Robert Smalls

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
foto ufficiale presso la camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d'America

Robert Smalls (Beaufort (Carolina del Sud), 5 aprile 183923 febbraio 1915) è stato un marinaio, militare e politico statunitense.

Era uno schiavo afroamericano che durante la Guerra di secessione Americana, il 13 maggio 1862 conquistò la libertà, insieme all'equipaggio di colore e le loro famiglie, fuggendo al comando del piroscafo dell'esercito confederato Planter, che aveva sequestrato nel porto di Charleston nel Sud Carolina.

Smalls condusse l'imbarcazione fuori dalle acque controllate dai confederati fino ai territori controllati dagli unionisti.[1] Grazie anche al suo esempio, il presidente Lincoln decise di accettare l'arruolamento di soldati di colore nel suo esercito.

Dopo la guerra divenne capitano di marina, imprenditore e uomo politico, servendo come parlamentare in rappresentanza dello stato della Carolina del Sud.[2]

Per caso della sorte abitò per il resto della sua vita nella casa dove aveva prestato la sua opera di schiavo, che acquistò grazie ai proventi del suo lavoro.[3]

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 la trasmissione a.C.d.C di Rai Storia ha realizzato il film-documentario in 4 puntate, "Blood and Glory" , di cui una monograficamente dedicata a Robert Smalls.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Robert Smalls Biography, biography.com.
  2. ^ black history, biography.com.
  3. ^ Articolo PBS, pbs.org.
  4. ^ a.C.d.C., a.C.d.C. - Blood and glory - La guerra civile americana, raistoria.rai.it. URL consultato il 27 settembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN5737802 · LCCN: (ENn50014735 · ISNI: (EN0000 0000 2024 7909 · GND: (DE11927843X