Palazzo Nicolò Lomellini

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Palazzo Nicolò Lomellini
PalazzoNicoloLomellini2.jpg
La facciata verso via Bensa
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
LocalitàGenova
IndirizzoPiazza della Nunziata, 5
Coordinate44°24′50.04″N 8°55′43.08″E / 44.4139°N 8.928633°E44.4139; 8.928633Coordinate: 44°24′50.04″N 8°55′43.08″E / 44.4139°N 8.928633°E44.4139; 8.928633
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVII secolo; 1949
InaugurazioneXVII secolo
Usoabitazione/uffici
Realizzazione
ArchitettoRobaldo Morozzo della Rocca
AppaltatoreNicolò Lomellini
Achille Lauro
ProprietarioPlanetaria Hotels

Il palazzo Nicolò Lomellini, noto anche come Palazzo Lauro (in onore dell'armatore proprietario che lo ristrutturò dopo il secondo conflitto mondiale), è un edificio sito in piazza della Nunziata al civico 5 nel centro storico di Genova. L'edificio fu inserito nella lista dei palazzi iscritti ai Rolli di Genova.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fondato da Nicolò Lomellini, che ne amplia il giardino nel 1567, si ha notizia di una sua ricostruzione nel secolo successivo. È indicato tra i palazzi più superbi del 1797 a nome di Giuseppe Lomellini, che poco dopo lo cede al marchese Giacomo Durazzo. Nel XIX secolo si registrano numerosi passaggi di proprietà tra le famiglie Durazzo e De Mari.

Nel 1949, il nuovo proprietario, l'armatore Achille Lauro, avvia un restauro dell'edificio e la parziale ricostruzione necessari in seguito ai danni provocati dai bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale, affidando l'opera all'architetto Robaldo Morozzo della Rocca: viene conservata la facciata originale sulla piazza mentre la volta a ombrello del nuovo atrio viene abbellita da un grande affresco con angeli e architetture a sfondato prospettico di Francesco Campora[1], smurato dal salone di un palazzo Grimaldi di via San Luca. Lo scalone che giunge fino all'ultimo piano è aperto verso il cavedio con pareti decorate ad affresco nel 1952, nelle quali sono rappresentate le quattro Repubbliche marinare Genova, Venezia, Pisa ed Amalfi, ed Achille Lauro viene raffigurato come Nettuno.

In seguito alla morte di Achille Lauro, nel 1982, l'edificio rimane abbandonato e trascurato per due decenni[1].

Nel 2003, il palazzo, per mezzo dell'amministratore delegato Sofia Gioia Vedani viene acquistato dal gruppo alberghiero Planetaria Hotels[2], proprietario del Grand Hotel Savoia e dell'Hotel Continental, e viene completamente restaurato. Nell'opera di restauro vengono conservati, intarsiati nei marmi dei tavoli e negli stucchi al piano nobile, la stella (simbolo della compagnia di navigazione) e l'alloro (celebrazione del comandante), mentre sulla facciata al centro dell'avancorpo viene mantenuta la storica scritta "Flotta Lauro", fatta apporre dall'armatore deceduto, e che tuttora sovrasta il portone ad arco del palazzo.

L'edificio è costituito di sei piani fuori terra (computati escludendo il piano terra), l'ultimo dei quali un attico circondato da terrazza, per un totale di circa 3000 m² di superficie, adibiti sia ad uffici (quindici) sia a residenze private (tre) sia ad eventi (il piano nobile), mentre il piano terra ospita unicamente attività commerciali. L'ultima impresa con sede nell'edificio che avesse ancora legami diretti col settore delle spedizioni marittime era la MOL Europe BV, che tuttavia si è interamente trasferita nel 2018 presso il complesso della Fiumara.

Il palazzo è periodicamente aperto alle visite da parte del pubblico, nell'ambito dell'evento dei Rolly Days.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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