Cifre sulla seconda guerra mondiale in Italia

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Le cifre sulla seconda guerra mondiale in Italia riguardano le stime dell'ufficio storico dello stato maggiore dell'Esercito relativamente al quantitativo delle forze impiegate in Italia e i caduti italiani durante la seconda guerra mondiale.

Forze impiegate[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo bellico dal 1940 al 1943:

Partecipanti alla guerra di Liberazione e alla Resistenza 43/45:

Forze fasciste della RSI nel periodo '43/'45:

  • Volontari, coscritti e G.N.R: 558.000.

Italiani caduti[modifica | modifica wikitesto]

Caduti nei fronti di guerra dal 1940 al 1943:

  • In combattimento o prigionia: militari 194.000, civili 3.208;
  • Bombardamenti aerei anglo-americani: militari 3.066, civili 25.000.

Fatti d'arme nel periodo dall'8 settembre 1943 - novembre 1945:

  • Fronti di guerra e dispersi: militari 27.731; civili 300.

Periodo bellico dal settembre 1943 al 25 aprile 1945:

  • Partigiani in Italia: militari 17.488, civili 37.288.
  • Partigiani nei Balcani: militari 9.249.
  • Deportati: militari 1.478, civili 23.446.
  • Internati militari in Germania: militari 41.432.
  • Forze Italiane con gli alleati: militari 5.927.
  • Bombardamenti aerei anglo-americani: civili 38.939.
  • Forze Armate della R.S.I.: in Italia: militari 13.000, civili 2.500.

Militari feriti, congelati, mutilati ed invalidi sui vari fronti e per l'intero periodo bellico 1940/1945: circa 320.000.

I militari fatti prigionieri dalle forze anglo-americane sui vari fronti durante il periodo 1940/1943: circa 621.000.

Studi più recenti (aggiornati al 2010) dell'Ufficio dell'Albo d'Oro del Ministero della Difesa[1] hanno fornito dati più aggiornati sulle perdite tra le forze armate e formazioni militari e paramilitari, che risultano essere di 319.207 tra morti e dispersi, così suddivisi:

  • Esercito, 246.432;
  • Marina, 31.347;
  • Aeronautica, 13.210;
  • formazioni partigiane, 15.197;
  • forze armate della RSI, 13.021.

Fonte[modifica | modifica wikitesto]

I dati sono stati rilevati dall'Istituto centrale di statistica morti e dispersi per cause belliche anni 1940/1945 - Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito. Archivi del Ministero della Difesa.

Tabelle[modifica | modifica wikitesto]

Teatro 1º ottobre 1940 1º ottobre 1941 1º ottobre 1942 1º aprile 1943
Territorio nazionale 1.208.000 1.475.000 1.741.500 1.924.000
Africa settentrionale 169.000 118.000 142.000 122.000
Altri teatri^ 138.000 540.000 723.000 797.000
Carabinieri 93.000 117.000 135.500 143.200
Totale truppa 1.608.000 2.250.000 2.742.000 2.986.200
Ufficiali 58.000 113.500 136.000 146.000
Totale esercito 1.666.000 2.363.500 2.878.000 3.132.200

Fonte: Giorgio Rochat, Gli uomini alle armi ^Gli "altri teatri" sono i Balcani, la Russia e i territori francesi occupati.

N.B. = sono escluse le truppe in AOI.

Corpi Ufficiali Sottufficiali Truppa nazionale Ascari
Regio Esercito 5.131 5.228 37.054 181.895
Milizia 858 1.439 24.345 0
Altri corpi 1.062 3.268 12.818 18.078
Totale 7.051 9.935 74.217 199.973

°Gli "altri corpi" sono i carabinieri (9.000), la guardia di finanza (1.800), la Regia Marina (10.200), la Regia Aeronautica (7.700) e la PAI, polizia Africa italiana (6.400).

Fonte: Giorgio Rochat Le guerre italiane 1935-1943, Einaudi

  • Ripartizione per teatri della forza dell'esercito
Giorno Territorio nazionale Balcani Africa settentrionale Russia Francia Totale
1º agosto 1941 - Ufficiali 62.827 27.336 6.965 2.200 0 99.448
1º agosto 1941 - Truppa 1.503.707 659.641 149.196 47.970 0 2.360.515
30 novembre 1942 - Ufficiali 80.629 28.291 6.077 10.343 7.216 132.556
30 novembre 1942 - Truppa 1.629.687 602.423 118.328 219.545 161.783 2.731.776
31 maggio 1943 - Ufficiali 105.149 29.369 0 109 9.112 143.804
31 maggio 1943 - Truppa 2.003.985 645.117 0 2.100 202.331 2.865.703
Fonte: Giorgio Rochat, Gli uomini alle armi.

Il Rochat ha a sua volta tratto questi dati da tabelle dello stato maggiore dell'esercito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SECONDA GUERRA MONDIALE - I CADUTI DEL FRONTE ORIENTALE (PDF), su campagnadirussia.info. URL consultato il 9 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]