Severino di Settempeda

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San Severino di Settempeda
Vittore crivelli, polittico di san severino, 1482 ca. da s.m. delle grazie, 09 severino 1.jpg
San Severino vescovo, part. del polittico di San Severino di Vittore Crivelli (1482 ca.), prov. dalla chiesa di S.M. delle Grazie

Vescovo

Morte 545
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 15 maggio
8 giugno
Patrono di San Severino Marche, Sellano (PG), Comiziano (NA)

Severino (... – 8 gennaio 545) fu vescovo di Settempeda, oggi San Severino Marche, ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Insieme al fratello Vittorino aveva dato via la sua grande ricchezza per i poveri ed entrambi erano diventati eremiti a Monte Nero, vicino a Septempeda, e nelle grotte vicino a Pioraco.

Il papa Vigilio li nominò vescovi di due distinte sedi: Severino divenne vescovo di quella che allora si chiamava Septempeda, in seguito chiamata San Severino Marche, mentre il fratello Vittorino divenne vescovo di Camerino.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo di san Severino si venera nella cripta a lui dedicata, nel Duomo vecchio della città di San Severino Marche.

La memoria liturgica, che un tempo cadeva l'8 giugno, oggi è riportata nel nuovo Martirologio romano al 15 maggio:

« A Settémpeda nelle Marche, san Severino, vescovo, dal quale questa città prese poi il nome. »

(Martirologio Romano)

Una festa religiosa, con concorso di confraternite, popolo e clero, si svolge l'8 gennaio di ciascun anno a San Severino Marche.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]