Sandon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Sandon (disambigua).
Sandon
frazione
Sandon
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
Città metropolitanaProvincia di Venezia-Stemma.png Venezia
ComuneFossò-Stemma.svg Fossò
Territorio
Coordinate45°23′N 12°03′E / 45.383333°N 12.05°E45.383333; 12.05 (Sandon)Coordinate: 45°23′N 12°03′E / 45.383333°N 12.05°E45.383333; 12.05 (Sandon)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti1 000 circa
Altre informazioni
Cod. postale30030
Prefisso041
Fuso orarioUTC+1
PatronoSan Giacomo Apostolo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sandon
Sandon

Sandon è l'unica frazione di Fossò, nell'area urbana della Città metropolitana di Venezia, nella zona denominata Riviera del Brenta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si stende in una fertile area pianeggiante (9 metri sul livello del mare) nella zona della "Riviera del Brenta" tra Padova e Venezia. È attraversata dal fiume Brenta e dista 2,45 km da Fossò. È composta da 6 contrade: Molinetto, Celestia, Padova, Cartile, Chiesa e Provinciale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Creato come comune nel 1806, con l'avvento del Regno d'Italia, venne poi unito a Fossò nel 1815, quando il Veneto con il Congresso di Vienna passò sotto l'Austria.[senza fonte]

Incerta è l'origine del nome di Sandon: generalmente viene fatto derivare da una imbarcazione a fondo piatto, il sandone o sandoni, che approdavano in questo luogo per caricare granaglie e altri prodotti e che li portavano giovandosi del fiume, allora "Cornio" fino alla laguna e fino a Venezia. Ma la cartografia più antica riporta la località come "San Don", facendo pensare anche ad un'origine diversa.

L'origine di Sandon si deve cercare in due monasteri: quello delle "Celestine" che era appunto in Via Celestia (ora distrutto) e quello delle Monache di San Giovanni del Torcello, di cui oggi rimane la fattoria. Attorno a questi due monasteri e sotto la loro dipendenza, si formò lentamente la parrocchia.

La chiesa era dove ora scorre il Brenta (la cunetta del Brenta, scavata dal 1847 al 1858) presso all'incirca dove ora ci sono le case dei Maniero (Pignataro). Questa chiesa dedicata a Sant'Agata venne distrutta quando venne fatto il nuovo alveo del Brenta, e dal governo austriaco venne ceduta alla Parrocchia la piccola chiesa delle Monache del Torcello, dedicata a S. Giacomo Maggiore Apostolo. Tanto più che il paese si era spostato ad est, questa chiesa risultava al centro dell'abitato.

Cenni cronologici[modifica | modifica wikitesto]

  • nel 1759 la chiesetta di San Giacomo venne ampliata e assunse la forma attuale. Nello stesso anno si iniziò la costruzione del campanile che terminò qualche anno dopo.
  • nel 1858 venne costruito il primo ponte tra Sandon e Liettoli; questo ponte venne distrutto dalla piena del Brenta del 16 settembre 1882. Ricostruito in ferro, durò fino ai bombardamenti del 1944-45 e fu sostituito con l'attuale nel 1962.
  • nel 1862 venne costruito il capitello dell'Immacolata sul crocevia con la Strada Provinciale.
  • nel 1864 un fulmine colpì la cella campanaria cosicché si dovette sospendere il suono delle campane; venne ricostruita nel 1870.
  • nel 1873 scoppiò un'epidemia di colera che causò molte vittime. Cominciò il 29 luglio e terminò solo nel mese di dicembre.
  • nel 1952 venne costruito l'asilo parrocchiale.
  • nell'estate 2009 vennero terminati i lavori di restauro della Chiesa di San Giacomo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Di fascino storico è Villa Saggiori Salvatori. Dotata di uno splendido porticato, la villa fu costruita nel XVII secolo in luogo di un convento medievale e domina l'antica corte, oggi malandata ma ricca di piante, luci, colori, angoli ombrosi e riposanti. Delimitata da un antico fossato, ha conservato un'atmosfera d'altri tempi, è oggi è stata restaurata e ospita un delizioso bed&breakfast.

Vicino alla villa si trova la chiesa settecentesca dedicata a San Giacomo, terminata di restaurare nell'estate 2009.

Nel 2008 era anche in progetto una ristrutturazione e restauro conservativo della Fornace Saggiori per un utilizzo a scopi commerciali, come piccolo centro, e per attività direzionali ed eventuale residenza. Il complesso è un ottimo esempio di archeologia industriale con la sua fornace ed essiccatoio.

Degna di nota è anche Villa Caffredo o Caffrè (1670), ceduta al Comune di Fossò che ha provveduto alla messa in sicurezza dell'intera struttura, è molto suggestiva data la sua posizione a ridosso del Cornio, ramo del fiume Brenta dal quale fu sommerso nell'XI secolo a.C. per poi essere recuperato in epoca romana. Di questo rimangono numerose testimonianze (molte raccolte all'Antiquarium di Bojon), e dalla Serenissima che, con una serie di "tagli" e deviazioni dei canali, cercava di arginare il problema dell'interramento della laguna e dei continui allagamenti che colpivano queste zone fino al secolo scorso.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Veneto Portale Veneto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di veneto