Saverio Dioguardi

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Saverio Dioguardi

Saverio Dioguardi (Rutigliano, 5 novembre 1888Bari, 22 novembre 1961) è stato un architetto italiano. Unì alla conoscenza dei materiali e delle tecniche di costruzione doti di progettista e grafico. Realizzò edifici pubblici e di rappresentanza, costruì e ristrutturò sedi di enti pubblici, banche, caserme, case popolari, scuole e numerose opere di carattere monumentale funerario.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Nicola e di Maria Romito, Saverio Dioguardi nasce il 5 novembre 1888 a Rutigliano, in provincia di Bari. Suo padre, scalpellino, gestisce insieme al fratello Domenico l'impresa edilizia paterna di capimastri muratori Giuseppe Dioguardi e figli. Nel 1893, con la morte del nonno Giuseppe, Nicola eredita l'impresa e ne muta la ditta in Nicola Dioguardi e figli. Intorno al 1895, alla ricerca di nuove opportunità lavorative, Nicola Dioguardi decide di trasferirsi con la famiglia a Bari.

Dopo avere trascorso la giovinezza in cantiere accanto al padre, dove apprende le pratiche lavorative ed affina la sua conoscenza dei materiali da costruzione, il 17 novembre 1909 Saverio Dioguardi parte per il servizio militare a Roma. Entra qui in contatto con i movimenti architettonici e culturali dell'epoca, di respiro internazionale. Nel 1910 è in armi a Verona, dove può approfondire lo stile floreale. Quando ne ha l'occasione, prende parte a concorsi pubblici; tra questi, il concorso per il monumento di Alessandro II a Pietroburgo del 1911 per il quale riceve, unico italiano in gara, il III premio per l'Architettura. Nel 1922 prende parte al concorso internazionale per la nuova sede del Chicago Tribune, misurandosi con architetti del calibro di Adolf Loos. Numerose opere sono raccolte nella prima opera autografa, Architettura Monumentale, pubblicata a Bari nel 1927, cui seguirà un secondo volume, intitolato Architettura (Bari, 1932).

Nel 1920 Saverio Dioguardi si sposa con Maria Blasutigh, nipote del celebre giurista Vincenzo Manzini; matrimonio da cui nascono quattro figli: Nicola, Eugenio, Giuseppe e Gianfranco.

Dal 1926, anno in cui consegue il titolo di architetto, si dedica alla conduzione della impresa edile paterna, dapprima affiancando il fratello Giuseppe dal quale si stacca definitivamente nel 1956, per fondare la impresa edile Saverio Dioguardi. La figura di Saverio Dioguardi si lega così indissolubilmente alla storia di una città nata sul mare che ridisegna la propria inconfondibile fisionomia in una moderna sagoma aperta sull'Adriatico.

Saverio Dioguardi muore improvvisamente a Bari, il 22 novembre 1961.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1929 Palazzo Giannelli in Via Sparano a Bari
  • 1930 Palazzo della Provincia a Bari (con Luigi Baffa, 1930-34)
  • 1932 Palazzo del Comando IV Zona Aerea Territoriale sul Lungomare Nazario Sauro di Bari (1932-35)
  • 1933 Circolo canottieri Barion e ristorante sul molo San Nicola di Bari (1933-35)
  • 1933 Caserma della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale sul Lungomare Vittorio Veneto a Bari (1933-37)
  • 1947 Sede della Banca Commerciale Italiana e complesso residenziale in Via Abate Gimma a Bari (1947-49)
  • 1959 Sede del Banco di Roma in Via Andrea da Bari a Bari (1959-61)
  • Piano Regolatore di "Bari d'Etiopia"; progetto della Chiesa e dei Palazzi pubblici del borgo.
  • Piano Regolatore di Olettà; progetto della Chiesa e dei Palazzi pubblici del borgo.
  • Piano Regolatore di Biscioftù

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Architettura Monumentale, Bari 1927
  • Architettura, Bari 1932

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio C. Galati, Saverio Diogardi e il Piano Regolatore dei ''Villaggi Agricoli Nazionali" di Olettà e Bisciuftù nell'Etiopia italiana (1936-1940), in «ASUP», 4, 2016, pp.111,158
  • Ferruccio Canali - Virgilio Galati,La notorietà italiana del Piano Regolatore di Saverio DIOguardi per il Centro Rurale di Bari d'Etiopia,(1939-1940), «ASUP», 4. 2016, pp. 159.177
  • Virgilio C. Galati, Bari d'Etiopia" (Harar): Le vicende della fondazione del Centro urbano e l'utopia della colonizzazione agricola nell'Etiopia italiana (1937-1941). La redazione del Piano Regolatore del borgo e il progetto della case coloniche ad opera di Saverio Dioguardi con il contributo esecutivo di Guido Ferrazza, «ASUP», 1, 2013, pp.127,162.
  • Mimmo Jodice, Saverio Dioguardi Architetto, Electa Napoli, 1988
  • Fabio Mangone, Saverio Dioguardi, Mario Adda Editore, 1996
  • Vincenzo D'Alba, Francesco Maggiore, Saverio Dioguardi: Architetture disegnate, coordinamento scientifico e culturale di Francesco Moschini, Mario Adda Editore, 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN10651541 · ISNI (EN0000 0000 7859 3505 · SBN IT\ICCU\VEAV\010852 · LCCN (ENnr90022414 · ULAN (EN500349482 · WorldCat Identities (ENlccn-nr90022414