Roberto Zamarin (disegnatore)
Roberto Zamarin (Milano, 13 luglio 1940 – Autostrada del Sole, 20 dicembre 1972) è stato un fumettista, disegnatore e autore satirico italiano.[1][2]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Fu l'ideatore del celebre logo di Lotta Continua, un pugno chiuso formato dalle lettere che componevano il nome del movimento, e del personaggio di Gasparazzo,[2] operaio meridionale in una delle grandi fabbriche del nord, che da giugno 1972[3] venne pubblicato regolarmente sul quotidiano Lotta Continua.
Morì in un incidente stradale sull'Autostrada del Sole la notte del 19 dicembre 1972[2] vicino ad Arezzo[4] mentre era impegnato a distribuire il quotidiano di cui era grafico dal 1969, il giorno prima di una riunione interna al gruppo dove doveva essere presentato il primo libro sul personaggio di Gasparazzo. Non firmando i suoi disegni, in linea col suo giornale, dove anche tutti gli articoli erano non firmati, i lettori conosceranno il suo nome solo dopo la sua scomparsa, quando due pagine del quotidiano saranno dedicate a lui e al suo lavoro[5].
Nelle comunicazioni di massa
[modifica | modifica wikitesto]La pressoché identificazione di Roberto Zamarin e del suo Gasparazzo con il quotidiano Lotta continua fino alla scomparsa del disegnatore ha dato luogo nel corso del tempo a una biforcazione per cui l'aspetto politico e quello grafico tendono ad allontanarsi. In un lungo servizio dell' Espresso del 1996 sugli anni di Lotta Continua, enunciato in rilievo in copertina, che rimanda graficamente al quotidiano e dove campeggia il celebre logo, nel documento di otto pagine non viene citato il nome di Roberto Zamarin.[6] Nel mondo del fumetto invece il disegnatore è storicizzato in quanto tale dal Gruppo Stanza,[7] in storie della satira come Le più belle vignette sul '68 della Newton Compton Editori (1988) e La satira politica in Italia delle Edizioni Laterza (1990), entrambi di Adolfo Chiesa, oltre ad avere una voce nella collezione specialistica al Museo del fumetto e della comunicazione della Fondazione Franco Fossati.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Gasparazzo, Edizioni Samonà e Savelli, Roma 1972[8]
- Gasparazzo e Lotta Continua, a cura di Giampiero Arpaia e Michele Mordente, Millelire Stampa Alternativa, Viterbo 1998
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Roberto ZAMARIN, su lfb.it. URL consultato il 25 ottobre 2019.
- 1 2 3 FFF - GASPARAZZO, su lfb.it. URL consultato il 10 ottobre 2018.
- ↑ Un ricordo del vignettista Roberto Zamarin, su brianzapopolare.it. URL consultato il 25 ottobre 2019.
- ↑ Ricordo di Roberto Zamarin Lotta Continua, Anno 1 n. 214, Venerdì 22 dicembre 1972
- ↑ Gasparazzo non c’è più. Il compagno Roberto Zamarin che lo aveva inventato e disegnato è morto Lotta Continua, Anno 1 n. 213, Giovedì 21 dicembre 1972
- ↑ Claudio Rinaldi, Gli anni di Lotta Continua. C'era una volta Sofri, in L'Espresso, anno XLII n.36, 5 settembre 1996, pp. 68-75.
- ↑ Gruppo Stanza, Humour mon amour. Rassegna di umorismo grafico 1940-1982. Testi di Luigi Malerba, Graziano Braschi, Berlinghiero Buonarroti. Incontro con Cesare Zavattini a cura di Paolo della Bella, Il Candelaio, Firenze 1982
- ↑ zamarin, su bibliotecamarxista.org. URL consultato il 25 ottobre 2019.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Goffredo Fofi, Un personaggio e un metodo, in Ombre Rosse 3/4, nuova serie rivista trimestrale, Samonà e Savelli, 1967 - B - XYZ302
- Pino Arpaia, Gasparazzo lo capivi anche senza leggere, occhiello «grazie a Giampiero Arpaia e Massimo Presciutti» , Millelire Stampa Alternativa, Viterbo 1998
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- L’attualità del vignettista Gasparazzo, su lacittafutura.it.
- Comune di Bologna (PDF), su comune.bologna.it.
- Fondazione Franco Fossati, su lfb.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 25026661 · ISNI (EN) 0000 0003 9749 3632 · SBN SBLV163167 · LCCN (EN) no2014004020 · GND (DE) 1128254212 |
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