Passaporto Nansen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Copertina del passaporto Nansen.

Il passaporto Nansen era un passaporto internazionalmente riconosciuto rilasciato dalla Società delle Nazioni a profughi e rifugiati apolidi. Concepito nel 1922 da Fridtjof Nansen, scienziato ed esploratore polare Premio Nobel per la pace, e concesso dal parlamento norvegese, nel 1942 era riconosciuto dai governi di 52 paesi[1].

In totale furono emessi circa 450.000[1] passaporti Nansen, che permisero a centinaia di migliaia di persone apolidi l'emigrazione in un paese diverso da quello di origine.

Il principio del passaporto Nansen è stato ripreso dal documento di viaggio descritto dalla Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati.

Tra gli altri, l'armatore Aristotele Onassis, il pittore Marc Chagall e il compositore Igor' Stravinskij ebbero un "passaporto Nansen".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Focus n°64 (febbraio 2012)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Che cos'era il "Passaporto Nansen"?, in Focus, nº 64, febbraio 2012, p. 66.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]