Penthouse (architettura)

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Con il termine penthouse si definisce una particolare tipologia di appartamento di grande metratura destinato ad un pubblico facoltoso e solitamente situato agli ultimi piani di prestigiosi edifici o grattacieli.

A differenza di un normale attico, una penthouse è caratterizzata da servizi esclusivi e rifiniture particolarmente lussuose, inoltre la grande superficie di una penthouse può anche derivare dall'unione di due o più appartamenti collocati allo stesso piano o su piani differenti ma comunicanti tra loro mediante accessi diretti, scale o ampi terrazzi e aree di svago come piscine, giardini pensili verande o portici.

Per queste peculiarità, che la rendono simile ad una abitazione indipendente e per le sue grandi dimensioni, dagli anni duemila le penthouse vengono talvolta definite impropriamente con il termine villa.[1][2]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Facciata dell'Hotel Plaza

Il concetto di penthouse nacque negli Stati Uniti, dove soltanto a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento le classi dell'alta borghesia americana iniziarono a valutare l'ipotesi di abitare in ampi appartamenti dei primi condomini di lusso, anziché nelle loro grandi dimore unifamiliari. Così facendo anche l'aristocrazia americana si conformò a quella europea e da qui nacque gradualmente la concezione architettonica di penthouse che si affermò soltanto all'inizio degli anni venti, quando la crescita economica e l'espansione del settore edilizio ebbero un notevole sviluppo, soprattutto a New York.

Uno dei primissimi esempi di appartamento penthouse fu infatti quello del noto editore Condé Montrose Nast[3] situato a Manhattan, al 1040 di Park Avenue. Il progetto originale del 1923 prevedeva la realizzazione di un grande appartamento ottenuto dall'unione di ben tre appartamenti situati agli ultimi piani dell'immobile, connessi tra loro da una scala interna che conduceva fino al terrazzo posto sul tetto dell'edificio. Completata nel 1925, l'intera residenza era decorata in stile francese dall'arredatrice Elsie De Wolfe e comprendeva ampi saloni e ambienti padronali, al secondo piano vani di servizio, mentre una porzione dell'ultimo livello era dedicato alla zona privata destinata ai proprietari.[4]

Una penthouse di New York

Questa nuova moda dilagò rapidamente e nello stesso Hotel Plaza vennero realizzate alcune penthouse, con una grande vista sul Central Park; a queste seguì un numero crescente di altre unità immobiliari negli anni immediatamente seguenti.[5]

In Europa le prime penthouse si diffusero a partire dagli anni cinquanta e Monte-Carlo fu una delle prime realtà urbane in cui questo fenomeno incontrò largamente il favore del pubblico.

Da allora il fenomeno delle penthouse ha avuto un crescente incremento nelle maggiori metropoli del mondo, divenendo indiscusso emblema del lusso e immancabile elemento progettuale di grattacieli e dell'edilizia residenziale di alto livello.

A conferma che il concetto di penthouse era ormai assimilato nell'immaginario collettivo, nel 1969 l'editore inglese Bob Guccione scelse il suddetto termine per la sua nuova rivista erotica, in virtù del suo potere evocativo dell'alto livello sociale. Questo intento era sottolineato anche dal claim stesso della rivista: Life on top.[6]

Caratteristiche tipiche[modifica | modifica wikitesto]

Il panorama di una penthouse del Trump Plaza di New York

Una penthouse si differenzia da un normale appartamento per le sue caratteristiche esclusive che riguardano la sua ubicazione, la notevole ampiezza di svariate centinaia di metri quadrati che talvolta può coincidere con l'ampiezza complessiva di un piano intero dell'immobile in cui è ubicata e una dotazione di finiture particolarmente ricca. La ricerca, talvolta quasi esasperata, del lusso può comprendere vari aspetti: dalle rifiniture con materiali di pregio, a sofisticati sistemi di domotica o all'inclusione di molteplici aree destinate a svaghi come piscina, jacuzzi, sauna, solarium, palestra, sala cinematografica, terrazzi o giardini pensili. Le zone che ospitano questi servizi sono solitamente comunicanti con le normali aree living costituite da ampi saloni, sale da pranzo, stanze dedicate a usi specifici come studio, sala musica, ufficio, sala riunioni, veranda e a un numero variabile di stanze da letto, solitamente dotate di relative stanze da bagno annesse.

Oltre ai locali prettamente di servizio, come già accade nei normali attici o in unità immobiliari di alto livello, una penthouse dispone sempre di aree destinate al personale domestico a cui si accede tramite un ingresso separato da quello padronale; quest'ultimo negli ultimi anni può anche coincidere con l'accesso diretto di un ascensore privato all'interno dell'abitazione.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lugano | Palazzo Mantegazza | 11 Piani - SkyscraperCity
  2. ^ Immobiliare Mantegazza SA
  3. ^ Fondatore dell'omonima casa editrice che pubblica le celebri testate Vogue, Vanity Fair, House and garden, Glamour, Allure, Details e GQ.
  4. ^ Alpern, Andrew. Luxury apartment houses of Manhattan: An Illustrated History. Ed. Dover Pubns, New York, 1992.
  5. ^ Kneen, Orville "Manhattan's $300,000 Rooftop Apartments" Modern Mechanics and Inventions November 1929
  6. ^ "Life on Top" USPTO #77653907
  7. ^ Kim, Lauren Baier "Through the roof: Luxury -Penthouse condos" Wall Street Journal Real Estate (November 9, 2005)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alpern, Andrew. Luxury apartment houses of Manhattan: An Illustrated History. Ed. Dover Pubns, New York, 1992.
  • Kim, Lauren Baier "Through the roof: Luxury -Penthouse condos", pubblicato sul Wall Street Journal Real Estate del 9 novembre 2005.

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