Rezső Seress

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Rezső Seress
Seress Rezső.jpg
Rezső Seress nel 1925 circa
NazionalitàUngheria Ungheria
Periodo di attività musicale1925 – 1968
Strumentopianoforte

Rezső Seress, talvolta indicato come Rudolf ("Rudi") Spitzer (Budapest, 3 novembre 1889Budapest, 11 gennaio 1968), è stato un pianista e compositore ungherese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rezső Seress imparò a suonare il pianoforte da autodidatta. Visse la maggior parte della sua vita in povertà a Budapest, da dove, essendo ebreo, fu prelevato durante la seconda guerra mondiale dai nazisti per essere rinchiuso in un campo di lavoro in Ucraina, dove perse sua madre. Sopravvissuto a ciò, lavorò in teatro e al circo, come trapezista, per dedicarsi dopo un incidente all'attività di autore di testi musicali e cantante.

Compose numerose canzoni, tra le quali Fizetek főúr e Én úgy szeretek részeg lenni e una canzone per il Partito Comunista Ungherese, Újra a Lánchídon, che celebra il Ponte delle Catene di Budapest.

La sua canzone di maggior successo fu Szomorú vasárnap, scritta nel 1933, che ha incontrato il successo internazionale e di cui sono state registrate anche versioni in varie lingue, tra le quali in inglese (Gloomy Sunday) e in italiano (Triste domanecia). La canzone ha inoltre acquisito una fama lugubre, venendo associata ad una catena di suicidi.

Seress non pretese mai il pagamento delle royalty per Szomorú Vasárnap, perché avrebbe dovuto recarsi negli Stati Uniti per richiederli. Preferì invece rimanere a suonare il piano nel ristorante Kispipa della sua città natale. Il Kispipa era un locale particolarmente freddo, frequentato da prostitute, musicisti, bohemien e proletari ebrei.

Quando la sua fama iniziò a scemare, così come la sua fede nel partito comunista, Seress precipitò nella depressione. Si suicidiò a Budapest nel gennaio del 1968. Sopravvissuto ad un primo tentativo di suicidio, essendosi lanciato fuori da una finestra, si soffocò in ospedale ingoiando un filo.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27882234 · ISNI (EN0000 0001 0882 7166 · LCCN (ENn85122723 · GND (DE119459248 · WorldCat Identities (ENn85-122723