Trattato Marocco-Congo

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Trattato Marocco-Congo
ContestoColonialismo tedesco in Africa
Firma4 novembre 1911
LuogoBerlino
CondizioniDefinizione sfere d'influenza francese in Marocco, cessione dell'Altocamerun alla Francia e passaggio del Neukamerun alla Germania
PartiGermania Germania
Francia Francia
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Il trattato Marocco-Congo (in tedesco: Marokko-Kongo-Vertrag), riguardante gli interessi economici e territoriali delle due potenze coloniali in Africa, è un trattato firmato nel 1911 dall'Impero tedesco e dalla Francia, che pose fine alla Crisi di Agadir iniziata il 1º luglio dello stesso anno.

Con questo accordo, l'impero tedesco riconobbe il dominio francese in Marocco e in cambio, al costo di una piccola zona nel nord-est del Camerun, detto Alto Camerun o anche “Becco d'anatra” (Ente Schnabel), riceveva dai francesi due strisce di terra utili al commercio: una lungo il fiume Congo e l'altra lungo il fiume Ubangi. La Germania ricevette in totale circa 295.000 chilometri quadrati di territorio, che vennero detti Neukamerun e che furono aggregati al Camerun tedesco.

Dopo questo accordo allora la cannoniera Panther salpò da Agadir.

Cambiamenti territoriali in seguito al Trattato Marocco-Congo

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

L'accordo in realtà non appagò né la Francia né la Germania. Di lì a poco, a causa di esso, cadeva a Parigi il governo Caillaux, e a Berlino il sottosegretario alle colonie Friedrich von Lindequist (1862-1945), che aveva negoziato per la Germania, fu costretto a dimettersi davanti agli attacchi dei nazionalisti.

Pochi anni dopo, in seguito alla sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale, l'intero Camerun passo alla Francia.

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