Palazzo Borghese

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Palazzo Borghese
858RomaPalazzoBorghese.JPG
Vista da Piazza Borghese
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
IndirizzoVia di Ripetta - Piazza Borghese - Largo della Fontanella Borghese
Coordinate41°54′15.86″N 12°28′33.85″E / 41.904405°N 12.476069°E41.904405; 12.476069Coordinate: 41°54′15.86″N 12°28′33.85″E / 41.904405°N 12.476069°E41.904405; 12.476069
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1590 - 1613 ca.
UsoAmbasciata di Spagna
Residenza privata
Realizzazione
ArchitettoIl Vignola
Martino Longhi il Vecchio
Flaminio Ponzio
Carlo Maderno
Giovanni Vasanzio
Carlo Rainaldi
ProprietarioFamiglia Borghese e altri

Palazzo Borghese, che a causa della sua insolita pianta era anche detto "il cembalo Borghese"[1] era la residenza della famiglia Borghese a Roma. Da palazzo Borghese proviene larga parte delle opere d'arte esposte oggi nella Galleria Borghese.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo in una stampa del '700
Il cortile interno, progettato da Martino Longhi il Vecchio

Iniziato sotto la proprietà di monsignor Tommaso del Giglio, che lo fece erigere secondo un progetto del Vignola.[2] A fine secolo il palazzo venne acquistato dal cardinale spagnolo Pedro de Deza Manuel, che nel 1590 ne affidò a Martino Longhi il Vecchio l'ampliamento. Questo continuò sotto la direzione di Flaminio Ponzio, che ricevette l'incarico dal cardinale Scipione Caffarelli-Borghese per conto del nuovo acquirente, il cardinale Camillo Borghese (futuro papa Paolo V), e che proseguì i lavori fino al 1613.[3] L'edificio fu completato da Carlo Maderno e Giovanni Vasanzio e, dopo il 1670, fu allargato da Carlo Rainaldi.

Detto per la particolare forma il cembalo di Borghese, è considerato una delle quattro meraviglie di Roma insieme a:

Il cortile interno, opera di Martino Longhi il vecchio, di forma arcuata è circondato da 100 colonne di granito. Rappresenta la parte ad oggi più interessante dell'edificio, con le sue colonne fontane e statue, nonché il suo "giardino segreto".

Lato verso via Ripetta, oggi l'ambasciata di Spagna

L'entrata principale del palazzo si trova in largo della Fontanella Borghese, dove si trovano dei chioschi che vendono stampe antiche ed altri oggetti di piccolo antiquariato. L'ala occidentale del palazzo si affaccia su via di Ripetta, in vista del Tevere ed ha una piccola facciata a due piani, che merita il nome di "tastiera del cembalo", con un balconcino.

L'inestimabile collezione di pitture del palazzo riempiva 12 grandi sale al piano terra. Tra le altre vi si trovavano: la Deposizione (Pala Baglioni) di Raffaello, la Caccia di Diana e la Sibilla cumana di Domenichino, il Ratto d'Europa del Cavalier d'Arpino, Madonne di Francesco Francia, Lorenzo di Credi, Andrea del Sarto, Lorenzo Lotto, Giulio Romano, la Danae di Correggio, di Tiziano L'educazione di Amore e Amor Sacro e Amor Profano, di van Dyck Cristo in croce ed una Deposizione.

Oggi le opere si trovano quasi tutte alla Galleria Borghese.

Dal 1922 al piano nobile ha sede il Circolo della caccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Adone Palmieri, Colpo d'occhio a Roma, Roma 1862, pag. 58
  2. ^ Vittorio Sgarbi, Roma - Dal Rinascimento ai nostri giorni in: Dizionario dei Monumenti italiani e dei loro autori, p. 263
  3. ^ Giorgio Carpaneto, I palazzi di Roma, p. 79

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Heinz-Joachim Fischer, Rom. Zweieinhalb Jahrtausende Geschichte, Kunst und Kultur der Ewigen Stadt, DuMont Buchverlag, Köln 2001
  • Anton Henze, Kunstführer Rom, Philipp Reclam GmbH, Stuttgart 1994
  • Vittorio Sgarbi, Roma - Dal Rinascimento ai nostri giorni in: Dizionario dei Monumenti italiani e dei loro autori, Milano, Ed. Bompiani, 1991. ISBN 88-452-1801-5
  • Giorgio Carpaneto, I palazzi di Roma, Roma, Newton-Compton, 1993. ISBN 88-7983-191-7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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