RAD750

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
RAD750 CPU

Il RAD750, successore del RAD6000, è un computer prodotto da BAE Systems per ambienti soggetti ad alti livelli di radiazione. Il processore del computer è basato su un core PowerPC 750. Il processore è progettato per resistere ad alti livelli di radiazioni ionizzate e quindi viene utilizzato da satelliti artificiali e sonde. Il RAD750 è stato introdotto in commercio nel 2001, mentre i primi lanci nello spazio si sono registrati a partire dal 2005. La sonda Mars Reconnaissance Orbiter utilizza un RAD750 come sistema di bordo.

La CPU è formata da 10,4 milioni di transistor CMOS, quasi dieci volte i transistor del predecessore. La produzione utilizza una tecnologia da 250 nanometri e il die occupa 130 mm². Il clock è di 133, 166 200  MHz ed il processore può elaborare fino a 400 MIPS, inoltre è dotato di un'ampia cache di secondo livello.

La CPU può sopportare fino a 200.000 rad con temperature comprese tra -55 °C e 125 °C. La scheda standard RAD750 (CPU e scheda madre) sopporta fino a 100.000 Rad con temperature tra i -55 °C e 70 °C e richiede 10 watt di potenza.

Il package standard del RAD750 è perfettamente compatibile con quello del PowerPC 750 (processore nomitato commerciale G3 usato nei computer Apple iMac G3 & PowerMac G3) ma un modulo RAD750 può costare più di 200.000 dollari statunitensi.

L'elevato costo deriva dalla protezione antiradiazione che richiede una revisione dell'architettura, del processo di produzione e un esteso controllo qualità su ogni singolo componente. L'affidabilità garantita del produttore ha tempo medio tra guasti (MTBF) di > 4,3 milioni di ore.

Questa CPU è il centro del computer delle seguenti sonde

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BAE RAD750 Radiation-Hardened SBCs Control WorldView-1 Satellite, EDA Geek, 17 ottobre 2007. URL consultato il 28 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2008).
  2. ^ BAE Systems Space Computer Gives Wisdom To The WISE, spacedaily.com, 2009-12-22
  3. ^ Juno Launch Press Kit (PDF), NASA, August 2011. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  4. ^ NASA Launches Most Capable and Robust Rover to Mars, su NASA/JPL. URL consultato il 4 dicembre 2018.
  5. ^ Holly Zell, Van Allen Probes - Launch, su NASA, 23 luglio 2013. URL consultato il 2018-12-04T16:41:46Z.
  6. ^ (EN) Preview of the InSight Mars launch, su www.planetary.org. URL consultato il 2018-12-04T16:41:37Z.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]