Perversione

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La perversione (dal latino perversum, stravolto) è un atteggiamento deviato che si realizza nell'ideazione e perseguimento di comportamenti distorti rispetto al senso comune. Questo termine, dunque, viene utilizzato per quei comportamenti che si oppongono all'ortodossia ed alla normalità. Solitamente perversione è utilizzato come sinonimo di devianza anche se più precisamente quest'ultima rappresenta una violazione delle norme sociali riconosciute. A causa della differenza tra le varie culture del concetto di "normalità", questo termine può riferirsi a situazioni e comportamenti diversi a seconda della cultura di provenienza, non avendo dunque un significato assoluto e per di più in evoluzione con il cambiamento della società.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In passato questo termine era utilizzato soprattutto in ambito religioso per descrivere un'eresia, cioè quel modo di pensare che si opponeva alla comune visione del mondo. Attualmente, tuttavia, questo termine è utilizzato in massima parte nell'ambito della sessualità per descrivere tutte quelle pratiche sessuali il cui fine differisce dal congiungimento dei genitali (il classico coito). Riguardo alle perversioni sessuali, già durante gli anni 1970 lo psichiatra statunitense Robert Stoller mise in dubbio le classiche distinzioni in "normale" e "perverso" applicate nell'ambito del comportamento sessuale, notando la mancanza di una linea di demarcazione netta ad eccezione della violazione dei diritti altrui.[1] Con l'evolversi dei costumi sociali, oggigiorno la perversione è più strettamente al concetto di parafilia solamente quando scaturiscono condizioni patologiche.[2] Secondo Sigmund Freud la perversione è data dalla tensione al puro godimento, liberando questo termine dalla sua accezione puramente negativa: la perversione è la negazione della nevrosi, uno dei due possibili esiti a cui va incontro l'Io quando alla pulsione sessuale oppone la rimozione.

Cospicui sono gli studi più recenti sulla correlazione fra perversione, devianza, traumi, autolesionismo, attaccamento e abusi[3][4]. Dalla letteratura psicologica e psichiatrica si evince come, al di là dei complessi profili psicologici degli interessati e delle motivazioni profonde che li possono condurre alla perversione, queste pratiche sono più spesso frequenti in soggetti di tipo borderline.[5][6]. Una delle cause emotive ricorrenti risulta il senso di colpa.[7][8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Daniel Goleman, Dr. Robert J. Stoller, 66, Teacher And Leading Sex-Identity Theorist, in The New York Times, 10 settembre 1991. URL consultato il 15 giugno 2015.
  2. ^ Willy Pasini, Le nuove perversioni soft, in willypasini.it, 20 luglio 2009. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2011).
  3. ^ Fonte: Attaccamento e devianza sociale a cura di Sara Ciabatti
  4. ^ Roberto Fini, Vivere Borderline in classe
  5. ^ Borderlife. Storie celebri di follia, devianze e tragici destini - Autori: Francesco Bruno, Antonella Ferrera - Edizione: Baldini Castoldi Dalai Anno: 2006
  6. ^ I nuovi mali dell'anima. Il disturbo borderline e narcisistico negli adolescenti di Giacomo Balzano, pp. 144, 1ª edizione 2007 (Cod.1250.98) ISBN 9788846483300]
  7. ^ Le perversioni sessuali. Aspetti clinici e giuridici del comportamento sessuale deviante. Di Chiara Simonelli, Filippo Petruccelli, Veronica Vizzari pp. 176, 5a ristampa 2009, 4ª edizione 2002 ISBN 88-464-2330-5
  8. ^ Per una clinica delle perversioni - Ettore Perrella Collana: Varie Argomenti: Psicopatologie e tecniche per l'intervento clinico - Psicosomatica, psiconcologia, psicosessuologia Livello: Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti Dati: pp. 224, 1ª edizione 2000 ISBN 88-464-1910-3
  9. ^ La donna e la bambina. Psicoanalisi della femminilità - Antonio Imbasciati Collana: Serie di psicologia Argomenti: Psicopatologie e tecniche per l'intervento clinico - Psicoanalisi e psicologia dinamica - Studi di genere Livello: Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti Dati: pp. 384, 2ª edizione, 1996. ISBN 88-204-9627-5

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