Palazzo Pendaglia

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Palazzo Pendaglia
Facciata Palazza Pendaglia, Ferrara.JPG
Facciata di Palazzo Pendaglia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàFerrara
IndirizzoVia Sogari 3
Coordinate44°50′08.62″N 11°37′23.66″E / 44.835728°N 11.623239°E44.835728; 11.623239
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzionesecolo XVI
Realizzazione
CommittenteFamiglia Pendaglia

Palazzo Pendaglia è un edificio storico di Ferrara che si trova in via Sogari (che unisce corso della Giovecca con via Voltapaletto) al numero 3.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sperandio, Medaglia in onore di Bartolomeo Pendaglia

Il palazzo appartenne a Bartolomeo Pendaglia, il più facoltoso e generoso privato ferrarese del periodo.[1] La strada sulla quale venne costruito fu a lungo chiamata la Strada dei Pendaglia, ed il suo nobile proprietario volle che l'edificio fosse ricco e sontuoso. Nel 1452, alla presenza del signore di Ferrara Borso d'Este e dell'imperatore Federico III d'Asburgo, il Pendaglia vi sposò Margherita Costabili. Lo stesso imperatore danzò con la sposa e la omaggiò di un gioiello prezioso. Sempre in quell'occasione il matematico ed astronomo Giovanni Bianchini consegnò al sovrano austriaco un suo importante lavoro: le Tavole astronomiche.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Pendaglia. Targa che ricorda l'ospitalità data nell'edificio ai profughi dell'Istria e della Dalmazia.

L'edificio venne considerato il più bello di Ferrara e mantiene ancora i saloni ed i particolari architettonici che rendono l'idea di quello che doveva essere nel XVI secolo. In seguito il palazzo fu acquistato dal Comune e utilizzato come rifugio per donne bisognose, poi in età napoleonica divenne caserma, ed è divenuto sede di un istituto scolastico.[3]

In epoca immediatamente successiva alla fine della seconda guerra mondiale, le sue stanze accolsero parte degli italiani costretti ad abbandonare le terre dell'Istria e della Dalmazia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un volume sull'architetto di palazzo Pendaglia, su ricerca.gelocal.it, Gruppo Editoriale L'Espresso Spa, 30 gennaio 2013. URL consultato il 9 aprile 2016.
  2. ^ G.Melchiorri, p.145.
  3. ^ ipssarvergani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerolamo Melchiorri, Nomenclatura ed etimologia delle piazze e strade di Ferrara e Ampliamenti, a cura di Carlo Bassi, Ferrara, 2G Editrice, 2009, ISBN 978-88-89248-21-8.

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