Punto remoto

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In optometria, il punto remoto individua la massima distanza a cui un oggetto posto sull'asse ottico viene messo a fuoco sulla retina in assenza di accomodazione. In altre parole, esso individua la massima distanza alla quale può trovarsi un oggetto per poterlo distinguere in modo chiaro.

Condizioni dell'occhio[modifica | modifica sorgente]

Come è ovvio, il punto remoto dell'occhio dipende dalle condizioni in base alle quali quest'ultimo mette a fuoco gli oggetti. Ad esempio, nel caso della miopia il punto remoto si trova a distanza finita davanti all'occhio. Nel caso dell'ipermetropia, l'immagine deve già convergere in un punto dietro la retina perché possa essere messa a fuoco su questa, quindi il punto remoto si trova dietro l'occhio. In un occhio emmetropico, il punto remoto è posto a distanza infinita.

Punto prossimo e punto remoto[modifica | modifica sorgente]

Al contrario il punto prossimo individua la distanza minima alla quale può trovarsi un oggetto per poterlo distinguere in modo chiaro. Nell'occhio umano, in condizioni normali, questo punto si trova tra i 15 e i 20 cm davanti all'occhio. Gli oggetti più vicini risultano sfocati, perché la distanza è oltre la capacità di accomodazione degli occhi.[1][2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ES) Julián Fernández Ferrer: Iniciación a la física, Editorial Reverte S.A., 1992, ISBN 84-291-4273-8. Consultato il 10-12-2009
  2. ^ (ES) José Rodríguez García: Fundamentos de óptica geométrica, Universidad de Oviedo, ISBN 8483170043. Consultato il 3-11-2013
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