Infosfera

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Con il termine infosfera nella filosofia dell'informazione si intende la globalità dello spazio delle informazioni. Pertanto l'infosfera include sia il cyberspazio (Internet, telecomunicazioni digitali) sia i mass media classici.[1]

Il primo utilizzo documentato della parola "infosfera" è rintracciabile su Time Magazine[2] dove si può leggere "Così come un pesce non può concepire l'acqua o gli uccelli nell'aria, così l'essere umano allo stesso modo difficilmente comprende la sua infosfera, quello strato concentrico e avviluppante di "smog" elettronico e tipografico composto da cliché tratti dal giornalismo, dal mondo dell'intrattenimento, dalla pubblicità e dalle informazioni governative".

Nel 1980 il termine fu utilizzato da Alvin Toffler nel suo libro "La terza onda" in cui egli scrive: "Ciò che è ineluttabilmente chiaro, qualsiasi cosa noi decidiamo di credere, è il fatto che noi stiamo modificando la nostra infosfera a partire dai suoi fondamenti... stiamo aggiungendo strati di comunicazione al sistema sociale. Questa terza ondata emergente dell'infosfera fa sì che tutta l'era della Seconda Onda - dominata dai suoi mass-media, l'ufficio postale, il telefono - appaia ora per contrasto disperatamente primitiva".

La definizione di Toffler si è rivelata profetica in quanto l'utilizzo del termine "infosfera" negli anni Novanta si è diffuso persino oltre il settore dei media permettendoci di riflettere riguardo l'evoluzione di Internet, della società e della cultura, ad esempio nei lavori di Pierre Levy[3] con l'utilizzo esplicito di concetti quali "intelligenza collettiva" e appunto "infosfera".

Nel suo libro "Digital Dharma" (2007), Steven Vedro scrive: "Emergendo da ciò che il prete-filosofo francese Pierre Teilhard de Chardin chiamava noosfera - come insieme condiviso del pensiero della collettività umana, dell'invenzione e della ricerca spirituale, l'infosfera è talvolta termine utilizzato per concepire appropriatamente uno spazio che comprenda i nostri corpi fisici, mentali ed eterici; coinvolge e incide sul nostro sognare, sulla nostra vita culturale. Il nostro sistema nervoso, sempre in evoluzione, può essere ora esteso, come Marshall McLuhan prediceva nei primi anni Sessanta, fino a diventare un abbraccio planetario.

"Noosfera" di Teilhard de Chardin tanto quanto la nozione di "semiosfera" di Jurij Lotman possono essere quindi considerati quali precursori del concetto di infosfera, dove quest'ultimo pone maggiormente l'accento sull'organizzazione e la distribuzione delle informazioni nei sistemi elettronici, informatici e telematici: col termine infosfera nella filosofia dell'informazione si intende infatti la globalità dello spazio delle informazioni. Pertanto l'infosfera include sia il cyberspazio (Internet, telecomunicazioni digitali) sia i mass media classici.[1]

Il termine (un neologismo che è una parola macedonia di "informazione" e "sfera") è stato ripreso nei primi anni Duemila da Luciano Floridi, esperto della filosofia dell'informazione, sulla falsariga di "biosfera".[1] Floridi ha definito l'infosfera[4] come "lo spazio semantico costituito dalla totalità dei documenti, degli agenti e delle loro operazioni",[5] dove per "documenti" si intende qualsiasi tipo di dato, informazione e conoscenza, codificata e attuata in qualsiasi formato semiotico, gli "agenti" sono qualsiasi sistema in grado di interagire con un documento indipendente (ad esempio una persona, un'organizzazione o un robot software sul web) e il termine "operazioni" include qualsiasi tipo di azione, interazione e trasformazione che può essere eseguita da un agente e che può essere presentata in un documento.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il Sole 24 Ore, In viaggio con il padre dell'infosfera, intervista a Luciano Floridi del 20 maggio 2010
  2. ^ (EN) R. Z. Sheppard, Books: Rock Candy, in Time, 12 aprile 1971. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  3. ^ Pierre Levy, Le tecnologie dell'intelligenza. L'avvenire del pensiero nell'era dell'informatica, Bologna, ES/Synergon, 1992.
  4. ^ Luciano Floridi. Infosfera, in Internet & Net Economy, Vito di Bari (a cura di), Il Sole 25-Ore Libri. 2002.
  5. ^ a b (FR) Luciano Fioridi, Infosphère, une définition, in Boson2x, 20 dicembre 2002 (archiviato il 19 settembre 2012).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]