February 2007, p. 85, DOI:10.1016/S1470-2045(07)70004-9, PMID 17267317.
  6. ^ Coghlan A, Mystery over drug trial debacle deepens, su Health, New Scientist, 14 agosto 2006. URL consultato il 29 aprile 2009.
  7. ^ Ferrara JL, Abhyankar S, Gilliland DG, Cytokine storm of graft-versus-host disease: a critical effector role for interleukin-1, in Transplant Proc., vol. 2, n. 25, February 1993, pp. 1216–1217, PMID 8442093.
  8. ^ Huang KJ, Su IJ, Theron M, Wu YC, Lai SK, Liu CC, Lei HY, An interferon-gamma-related cytokine storm in SARS patients, in Journal of Medical Virology, vol. 75, n. 2, February 2005, pp. 185–94, DOI:10.1002/jmv.20255, PMID 15602737.
  9. ^ Haque A, Hober D, Kasper LH, Confronting Potential Influenza A (H5N1) Pandemic with Better Vaccines, in Emerging Infectious Diseases, vol. 13, n. 10, October 2007, pp. 1512–8, DOI:10.3201/eid1310.061262, PMC 2851514, PMID 18258000.
  10. ^ Lacey M McNeil DG Jr, Fighting Deadly Flu, Mexico Shuts Schools, NYTimes.com, 24 aprile 2009. URL consultato il 29 aprile 2009.
  11. ^ a b Interim Guidance for Clinicians on Identifying and Caring for Patients with Swine-origin Influenza A (H1N1) Virus Infection, Centers for Disease Control and Prevention (CDC), 29 aprile 2009. URL consultato il 29 aprile 2009.
  12. ^ Mori M, Rothman AL, Kurane I, Montoya JM, Nolte KB, Norman JE, Waite DC, Koster FT, Ennis FA, High Levels of Cytokine‐Producing Cells in the Lung Tissues of Patients with Fatal Hantavirus Pulmonary Syndrome, in The Journal of Infectious Diseases, vol. 179, n. 2, 1999, pp. 295–302, DOI:10.1086/314597, PMID 9878011.
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