Nuova Guinea tedesca

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Nuova Guinea Tedesca
Nuova Guinea Tedesca – Bandiera Nuova Guinea Tedesca - Stemma
Dati amministrativi
Nome ufficiale Deutsch-Neuguinea
Lingue ufficiali tedesco
Lingue parlate Lingue austronesiane
Lingue papuasiche
Creolo tedesco di Rabaul
Capitale Simpsonhafen dal 1910 al 1919
Altre capitali * 1885–1891: Finschhafen
Dipendente da Germania Impero tedesco
Politica
Forma di governo colonia
Nascita 1884 con Gustav von Oertzen (Commissario per la Nuova Guinea Tedesca)
Fine 1919 con Eduard Haber (Governatore della Nuova Guinea Tedesca)
Causa Trattato di Versailles
Territorio e popolazione
Massima estensione 247.281 km²[1][2][3] nel 1884
Economia
Valuta Goldmark
Risorse copra
Evoluzione storica
Preceduto da Spagna Indie orientali spagnole
Succeduto da Flag of Japan (1870-1999).svg Mandato del Pacifico meridionale
Flag of the United Kingdom.svg Isole Salomone Settentrionali
Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda
Flag of the Territory of New Guinea.svg Territorio della Nuova Guinea
Ora parte di Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea

La Nuova Guinea Tedesca è stato un protettorato tedesco dal 1884 al 1919, comprendente il territorio della parte nord-orientale della Nuova Guinea e alcuni arcipelaghi vicini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio principale di questa colonia era la regione nord-orientale della Nuova Guinea denominata Kaiser-Wilhelmsland, mentre le isole a est di questa regione vennero battezzate Arcipelago di Bismarck (Bismarck-Archipel in tedesco) ed esso era composto dalla Nuova Pomerania (Neu-Pommern) ora Nuova Britannia e dal Nuovo Meclemburgo (Neu-Mecklenburg ) ora Nuova Irlanda. Con la sola eccezione delle Samoa tedesche, tutte le isole sotto il controllo coloniale germanico nel Pacifico finirono sotto l'amministrazione della Nuova Guinea Tedesca.

La nascita di questa nuova colonia fu frutto in gran parte dell'intraprendenza commerciale di Adolf von Hansemann, direttore della Disconto-Gesellschaft, una delle più importanti banche tedesche dell'epoca e fondatore della Compagnia della Nuova Guinea Tedesca (Deutsche Neuguinea-Kompagnie), creata il 26 maggio 1884 con lo scopo di fondare una nuova colonia commerciale nella regione della Nuova Guinea, non ancora occupata dalle altre potenze coloniali. Con l'appoggio ufficiale di Bismarck, le navi tedesche esplorarono la fascia costiera interessata e piantarono la bandiera germanica nella nuova colonia. In aprile del 1885 Germania e Impero britannico firmarono un trattato per dividere le loro rispettive sfere d'influenza nel territorio della Nuova Guinea.

Cartina dove è evidenziato il territorio della colonia.

Tuttavia, nonostante il pieno appoggio del governo tedesco, la Compagnia della Nuova Guinea Tedesca incontrò non poche difficoltà nell'amministrare il territorio affidatole, al punto da essere costretta dopo soli due anni a lasciare il mandato nelle mani dello stesso governo tedesco. In ottobre 1889 il governo tedesco firmò con la compagnia un accordo in base al quale quest'ultima cedeva non solo l'amministrazione territoriale, ma anche tutti i diritti commerciali sui vari monopoli dietro il pagamento di 4.000.000 di marchi.

Il 1º aprile 1899 il governo tedesco prese ufficialmente il controllo del territorio e il 30 luglio di quello stesso anno, a seguito di un trattato con la Spagna, si aggiunsero nuovi territori.

Protettorati dell'Impero germanico nel Pacifico[modifica | modifica wikitesto]

Con il Trattato tedesco-spagnolo del 1899 il governo tedesco si impegnò a pagare alla Spagna 25.000.000 pesetas (equivalenti a 16.600.000 goldmark) per le Isole Caroline, Palau e le Isole Marianne (esclusa Guam, che era stata ceduta agli Stati Uniti d'America nel 1898 dopo la guerra ispano-americana). Queste isole divvenero un protettorato germanico e vennero amministrate dalla Nuova Guinea tedesca.[4] Le Isole Marshall vennero aggiunte nel 1906.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio della prima guerra mondiale le forze australiane occuparono nel 1914 la Kaiser-Wilhelmsland, dopo una breve resistenza del capitano Carl von Klewitz e del tenente Robert "Lord Bob" von Blumenthal, mentre il resto dei possedimenti coloniali della Nuova Guinea Tedesca vennero occupati dal Giappone. L'unica battaglia significativa si ebbe l'11 settembre 1914 quando l'Australian Naval and Military Expeditionary Force attaccò la stazione radio di Bita Paka (vicino Rabaul) sull'isola della Neu Pommern (Nuova Pomerania), nota adesso come Nuova Britannia. Gli australiani ebbero 7 morti e 4 feriti - le prime perdite militari australiane nel primo conflitto mondiale; le perdite tedesche furono invece più ingenti, ammontando a 1 ufficiale tedesco e 30 poliziotti indigeni morti e 10 poliziotti nativi feriti. Il 21 settembre tutte le forze tedesche della colonia si arresero.

Nel 1919, a seguito del trattato di Versailles, la Germania perse tutti i suoi territori coloniali, compresa la Nuova Guinea Tedesca, che divenne un mandato della Società delle Nazioni affidato all'Impero britannico il quale lo diede amministrativamente all'Australia con il nome di Territorio della Nuova Guinea.

Territori[modifica | modifica wikitesto]

L'Impero coloniale germanico, con la Nuova Guinea tedesca mostrata in marrone.
La bandiera tedesca viene issata a Mioko nel 1884
Territorio Periodo Area (circa) Paesi attuali
Kaiser-Wilhelmsland 1884–1919 181.650 km²[5] Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
Arcipelago di Bismarck 1899–1919 49.700 km² Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
Isola di Buka 1899–1919 492 km²[6] Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
Bougainville (isola) 1899–1919 9.318 km² Papua Nuova Guinea Papua Nuova Guinea
Palau 1899–1919 466 km²[5] Palau Palau
Isole Caroline 1899–1919 2.150 km²[7] Micronesia Micronesia
Palau Palau
Nauru 1899–1919 21 km² Nauru Nauru
Isole Marianne 1899–1919 461 km² Isole Marianne Settentrionali Isole Marianne Settentrionali
Isole Marshall 1899–1919 181 km² Isole Marshall Isole Marshall

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Firth, Stewart (1983). New Guinea Under the Germans. Carlton, Australia: Melbourne University Press. ISBN 0-522-84220-8.
  2. ^ Rank Order – Area, CIA World Fact Book. URL consultato il 12 aprile 2008.
  3. ^ The Pacific War Online Encyclopedia, pwencycl.kgbudge.com. URL consultato il 22 settembre 2016.
  4. ^ Caroline Islands Timeline
  5. ^ a b Rank Order – Area, CIA World Fact Book. URL consultato il 12 aprile 2008.
  6. ^ "Encyclopædia Britannica: Buka Island", britannica.com. URL consultato il 22 settembre 2016.
  7. ^ The Pacific War Online Encyclopedia, pwencycl.kgbudge.com. URL consultato il 22 settembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William Otto Henderson, Studies in German colonial history, Frank Cass & Co. Ltd., Londra, 1962.
Controllo di autorità VIAF: (EN127774201 · LCCN: (ENno2010078216 · GND: (DE4090737-5