Pinarella

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Pinarella
frazione
Pinarella – Veduta
La fontana di Piazza dell'Unità
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Ravenna-Stemma.svg Ravenna
ComuneCervia-Stemma.png Cervia
Territorio
Coordinate44°15′N 12°22′E / 44.25°N 12.366667°E44.25; 12.366667 (Pinarella)Coordinate: 44°15′N 12°22′E / 44.25°N 12.366667°E44.25; 12.366667 (Pinarella)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti4 762 (31-12-2010)
Altre informazioni
Cod. postale48015
Prefisso0544
Fuso orarioUTC+1
PatronoSan Paterniano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pinarella
Pinarella

Pinarella è una frazione del comune di Cervia (RA). Essa si sviluppa nella zona sud-orientale dello stesso comune: confina a nord-ovest con il Capoluogo, a sud ovest con Villa Inferno, ad est con il Mare Adriatico ed a sud-est con Tagliata (frazione di Cervia, confinante con il limitrofo comune di Cesenatico).

Si trova a 3 km da Cesenatico e a 3 km dal centro di Cervia. A Pinarella è presente una pineta di 25 ettari che si sviluppa lungo la spiaggia e la divide dall'abitato; nella zona nord la pineta è divisa dalla strada tramite una striscia di case, negozi, ristoranti, inframezzata da passaggi pedonali, mentre nella zona sud la pineta si affaccia direttamente sulla strada.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pineta sul Viale Italia

Il nome Pinarella risale alla metà del Settecento e significa “piccola pineta”. Nella parte sud del comune di Cervia si estendevano arenili di recente formazione, in una zona disabitata e in quel tratto di litorale, vennero piantati pini ed altre essenze arboree. Già a partire dal 1765 una parte dell'area era fruttifera e poteva essere ceduta in affitto al Comune insieme alla pineta di Cervia. La vegetazione andò estendendosi fino alla zona dell'attuale località di Tagliata. Durante l'Ottocento però, sia per il bisogno di legna durante le rigide stagioni invernali, sia per le burrasche e per gli eventi bellici, la pineta si presentava incendiata e devastata. Inoltre nel 1825 si ebbe da parte del Comune di Cervia l'esigenza di incentivare le produzioni agricole, così nel 1843 la pineta si estinse. L'abbattimento venne motivato dall'esigenza di far fronte alla semidistruzione delle banchine del porto canale a seguito di violente burrasche, utilizzando gli alberi abbattuti per la ricostruzione e per ricavare risorse destinate a nuove opere pubbliche. Queste terre vennero quindi destinate ad attività agricole. La pineta verrà ripiantata nel Novecento, in una zona diversa dalla precedente. Mentre nell'Ottocento sono insediate solo case sparse in uno scenario prevalentemente agricolo, durante il Novecento si assiste ad uno sviluppo progressivo che porterà questa località alla grande trasformazione turistica nel secondo Dopoguerra, e in alcuni decenni la popolazione cresce sensibilmente, fino ai quasi 5000 abitanti di oggi. In quel periodo sorgono colonie, alberghi e pensioni, case di vacanza, stabilimenti balneari, campeggi, attività commerciali.

La magia dell'alba sulla spiaggia di Pinarella
Albe musicali sulla spiaggia di Pinarella

Oggi Pinarella è dotata di 65 alberghi e 3 i campeggi estivi. Le colonie si trovano concentrate nelle estremità settentrionale e meridionale della località e oggi, mentre qualcuna ha mantenuto la sua vocazione classica di casa vacanza per bambini/ragazzi, altre sono centri sportivi ricreativi o case per ferie destinate ad anziani o disabili e sono attive quasi solo nel periodo estivo. Come strutture recettive prevalgono alberghi e appartamenti turistici.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del Sacro Cuore[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia del Sacro Cuore di Gesù venne istituita nel 1958, ed ebbe come primo parroco don Lorenzo Rossato. All'interno della chiesa su tutto lo sfondo dell'abside è presente un affresco che raffigura il Sacro Cuore di Gesù. Opera del pittore bresciano Vittorio Trainini, eseguito nel 1966, raffigura un Cristo che dona l'accoglienza al fedele appena entrato nella chiesa: con le braccia aperte, Cristo, mostra il cuore come per rassicurare il fedele e lo invita a sostare nella sua dimora. Gli altari laterali sono impreziositi da due mosaici, opera di Giuseppe Imbesi di Ravenna. A destra è la cappella dedicata alla Sacra Famiglia; a sinistra, quella dedicata a Sant'Antonio da Padova. Le formelle, opera di Severi Giuliano di Sassuolo, sono in scaiola-ceramica; la parrocchia ne ha volute dedicare una a monsignor Luigi Montanari, ex arciprete di Cervia, poi vicario generale di Ravenna, e due rispettivamente a Elodia Zoli e Teresina Ghiselli, due note catechiste.

