Safiye Sultan

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Safiye Sultan
Apartments Valide Sultan Topkapi March 2008pano.jpg
Valide Sultan
In carica 15 gennaio 1595-22 dicembre 1603
Predecessore Nûr Bânû
Successore Handan Sultan
Nascita Rezi, 1550
Morte Istanbul, 10 novembre 1619
Sepoltura Mausoleo di Murad III, Basilica di Santa Sofia
Luogo di sepoltura Istanbul
Consorte Murad III
Figli Mehmed III
Religione cattolica romana poi islam

Safiye Sultan (Rezi, 1550Istanbul, 10 novembre 1619) fu moglie del sultano Murad III.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'identità di Safiye è stata spesso confusa con quella della suocera, la veneziana Nûr Bânû, portando alcuni a credere che anche Safiye fosse veneziana[1]. Non v'è contestazione sulle origini di Safiye nelle fonti contemporanee. Tuttavia, secondo una fonte veneziana contemporanea, Safiye era di origine albanese, nata negli altopiani di Dukagjin, Albania[2].

Nel 1563, all'età di 13 anni, venne catturata e resa schiava per poi essere presentata al futuro Murad III. Le venne dato il nome Safiye ("quella pura") e divenne una concubina di Murad (allora il figlio maggiore del sultano Selim II). Il 26 maggio 1566, ha dato alla luce un figlio, il futuro Mehmed III, lo stesso anno in cui Solimano il Magnifico morì.

Haseki[modifica | modifica wikitesto]

Safiye era solo una concubina di Murad prima della sua ascesa al trono, e lui continuò ad avere una relazione monogama con lei per parecchi anni. Su insistenza della madre Nûr Bânû, preoccupata per la continuità dinastica per la presenza di un unico figlio maschio, dopo 18 anni di monogamia Murad III iniziò a frequentare altre concubine con indubbi risultati, pare infatti che alla fine ebbe 102 figli e che alla sua morte ne sopravvivessero 47, 20 maschi e 27 femmine.

Safiye mantenne la sua dignità e non mostrò alcuna gelosia nei confronti delle concubine di Murad. Descritta come donna piacente ma soprattutto intelligente e saggia, guadagnandosi la gratitudine del Sultano, esercitò su di lui una costante influenza, soprattutto dopo la morte della madre del sultano. Durante questi ultimi anni di Murad, Safiye tornò ad essere la sua unica compagna. Tuttavia, è improbabile che Safiye divenne la moglie di Murad, anche se lo storico ottomano Mustafa Ali si riferisce a lei come tale, è contraddetto dalle relazioni degli ambasciatori veneti e inglesi.

Ebbero numeros figli:

  • Mehmed III (26 maggio 1566-22 dicembre 1603);
  • Şehzade Sultan Mahmud (1568-1581);
  • Ayşe Sultan (1570–15 maggio 1605), sposò in prime nozze Ibrāhīm Pascià, in seconde nozze Yemişçi Hasan Pascià e in terze nozze Güzelce Mahmud Pascià;
  • Fatma Sultan (1577–1620), sposò in prime nozze Halil Pascià e in seconde nozze Hızır Pascià.
  • Fahriye Sultan (1580–1640), sposò in prime nozze Ahmed Pascià e in seconde nozzer Bayram Pascià.

Valide Sultan[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante questo Safiye Sultan mantenne sempre buoni rapporti, ed un forte ascendente, con Murad III e risultò essere una delle figure politicamente più potenti all'interno della Porta, anche dopo la morte di Murad III, avvenuta nel 1595, quando divenne “Valide Sultan”, e mantenne di fatto un atteggiamento molto favorevole (avviato dalla veneziana Nûr Bânû) nei confronti della Repubblica di Venezia. Fino alla morte di suo figlio nel 1603, la politica ottomana è stata determinata da un partito guidato da se stessa e Gazanfer Aga, capo degli eunuchi bianchi e capo del Enderûn (il servizio d'interni della corte imperiale).

Quando Mehmed III era impegnato nella campagna d'Eger in Ungheria nel 1596, conferì alla madre un grande potere su l'impero, ricoprendo la carica di responsabile della tesoreria. Convinse il figlio a nominare Ibrāhīm Pascià gran visir.

La più grande crisi che Safiye dovette affrontare come Valide Sultan derivava dalla sua dipendente Kira, Esperanza Malchi. Un Kira era una donna non musulmana (tipicamente ebrea), che agiva da intermediario tra le donne appartate dell'harem e il mondo esterno, che serviva come un agente d'affari e segretaria. Nel 1600, la cavalleria imperiale, si ribellò all'influenza di Malchi e di suo figlio, che aveva accumulato oltre 50 milioni di Aspers di ricchezza. Safiye è stata ritenuta responsabile per questo e Malchi e suo figlio furono uccisi dall'ira dei soldati.

Safiye è stata determinante nell'esecuzione di suo nipote Mahmud nel 1603, dopo aver intercettato un messaggio inviato alla madre da una veggente religiosa, che predisse che Mehmed III sarebbe morto in sei mesi e gli sarebbe succeduto il figlio. Il sultano, sospettando un complotto e geloso della popolarità di suo figlio, lo aveva strangolato.

A Mehmed III succedette il figlio Ahmed I nel 1603. Una delle sue prime decisioni importanti è stato quello di privare la nonna del potere e venne bandita al Palazzo Vecchio, il 9 gennaio 1604.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fu la promotrice della costruzione della Moschea Yeni Valide[3]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Leslie Peirce sottolinea nel suo libro che Safiye era ancora viva nel corso dei due regni di Mustafa I, il che significa che lei era viva almeno fino al 1619 ed è morta durante il regno di suo pronipote Osman II. Safiye è stata sepolta nel Mausoleo di Murad III, Basilica di Santa Sofia.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 serie tv Il secolo magnifico: Kösem, Safiye Sultan è interpretata dall'attrice turca Hülya Avşar.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leslie P. Peirce, The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire, New York, Oxford University Press, Inc., 1993, p. 308n2, ISBN 0-19-507673-7.
    «The identities of Nurbanu Sultan and her daughter-in-law Safiye Sultan are often confused.».
  2. ^ Leslie P. Peirce, The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire, New York, Oxford University Press, Inc., 1993, p. 94, ISBN 0-19-507673-7.
    «Murad's favorite was Safiye, a concubine said to be of Albanian origin from the village of Rezi in the Ducagini mountains.».
  3. ^ " Il primo grande complesso realizzato dopo la morte di Sinan fu la moschea detta Yeni Valide, commissionata da Safiye Sultan, madre del sultano Mehmet III (1595-1603), sulla sponda del mare di fronte a Galata. Essa venne terminata solo nel 1663" in L'Europa tardoantica e medievale. Le regioni dell'impero bizantino. Costantinopoli

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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