Operazione grappoli d'ira

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Operazione grappoli d'ira
Data11 aprile 1996 - 27 aprile 1996
LuogoBeirut e Libano del sud
Causalancio di razzi da parte di Hezbollah contro Israele
Esitoentrambe le parti rivendicarono la vittoria
Schieramenti
Comandanti
Perdite
3 soldati israeliani uccisi14 militanti di hezbollah uccisi
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Il nome Operazione Grappoli d'Ira (in inglese Operation Grapes of Wrath) indica un'operazione militare condotta da Israele nel Libano meridionale nel 1996.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 il Libano meridionale era ancora in parte occupato da Israele che combatteva la guerriglia degli Hezbollah, il gruppo sciita che, oltre ad attaccare l'esercito, sparava anche missili sul territorio dello Stato Ebraico.

Contemporaneamente in Israele si notava un aumento degli attacchi suicidi, il primo ministro Shimon Peres ricevette grandi pressioni per fermare i colloqui di pace e l'11 aprile ordinò una massiccia operazione militare contro gli Hezbollah.

L'Operazione[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione consisté in un attacco contemporaneo su tre fronti, navale, terrestre e aereo con un solo obiettivo snidare e distruggere tutte le basi della milizia di Hezbollah. L'attacco fu particolarmente violento, stime serie parlano dello sgancio di 35000 bombe nei sedici giorni di operazione militare. In quel periodo non venne colpito solo il Libano del sud (che subì danni enormi) ma anche la centrale elettrica di Beirut.

Il massacro di Qana[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 aprile venne bombardata una base delle Nazioni Unite considerata da Israele un rifugio per gli Hezbollah. In quella base alcuni giorni prima si erano rifugiati circa 800 civili, il bombardamento uccise 102 persone e ne ferì 120. Le fonti israeliane riferirono di non aver saputo che nella base erano presenti civili, mentre un'indagine condotta dalle Nazioni Unite sostenne che Israele sapesse della presenza dei civili, ma bombardò ugualmente.