Riccardo Calocchieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palazzo Stub (a destra), attribuito a Calocchieri

Riccardo Calocchieri (... – ...) è stato un architetto italiano.

Nato sul finire del XVIII secolo, si formò all'Accademia di Belle Arti di Firenze, lavorando in seguito nel corpo degli architetti e degli ingegneri delle "Regie Fabbriche" e poi dell'"Intendenza della Casa Imperiale". Fu attivo soprattutto a Livorno, dove si occupò, all'inizio dell'Ottocento, dell'Acquedotto Leopoldino per volere di Maria Luisa di Borbone, reggente al Regno di Etruria.

Sempre a Livorno, in collaborazione con altri progettisti, realizzò l'impianto originario del Cimitero comunale dei Lupi, innalzò il Palazzo Uzielli nei pressi dell'attuale piazza Cavour e, nel Duomo di Livorno restaurò la Cappella della Concezione, mentre Luigi Ademollo ne affrescò la volta (la cappella è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale).

Intorno al 1832, edificò, per François Jacques de Larderel, il primo nucleo dell'omonimo palazzo, dove in seguito lavorarono anche Gaetano Gherardi e Ferdinando Magagnini. A Calocchieri è stato anche attribuito il progetto di Palazzo Stub[1], posto nei pressi del Rivellino di San Marco e costruito negli anni venti dell'Ottocento su commissione di Gherardo Stub.

Sotto i Lorena si occupò anche delle fortificazioni di Livorno, Vada, Bibbona e Orbetello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R. Ciorli, D'Alesio nella storia del Palazzo Stub, Pisa, 1993, pp. 42-53.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Ciorli, D'Alesio nella storia del Palazzo Stub, Pisa, 1993.
  • R. Ciorli, Livorno, storie di ville e di palazzi, Pisa 1994.
  • G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]