Onlife

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L'Onlife Manifesto è una serie di tesi sul modo in cui la tecnologia delle comunicazioni ha cambiato la nostra vita.

Alla sua base sta appunto il riconoscimento dell'esperienza onlife – online e vita – dove vi sono divisioni scontate come quelle fra reale e digitale o umano e macchina.

Ci si interroga su argomenti attualissimi come la disponibilità sempre maggiore di informazioni , la responsabilità sempre più divisa fra strumenti e persone, le possibilità della partecipazione politica via piattaforme digitali.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

ll termine Onlife è stato coniato da Luciano Floridi per rappresentare l’esperienza che l'uomo vive nelle società iperstoriche dove “non distingue più tra online o offline”[1], e addirittura dove “non è più ragionevole chiedersi se si è online o offline”[2]. La parola spiega la fusione del digitale nell'analogico causato dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICTs), demarcando il periodo storico da quello iperstorico; infatti “[...] siamo probabilmente l'ultima generazione a sperimentare una chiara differenza tra offline e online”[3]; infatti “le dicotomie scontate come quelle fra reale e digitale o umano e macchina non sono più sostenibili in maniera nitida"[4].

La società delle Mangrovie[modifica | modifica wikitesto]

Per spiegare l'esperienza, Luciano Floridi ha usato spesso l'analogia della Società delle Mangrovie in conferenze[5][6] e articoli scientifici[7].

«[...] Vorrei descrivere la nostra società come la società delle mangrovie. […] Le mangrovie crescono in un clima meraviglioso dove il fiume (di acqua dolce) incontra il mare (di acqua salata). Ora immaginate di essere in immersione e qualcuno vi chiede: “l'acqua è salata o dolce?”. La risposta è che: “Mio caro, non sai dove siamo. Questa è la Società delle Mangrovie. È sia dolce che salata. È acqua salmastra”. Quindi immagina che qualcuno ti chieda oggi: “Sei online o offline?”. La risposta è: “Mio caro, non hai idea di dove ti trovi. Siamo in entrambi”»

(Luciano Floridi - TheWebConference 2018, Lione, Francia)


The Onlife Manifesto[modifica | modifica wikitesto]

La parola è stata adottata dal progetto Onlife Initiative: concept reengineering for rethinking societal concerns in the digital transition [8] istituito dal 2011 al 2013 dalla European Commission Directorate General for Communications Networks, Content & Technology. Un gruppo di 15 studiosi di antropologia, scienze cognitive, informatica, ingegneria, giurisprudenza, neuroscienze, filosofia, scienze politiche, psicologia e sociologia, hanno collaborato al progetto Onlife Initiative: Luciano Floridi, Stefana Broadbent, Nicole Dewandre, Charles Ess, Jean-Gabriel Ganascia, Mireille Hildebrandt, Yiannis Laouris, Claire Lobet-Maris, Sarah Oates, Ugo Pagallo, Judith Simon, May Thorseth e Peter-Paul Verbeek. I risultati sono stati pubblicati nel The Onlife Manifesto, Being Human in a Hyperconnected Era[2], nel tentativo "di reinterpretare gli esseri umani come organismi informativi che vivono e interagiscono con altri agenti informativi nell'Infosfera"[2].

Diffusione e uso commerciale[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, la parola è diventata popolare dopo l’evento OnLife - Il futuro visto da vicino[9] del 14 ottobre 2019, organizzato dal quotidiano La Repubblica, a cui hanno partecipato Garry Kasparov, Shoshana Zuboff, Uri Levine, Ada Colau, Alessandro Baricco, Luciano Floridi, Lucy Hawking, Leonard Kleinrock, Daniela L. Rus, Peter Wadhams, Kira Radinsky, Bruce Sterling e Roberto Saviano. È stata usata anche come titolo di una rubrica del magazine D - la Repubblica delle donne dal 2018 al 2020.

Il termine è stato utilizzato commercialmente nella campagna Tiscali Onlife[10], nel nome della società statunitense Onlife Health[11] e come nome del gioco Happy Onlife creato dall'Unione Europea per aumentare la consapevolezza sull'uso di Internet.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tito Parrello, Floridi: "Benvenuti nell'era dell'onlife", in Atlante - Treccani.it, 12 aprile 2016. URL consultato il 09/04/2020.
  2. ^ a b c Luciano Floridi, The Onlife Manifesto: Being Human in a Hyperconnected Era, Springer, 2015, p. 1, ISBN 978-3-319-04093-6. URL consultato il 07/04/2020.
  3. ^ Luciano Floridi, Ethics after the Information Revolution., in The Cambridge Handbook of Information and Computer Ethics, Cambridge University Press, 2010, p. 11, DOI:10.1017/CBO9780511845239.002.
  4. ^ Giorgio Fontana, ONLIFE, in Sole 24 Ore, 25 febbraio 2015. URL consultato il 09/04/2020.
  5. ^ TheWebConference 2018, Lyon, France, su www2018.thewebconf.org.
  6. ^ Digitalisation – opportunities and challenges, 15-16 March 2017, Chalmers University of Technology, Gothenburg, Sweden, su chalmers.se.
  7. ^ Luciano Floridi, Soft Ethics and the Governance of the Digital, in Philosophy & Technology, vol. 31, Springer, 2018, pp. 1-8, https://doi.org/10.1007/s13347-018-0303-9.
  8. ^ Onlife Initiative: concept reengineering for rethinking societal concerns in the digital transition, su ec.europa.eu.
  9. ^ OnLife - Il futuro visto da vicino, su repubblica.it.
  10. ^ Tiscali Onlife, su tecnologia.tiscali.it.
  11. ^ (EN) Onlife Health, su onlifehealth.com.
  12. ^ (EN) Happy Onlife, su web.jrc.ec.europa.eu.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]