Nina Nikolaevna Berberova

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Nina Nikolaevna Berberova in russo: Нина Николаевна Берберова? (San Pietroburgo, 8 agosto 1901Filadelfia, 26 settembre 1993) è stata una scrittrice russa.

Nina Berberova con suo marito, lo scrittore Vladislav Felicianovič Chodasevič, a Sorrento nel 1925

Nacque l'8 agosto 1901 a San Pietroburgo, allora capitale dell'Impero Russo, figlia unica di Nikolaj Ivanovič Berberov, funzionario del Ministero delle Finanze e di Natal'ja Ivanovna Berberova, nata Karaulova.

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Lascia la Russia nel giugno del 1922 premendo la persecuzione operata dai rivoluzioni dei Soviet contro gli intellettuali, che il nuovo regime ritiene allora nemici naturali della Rivoluzione; dopo varie peregrinazioni si stabilsce a Parigi nel 1925, rimanendovi fino al 1950, anno in cui si trasferisce negli Stati Uniti.

Negli anni francesi si esprime la creatività letteraria più intensa dell'autrice, specialmente nei racconti confluiti nell'opera "Bijankurskie prazdniki" (Биянкурские праздники, "Chroniques de Billancourt", in edizione italiana "Le feste di Billancourt").

Negli Stati Uniti la scrittrice avvierà la sua carriera accademica prima alla Yale University e in seguito, dal 1963, alla Princeton University, ove lavorerà fino al 1971.

La storia di Berberova come scrittrice emigrée, a Berlino prima, poi a Parigi, indi negli Stati Uniti, è da lei descritta nell'autobiografia dal titolo "Kursiv moj", (Курсив мой, "Il corsivo è mio"), pubblicata nel 1957. Degli anni berlinesi è la biografia di Čajkovskij (Il ragazzo di vetro, 1936), tra i più interessanti approfondimenti psicologici della tormentata personalità dell'artista : l'autrice vi esplicita , per la prima volta, l'omosessualità del compositore, allora attirandosi numerose reazioni polemiche.

Nina Berberova è la voce poetante della melanconica vita degli emigrés russi, transfughi dalla Russia della rivoluzione,inadatti a integrarsi nella dura realtà di una nuova vita lontano dalla madre patria, perduti nel sogno di un passato incantato:di una Russia spesso più immaginata che reale. Ella tornò una sola volta in Russia, per un soggiorno di varie settimane, nel 1989.Morì il 27 settembre 1993 a Filadelfia, in seguito alle complicazioni per una caduta.

Bibliografia delle opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

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