La pineta[modifica | modifica wikitesto]

La pineta

La pineta si estende per circa 25 ettari e per la lunghezza di 3050 metri e una larghezza che varia dai 70 m ai 100 m. È stata impiantata negli anni quaranta; negli anni cinquanta e nel secondo Dopoguerra, con la formazione di cantieri di rimboschimento e la messa a dimora di nuovi pini, ha costituito uno sbocco occupazionale importante anche nei periodi di forte disoccupazione, per aiutare le famiglie in difficoltà. Le essenze arboree presenti sono prevalentemente pino marittimo (Pinus pinaster), nella fascia più vicina alla spiaggia, e pino domestico (Pinus pinea) nella parte interna. Questa pineta è stata istituita Riserva Naturale con un decreto ministeriale del 1977. Alcuni eventi meteorologici estremi avvenuti tra il 2009 e il 2017 ne hanno distrutto alcune parti, ma è stato avviato un progetto di rigenerazione piantando altri pini, ma anche querce e altre essenze. [1]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Nel Novecento Pinarella era costituita da pochi nuclei familiari che vivevano in case sparse lungo il litorale. In quel periodo non vi era nessuna distinzione tra Pinarella e Tagliata, si parlava di un'unica località che si estendeva da sud di Cervia fino ai confini col comune di Cesenatico. L'incremento più consistente nella popolazione si ebbe nel secondo Dopoguerra. Negli anni del boom economico Pinarella subì la grande trasformazione da centro agricolo a moderna località turistica.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Evento di rilievo è la Fiera di San Giuseppe, con la tradizionale Sagra della Seppia, in marzo, segnando l'inizio della stagione turistica e l'avvento della primavera. Vi si svolge la focarina e lo spettacolo di fuochi d'artificio. Dal 2011 fra fine aprile e inizio maggio si svolge un festival internazionale di aquilonismo, sulla spiaggia, per circa 10 giorni, in passato ospitato in località contigue (Cervia o Tagliata). Dal 2014, nelle domeniche estive da giugno a fine agosto, si alternano concerti musicali all'alba in riva al mare.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia

L'attività turistica è favorita da un'ampia fascia di arenile, caratterizzata da sabbia finissima; una pianura litoranea.↵Con la crescita urbanistica si crea l'esigenza di collegare la fascia costiera di Pinarella con l'interno, soprattutto con la vicina Cesena. La crescita del turismo favorisce anche l'immigrazione. Nascono le prime piccole pensioni, alberghi e i primi appartamenti a destinazione turistica. Si sviluppa anche il turismo all'aria aperta con i campeggi e in spiaggia si aprono i primi stabilimenti balneari. ↵Ciò consente alla popolazione locale di svolgere attività lavorative stagionali. Con l'esigenza di ampliare la rete commerciale, negli anni sessanta e settanta, si formerà il nuovo Centro Commerciale, e si va sviluppando così anche l'area di ristorazione e dei bar.

Le colonie[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppate nel corso del secondo Dopoguerra, negli anni cinquanta e sessanta nella località di Pinarella e Tagliata vengono costruite decine di colonie, per ospitare bambini e ragazzi di enti locali, religiosi, privati e di aziende. Durante questo periodo si contavano tra Pinarella e Tagliata 36 colonie. Inizialmente le colonie al mare erano nate per motivi terapeutici e filantropici, ed erano in origine connesse alla diffusione della talassoterapia, legata ai bagni di mare come importante risorsa terapeutica. In Italia erano già stati costruiti “ospizi marini” per bambini affetti dalla scrofola (una particolare tubercolosi caratterizzata da un gonfiore ai linfonodi del collo e della cute) e da rachitismo. Questi “ospizi” si diffusero soprattutto a cavallo tra Ottocento e Novecento, ma l'incremento maggiore si ebbe nel secondo e nel terzo decennio del Novecento per opera del Partito Nazionale Fascista. Il regime aveva capito che il soggiorno in queste colonie sarebbe stato di aiuto per la diffusione e l'ampliamento del consenso del pensiero Fascista, soprattutto grazie all'indottrinamento già dall'infanzia. La diffusione di queste colonie nel secondo Dopoguerra era stata favorita anche della scelta delle grandi aziende di mandare i figli dei propri dipendenti in vacanza per turni di quindici giorni al mare o in montagna. Negli ultimi decenni il fenomeno di utilizzo delle colonie al mare è fortemente ridimensionato, molte strutture hanno cessato la propria attività già dagli anni ottanta e novanta.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Pinarella è presente una squadra di calcio, il Pinarella, militante in Seconda Categoria[2].A Pinarella è presente una piscina olimpionica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ambiente e natura turismo.comunecervia.it
  2. ^ S.S.D. Pinarella Calcio Archiviato il 10 novembre 2013 in Internet Archive. pinarellacalcio.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Lombardi, Pinarella: da centro agricolo a moderna località turistica, Associazione enogastronomica “Antichi Sapori di Romagna”

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