Silvio Zavatti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Silvio Zavatti (Forlì, 10 novembre 1917Ancona, 13 maggio 1985) è stato un esploratore, politico e antropologo italiano fondatore dell'Istituto Geografico Polare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia repubblicana, era un giovane intraprendente, dal carattere forte e d'animo avventuroso, amante della natura; le sue letture erano il Giornale dei Viaggi, con storie vere e di pura fantasia ambientate in ogni luogo raggiungibile dall'uomo, i libri d'avventura di Giulio Verne e di Emilio Salgari, oltreché testi scientifici per soddisfare le proprie curiosità intellettuali.
Attivo ed impegnato in studi e progetti, riuscì ad avere stretti rapporti con viaggiatori d'oltreoceano e scrittori del periodo, come Felice Gessi, esploratore africano, Umberto Nobile, Lidio Cipriani e Omar Salgari, figlio dello scrittore veronese.

Sotto il regime fascista scriveva nella rivista Geopolitica e ricostituì a Faenza il Gruppo boy scout che era stato soppresso per conglobare la gioventù nella nuova Opera Nazionale Balilla.

A venti anni era capitano di lungo corso su di una nave inglese. Per diletto iniziò a scrivere dei suoi viaggi, raccontando il sistema di vita dei popoli visitati e aggiungendo la descrizione della loro civiltà, che appariva molto meno primitiva di quanto si pensasse.

L'esploratore[modifica | modifica wikitesto]

L'”incontro” casuale con un iceberg durante un viaggio gli stimolò ancor di più il desiderio di conoscere e studiare le regioni polari.
Durante la seconda guerra mondiale fu “addetto all'ascolto di trasmissioni in lingua inglese e al controllo del traffico marittimo” a Potenza Picena, nelle Marche.

Fu eletto vicesindaco a Forlì nel 1944 al fianco di Franco Agosto.
In parallelo all'impegno politico, avviò un'intensa attività scientifica. Nello stesso anno 1944, fondò nella città natale l'Istituto Geografico Polare; divenuto proprietario della “Casa Editrice Zavatti”, stampò la rivista “Il Polo” ancora oggi in pubblicazione.

Nel 1945 sposò Anna Maria Riccobelli di Civitanova Marche e si trasferì nella cittadina marchigiana.

Come studioso ed esploratore promosse spedizioni in Groenlandia e in Antartide e nel 1958 elaborò un programma per la costruzione di una base scientifica italiana permanente nel settore antartico norvegese.

I popoli da lui studiati:

Pur essendo antropologo autodidatta, la sua esperienza e l'amore per le genti del Nord, fecero sì che riuscisse, tramite le sue numerose pubblicazioni, a far conoscere ed apprezzare queste popolazioni.

Terminata l'attività scientifica, Zavatti raccolse tutto il materiale raccolto e nel 1969, a Civitanova Marche - presso la Biblioteca Civica di cui era direttore - aprì il Museo polare. Silvio Zavatti organizzò il primo Congresso Internazionale Polare nel 1971[1]. La rivista "Il Polo" celebra nel 2015 i 70 anni di pubblicazione: dal 2012 è bilingue, in italiano e in inglese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Silvio Zavatti fu insignito della medaglia d'oro di benemerenza dalla città di Forlì in occasione del 40º anniversario della liberazione.

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1937, Romolo Gessi il Garibaldi dell'Africa, Stabilimento Tipografico Valbonesi
  • 1939, Dizionario generale degli esploratori, Casa Editrice Sonzogno
  • 1939, La Sfinge bianca, Casa Editrice Sonzogno
  • 1941, Dizionario generale degli esploratori seconda edizione, casa Editrice Zavatti
  • 1943, Gli esploratori nel mondo, Dizionario generale degli esploratori, navigatori e viaggiatori attraverso i tempi, C.E.Z.
  • 1946, Il polo e pubblicazioni del Bollettino mensile, casa Editrice Zavatti
  • 1958, Atlante Geografico Polare, vinse il premio del CNR, Fondazione Vacchelli
  • 1950, Saggio di Bibliografia Polare, Tip. Poligrafica Italiana, Roma
  • 1960, Alla conquista dei Poli, La Scuola
  • 1960, I viaggi del capitano James Cook, Schwarz editore, Milano
  • 1961, Nei mari del Sud (la vita di Giacomo Cook), Carroccio, San Lazzaro di Savena
  • 1963, I Poli, Feltrinelli, Milano
  • 1963, Dizionarietto Italiano-Groenlandese, Istituto Geografico Polare
  • 1967, Dizionario degli esploratori e delle scoperte geografiche dai viaggi commerciali dei fenici all'esplorazione dello spazio cosmico: la vita avventurosa degli uomini che più di tutti hanno contribuito alla conoscenza del nostro pianeta – III edizione - Feltrinelli Editore, Milano
  • 1972, Le Neptune Francoise, Coelum
  • 1972, L'Atlas Universel di Piero Santini, Coelum
  • 1973, L'Arcano del mare di Robert Dudley, L'Universo
  • 1974, I grandi fatti della terra e del cielo. Racconti eschimesi, Guida, Napoli
  • 1977, I misteriosi uomini dei ghiacci. Vita e cultura degli ultimi Eschimesi, Longanesi, Milano
  • 1977, Canti degli indiani d'America, Newton Compton
  • 1979, Uomini verso l'ignoto, Bagaloni, Ancona
  • 1979, Gli esploratori del mondo, Bagaloni
  • 1983, Uomini polari, Bagaloni

Il Museo Polare “Silvio Zavatti”, con la relativa Biblioteca Polare, e l'Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti”, hanno ora sede a Fermo (FM).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morì ad Ancona il 13 maggio 1985. Dal 1993 l'Istituto Geografico Polare, con il Museo Polare, ha sede a Fermo, presso la Villa Vitali, ed è intitolato a Zavatti.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN49241242 · ISNI (EN0000 0000 8077 2246 · SBN IT\ICCU\RAVV\009004 · LCCN (ENn79043557 · BNF (FRcb12033754n (data)
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie