Paolo Bologna

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Paolo Bologna (Montefiascone, 28 aprile 1956) è un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'infanzia sul lago di Bolsena e la maturità al liceo scientifico di Viterbo, si trasferisce a Roma e frequenta la facoltà di architettura. Debutta come attore di teatro in due saggi per l'Accademia nazionale d'arte drammatica, con il regista Guido Compagnoni e poi nel Macbeth, con la compagnia Scenaperta.

Sperimenta il cinema in super8, gira tanti cortometraggi sperimentali con l'attrice Jole Rosa e Alberto Hohenneger, film legati al cinema delle avanguardie storiche cinematografiche e all'Expanded Cinema, cultura che si forma nel clima fertile dei tanti Cine Club romani, nelle cineteche e nelle università.

Porta il cinema nella performance della nuova scena della Postavanguardia teatrale romana, crea multi-proiezioni nei teatri off del Beat '72 e la Piramide, lavora come scenotecnico e coregista, con La Gaia Scienza, Ennio Fantastichini e Benedetto Simonelli.[1][2][3][4][5][6][7]

Nel 1980-82 debutta nel cinema di fiction con Fuori dal giorno (1982), film metropolitano dal budget ridottissimo, scritto, diretto, montato e prodotto dallo stesso. Presentato alla prima edizione del Torino Film Festival 1982 venne ben accolto[8][9][10], insieme al suo protagonista maschile Leonardo Treviglio[11][12][13][14][15].

Cerca di produrre tre racconti gotici dell'orrore da lui scritti, per il cinema e la televisione.

Nel 1987 fonda con Donatella Palermo la "Myskin film", casa di produzione, il cui nome deriva da quello del principe de L'idiota. Insieme producono Il senso della vertigine, film noir ambientato in provincia, scritto e diretto da Paolo Bologna, in concorso al MystFest di Cattolica nel 1991[16].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • MovJole - Jole catturata dalla moviola (1976)
  • Expanded Jole (1977)
  • Jole ferry to Marocco (1977)
  • Museo residuo sul mare (1977)
  • Ocean, man, faeces (1977)
  • Jole'pavane (1977)
  • Ketama Lumière (1977)
  • J&A+ (1977)
  • Jole smokes (1977)
  • Jole 47 secondi (1977)
  • Guerre stellari - Jole in the crowd (1977)
  • Tiburtina dream (1977)
  • Olimpica Pudovkin - Roma (1977)
  • Il demone del telecomando (1984)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ “.. Piacevole innesto di audiovisivi e recitativi ‘Stanze', segna il gradito debutto di due nuovi autori (Paolo Bologna ed Ennio Fantastichini)..”- Rodolfo di Giammarco (R.D.G.)- La Repubblica - 26 04 1979
  2. ^ “..'Stanze' è davvero spettacolo esemplare e moderno..” - Andrea Ciullo - Paese Sera- 06 05 1980
  3. ^ “...'. La macchina del tempo'.. della Gaia Scienza…Contemporaneamente, al Beat 72 venivano proiettati due filmati da Paolo Bologna dei filmati realizzati da lui stesso, in ore diverse, a Piazza Cavour. Due copie delle stesso film stampate con diverso tono di colore venivano proiettate, una accanto all'altra, ma sfasate di pochi secondi, così che la percezione del tempo era modificata non solo dai diversi tempi di ripresa, ma anche dai diversi tempi di proiezione, che creavano strane sensazioni di dèja vu…” – M.P.- Il Tempo -29 03 1979
  4. ^ “..‘La macchina del tempo'.. dal 19 al 25 marzo 1979 gli spettatori sono convocati a mezzanotte contemporaneamente al Beat 72 e a Piazza Cavour…dove Giorgio e Nunzia passeggiano e corrono nei vialetti diagonali… contemporaneamente al Beat 72 …(la sincronia è assicurata dalla radio).. vengono proiettati dei filmati (di Paolo Bologna) che mostrano ala piazza nei diversi momenti della giornata. Il leggero asincronismo di proiezione di due copie dello stesso film (diversificate in fase di stampa) nelle tonalità di colore) costringe ad approfondire ulteriormente la riflessione sul tempo e su quanto sta avvenendo realmente nel luogo rappresentato dalle immagini proiettate.."- Enzo Bargiacchi- La scrittura scenica- il cammino della Gaia Scienza- Bulzoni editore- 1980- pagg. 64-65
  5. ^ “..'Ensemble'…Giorgio e Marco sfondano una parete con un cortile esterno dove passano le immagini filmate di Paolo Bologna, all'interno di un (teatro) Beat 72, dilatato dall'obiettivo…” –Nicola Garrone- La Repubblica 29 02 1980
  6. ^ “.. Una nuova versione di Ensemble… è stata presentata in maggio a Pistoia… e immagini degli attori (film di Paolo Bologna) proiettate su un telo, che in un angolo chiude l'accesso ad una stretta via, rappresentano una sorta di appunto evanescente ed impalpabile dei movimenti reali, Le immagini scompaiono poi, annullate da un fuoco che le divora insieme al supporto… - "Enzo Bargiacchi- La scrittura scenica- il cammino della Gaia Scienza- Bulzoni editore- pagg. 67-69
  7. ^ “..'Smart Simphony' di Benedetto Simonelli- Teatro Beat72 – ..i film (girati da Paolo Bologna) che costituiscono come un prologo agli avvenimenti successivi. Infatti nella prima sala sono proiettati ortogonalmente fra di loro due film, uno sul vetro, uno su una lastra metallica. Il film sul vetro ripete la struttura esterna creando una complessa dimensione spazio-temporale mediante un veloce scorrimento dell'immagine che mostra i monti abruzzesi, con il contrappunto ortogonale del movimento di zoom della macchina da presa. E il film crea poi, con una ripresa fissa, quasi uno spazio scenico nel quale si sviluppa una lotta mortale, ma solenne, fra Benedetto e la sua compagna Esmeralda…”-Enzo Bargiacchi.-Flash Art- gennaio 1980.
  8. ^ “... Recensioni giustamente favorevoli per Paolo Bologna e la sua troupe. Insieme ci fanno fare un viaggio meraviglioso” Roberto Silvestri, il manifesto, 19-01-1984.
  9. ^ “... Auguriamoci gli sia data presto una nuova occasione per esprimersi". Guglielmo Biraghi, Il Messaggero, 20-01-1984
  10. ^ "…Result s a quality postmodern film noir..” D. Young, Variety, 08-06-1983
  11. ^ “. È un film che vale. Ottimo prodotto d'esordio“. Maria Serena Palieri, L’Unità, 22-01-1984.
  12. ^ “…Carico di inaspettata maturità espressiva. Notevole l'interpretazione di Leonardo Treviglio”. (S.M), L'Unità, 04-04-1984.
  13. ^ “Leonardo Treviglio ha tutti i numeri per entrare nella galleria dei grandi duri del cinema moderno..” A. Farassino, La Repubblica, 16-12-1982
  14. ^ “…Paolo Bologna, che molti conoscono per un «cult-movie» che, negli anni del riflusso, anticipò le paranoie metropolitane di una generazione («Fuori del giorno», 1982)", Antonio Mazza, Il Tempo, 03-03-1993
  15. ^ “Fuori dal giorno” fa parlare molto di sé e a ragione: è una ventata di novità nel giovane cinema italiano", Gioacchino di Giacomo, Prima Visione, 1989
  16. ^ “…Bologna è intelligente e non si limita a ricalcare gli schemi, cala la sua storia in una provincia italiana ricca di umori, sa definire molto bene lo spazio e il paesaggio, illumina il tutto di tramonti e atmosfere morbide e acquatiche, vede la duplicità dei suoi personaggi. Ma il suo film non può non apparire datato, frutto di un'epoca che non sono gli anni quaranta ma i compiaciuti, citazionisti anni ottanta”. Alberto Farassino, La Repubblica, 05 07 1991

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]