Rame di Napoli

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Rame di Napoli
Rama di Napoli.jpg
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneSicilia
Zona di produzioneCatania
Dettagli
Categoriadolce
Ingredienti principali
  • farina
  • latte
  • zucchero
  • cacao
  • burro
  • cioccolato fondente
  • pistacchi
[1]
 

La Rama di Napoli è un dolce tipico di Catania consumato durante le festività dei defunti[2].

È un biscotto dal cuore morbido al gusto di cacao, ricoperto per intero da una glassa di cioccolato fondente[3].

Non si conosce con esattezza l'origine del nome tuttavia esistono varie ipotesi: la prima cita un pasticciere di Napoli come inventore di questa ricetta; un'altra ipotesi parla di un atto di vassallaggio della Sicilia nei confronti di Napoli durante l'epoca del Regno delle due Sicilie. L'ultima ipotesi, risalente sempre al Regno delle due Sicilie, sembra anche la più verosimile. Si afferma, infatti, che durante l'impero Borbonico, successivamente all'unificazione del Regno di Napoli con il regno di Sicilia, fu coniata una moneta contenente una lega di rame, in modo da sostituire la più ricca lega di oro e argento. Il popolo, con l'introduzione di tale moneta, pensò bene di creare un dolce che riproducesse tale moneta, inventando così la Rama di Napoli[4].

La ricetta originale conteneva farina, zucchero, cacao amaro e marmellata di arance ma negli anni vennero apportate diverse modifiche, sia nella dimensione che negli ingredienti utilizzati, introducendo l'uso di Nutella, marmellate e altre composte di frutta o vegetali (zucca o brassica). Tradizionalmente preparato durante le festività di Ognissanti viene regalato ai bimbi, come dono dai parenti defunti per essere stati buoni durante l'anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ricetta delle rame di Napoli, su Dolci Siciliani. URL consultato il 04/01/2017.
  2. ^ Rame di Napoli, su Ricette Siciliane. URL consultato il 04/01/2017.
  3. ^ Rame di Napoli, su Repubblica.it. URL consultato il 04/01/2017.
  4. ^ Ricetta Rame di Napoli, su Le Ricette di GialloZafferano.it. URL consultato il 04/01/2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]