Shellac

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Shellac
Gli Shellac al Circolo degli Artisti (Roma)
Gli Shellac al Circolo degli Artisti (Roma)
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Post-hardcore[1]
Alternative rock[1]
Noise rock[1]
Math rock
Periodo di attività 1994 – in attività
Etichetta Touch&Go
Album pubblicati 4
Sito web

Gli Shellac (anche "Shellac of North America") sono un gruppo noise rock/post hardcore statunitense formato a Chicago nel 1992 e composto da tre elementi, guidato dal cantante, chitarrista e produttore Steve Albini. Si autodefiniscono un "trio rock minimalista"[2][3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Shellac (il nome deriva da una gommalacca ricavata dallo sterco di alcuni insetti[4]) sono il terzo progetto musicale di Steve Albini, dopo i Big Black e i Rapeman.[5] Nascono nel 1992 dalla collaborazione tra Albini e il batterista Todd Trainer, ai quali successivamente si aggregherà il bassista Bob Weston, già membro dei Volcano Suns, band alternative rock di Boston nata da una costola dei Mission Of Burma.[6]

Concepiti come un progetto di reale alternativa all'industria discografica, gli Shellac si muovono secondo dinamiche di totale autogestione (in qualche modo, da questo punto di vista ed a queste dimensioni, accostabili all'esempio dei Fugazi): questo all'atto pratico significa l'autogestione della sfera promozionale, la relativa refrattarietà ai normali tempi di produzione discografica, la personale gestione dell'attività dal vivo (la quale si contraddistingue comunque per la relativa infrequenza: conseguenza del fatto che il progetto Shellac viene subordinato agli impegni produttivi e lavorativi dei singoli membri, quasi come un hobby[7]) e soprattutto la riscoperta dell'LP in vinile (la gommalacca evocata dal loro nome è difatti anche un riferimento al materiale con cui da sempre i vinili sono costruiti[8]) come principale mezzo di diffusione della musica del gruppo (ogni disco degli Shellac è edito in vinile a 180 grammi di alta qualità come prima stampa e solo in seguito diffuso in formato CD).[9]

Il discorso strettamente musicale degli Shellac origina dalle precedenti esperienze di Steve Albini, ma se con i Big Black teorizzava in qualche modo un'estetica lo-fi sui generis unita alla reinterpretazione della musica industriale, e con i Rapeman si spostava nei territori del post-punk, con gli Shellac si orienta su un discorso molto più legato al nascente concetto di post-rock e math rock, in cui la furia rumorista degli esordi viene rielaborata da un approccio quasi "algebrico" tanto alla composizione quanto all'esecuzione.[10][11] La scelta della formazione a tre risponde anch'essa ad una sorta di formula fisico-matematica, in cui basso rappresenta la massa, la chitarra la velocità e la batteria il tempo.[12]

Il sound degli Shellac è accostabile a quello di band come Jesus Lizard (concittadini e collaboratori storici di Albini), Don Caballero e i primi Helmet (da cui viene però eliminata una buona parte della velocità e della dinamica, così come qualsiasi riferimento al rock classico) ed è considerato uno dei più rappresentativi del "Chicago Sound" promosso dalla storica etichetta Touch and Go Records.[13][14]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli ed EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993 - The Rude Gesture: A Pictorial History 7 pollici (Touch and Go Records)
  • 1993 - Uranus 7 pollici (Touch and Go Records)
  • 1994 - The Bird is the Most Popular Finger 7 pollici (Drag City)
  • 1995 - Billiardspielerlied b/w Mantel 7 pollici (Überschall Records)
  • 1995 - 95 Jailbreak su Sides 1-4 della compilation 2x7 pollici (Skin Graft)
  • 1997 - The Soul Sound Single 7 pollici con i Mule (Touch and Go Records)
  • 2001 - Agostino 7 pollici (Barbaraal)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Shellac | Music Biography, Credits and Discography | AllMusic
  2. ^ Shellac | Biography | AllMusic su AllMusic. URL consultato il 2015-05-14.
  3. ^ Rock duro e minimalista per il trio degli Shellac - la Repubblica.it. URL consultato il 2015-05-14.
  4. ^ Shellac – At Action Park | Recensione | SENTIREASCOLTARE. URL consultato il 2015-05-14.
  5. ^ The History of Rock Music. Steve Albini: history, discography, reviews, links su www.scaruffi.com. URL consultato il 2015-05-14.
  6. ^ Shellac su Discogs. URL consultato il 2015-05-14.
  7. ^ Shellac su Discogs. URL consultato il 2015-05-14.
  8. ^ Maureen Herman, Who Cares What Steve Albini Thinks? You Probably Do.. URL consultato il 2015-05-26.
  9. ^ Shellac | Biography | AllMusic su AllMusic. URL consultato il 2015-05-14.
  10. ^ Shellac - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock. URL consultato il 2015-05-14.
  11. ^ The History of Rock Music. Steve Albini: history, discography, reviews, links su www.scaruffi.com. URL consultato il 2015-05-14.
  12. ^ Shellac - At Action Park :: Le pietre miliari di OndaRock. URL consultato il 2015-05-26.
  13. ^ Shellac - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock. URL consultato il 2015-05-14.
  14. ^ Shellac | Touch and Go / Quarterstick Records su www.touchandgorecords.com. URL consultato il 2015-05-14.

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