Nicola di Antiochia

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San Nicola di Antiochia

Diacono

Nascita Antiochia di Siria, I sec. d.C.
Morte I sec. d.C.
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 28 luglio

Nicola di Antiochia (Antiochia, I sec. d.C.I sec. d.C.) fu uno dei sette diaconi scelti dopo la Pentecoste dalla comunità cristiana di Gerusalemme affinché aiutassero gli Apostoli di Gesù nel ministero della fede.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di Nicola si hanno poche notizie: visse nel I secolo, era un proselito originario di Antiochia di Siria e fu uno dei sette diaconi della Chiesa di Gerusalemme, eletti dall'assemblea dei fedeli e a cui gli apostoli imposero le mani.

La sua elezione è riportata negli Atti degli Apostoli:

« Questa proposta piacque a tutta la moltitudine; ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas e Nicola, proselito di Antiochia. »

(Atti 6,5)

Legami con il nicolaismo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo sant'Ireneo di Lione,[1] Nicola di Antiochia fu il fondatore della setta dei nicolaiti citati a più riprese nell’Apocalisse di Giovanni:

« Tuttavia hai questo: odi le opere dei Nicolaiti che anch'io odio. »

(Apocalisse 2,6)

« Così anche tu, parimenti, hai di quelli che professano la dottrina dei Nicolaiti. »

(Apocalisse 2,15)

Inoltre, l'intera quarta lettera dell'Apocalisse (2,18-29) è dedicata alla profetessa Gezabele di Tiatira, probabilmente nicolaita, che seduceva i cristiani inducendoli alla fornicazione e a mangiare carni consacrate agli idoli.

La tesi che il diacono Nicola sia il fondatore del nicolaismo fu, però, rifiutata da Eusebio di Cesarea.[senza fonte]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Le Chiese cristiane non accolgono l’identificazione del primo diacono con il fondatore del nicolaismo e lo venerano come santo. Per la Chiesa cattolica, la sua memoria liturgica è fissata dal Martirologio Romano al 28 luglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ireneo - Adversus haereses I,26

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]