Renard (balletto)

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Renard
Titolo italiano La volpe
Lingua originale Francese
Stato Francia
Anno 1922
Prima rappr. 3 giugno 1922, Teatro dell'Opera di Parigi
Compagnia Balletti Russi
Genere Balletto classico
Soggetto Da una favola popolare russa
Musiche Igor Stravinskij
Coreografia Bronislava Nijinska
Scenografia Michail Fedorovič Larionov
Costumi Michail Fedorovič Larionov

Renard è un balletto burlesco in un atto comprendente delle parti cantate; il testo e la musica sono di Igor' Stravinskij. L'argomento è tratto da racconti russi; la versione francese fu poi concordata dall'autore con Charles-Ferdinand Ramuz. Il lavoro è uno dei capolavori del teatro da camera stravinskiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stravinskij iniziò a lavorare a quest'opera fin dal 1914 unitamente a Les Noces. Il lavoro fu interrotto varie volte fino a quando la Principessa di Polignac gli commissionò una rappresentazione da camera che voleva mettere in scena a Parigi nel suo salon [1]. La prima rappresentazione avvenne invece il 3 giugno 1922 unitamente a Mavra all'Opéra di Parigi e fu curata dai Balletti Russi di Diaghilev. La coreografia fu di Bronislava Nijinska, le scene ed i costumi di Michail Fedorovič Larionov, gli interpreti principali la stessa Nijinska e Stanislav Idzikowsky.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gallo salta sul trespolo, ma appare la volpe, in abito da religiosa, che vuole catturarlo; il gatto e il caprone riescono a mettere in fuga la volpe. Il gallo torna sul trespolo e la volpe ritenta di prenderlo attirandolo con del cibo: la volpe ci riesce e lo spenna. Ritornano il gatto e il caprone e strangolano la volpe. Segue una danza del gallo, del gatto e del caprone; successivamente gli attori escono al suono della marcia iniziale.

Realizzazione scenica[modifica | modifica wikitesto]

Renard, come poi l'Histoire du soldat, dà vita ad un nuovo tipo di teatro musicale [2].I personaggi entrano subito tutti in scena al suono di una marcia e fanno lo stesso alla conclusione. Sono personaggi muti in quanto le voci, due tenori e due bassi, sono inclusi nell'orchestra, quasi fossero strumenti. I cantanti non rappresentano un singolo personaggio, ma danno voce, di volta in volta, a l'uno o all'altro. L'orchestra comprende soltanto un flauto, un corno inglese, un fagotto, un clarinetto, due corni, una tromba, la batteria, il quintetto d'archi e un cimbalo ungherese. Questo strumento, che Stravinskij ascoltò per la prima volta in un ristorante a Ginevra, lo affascinò a tal punto da farsene procurare uno da un virtuoso ungherese ed è quello che dà voce sulla scena alla balalaika suonata dal caprone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Igor Stravinskij, Chroniques de ma vie, Parigi, Editions Danoel, 1935.
  2. ^ Roman Vlad, Strawinsky, Torino, Einaudi, 1958.