Necropoli di Montessu
| Necropoli di Montessu | |
|---|---|
| Civiltà | Sardegna prenuragica |
| Epoca | IV-II millennio a.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | |
| Dimensioni | |
| Superficie | 50 m² |
| Amministrazione | |
| Visitatori | 7 022 (2022) |
| Sito web | www.montessu.it/montessu/opencms/italiano/Montessu/AreaArcheologica/ |
| Mappa di localizzazione | |
| |
| Tradizioni funerarie nella Preistoria della Sardegna: le domus de janas | |
|---|---|
| Criterio | (III) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 2025 |
| Scheda UNESCO | (EN) Funerary Tradition in the Prehistory of Sardinia – The domus de janas (FR) Scheda |
La necropoli di Montessu è un sito archeologico prenuragico situato nel comune di Villaperuccio nella provincia del Sulcis Iglesiente. Assieme ad altre aree archeologiche prenuragiche, nel 2025 il sito è stato inserito nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.[1]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il sito dove è ubicata la necropoli si trova sui fianchi meridionali del colle di Sa Pranedda, a pochi km a nord di Villaperuccio. Ricavata in un grande anfiteatro naturale, conta circa quaranta domus de janas ed è considerata una delle più vaste e importanti di tutta la Sardegna.
Risalente al periodo preistorico sardo (IV millennio a.C.), questo sito funerario venne utilizzato per circa un millennio durante il quale si avvicendarono le culture di Ozieri, Abealzu-Filigosa, Monte Claro, del vaso campaniforme e di Bonnanaro[2]. Di rilievo è la presenza, nella necropoli, di ceramiche tipiche della cultura di El Argar (Spagna sud-orientale), dell'età del bronzo antico[3].
Alcune domus de janas sono caratterizzate da motivi incisi a rilievo tra i quali spiccano spirali, simboli concentrici e protomi taurine.
Gli scavi e le indagini archeologiche, che continuano ancora oggi, iniziarono nel 1972 sotto la guida di Enrico Atzeni, professore dell'Università di Cagliari.
Elementi decorativi-cultuali
[modifica | modifica wikitesto]Tomba XIX
[modifica | modifica wikitesto]Sul soffitto della cella principale della tomba XIX sono presenti delle decorazioni con motivi corniforme di stile curvilineo. Sono motivi di transizione e documentano la tappa figurativa in cui la protome ha perso orecchie e muso ed ha mantenuto solo le corna[4]. Non sono numerosi gli esempi simili: il duplice motivo richiama gli schemi di su Murrone (Chiaramonti) e i dipinti di Enas de Cannuja (Bessude).
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Tomba detta "Sa grutta de is Procus"
- Tomba delle Spirali
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) UNESCO World Heritage Centre, Funerary Tradition in the Prehistory of Sardinia – The domus de janas, su UNESCO World Heritage Centre. URL consultato il 15 luglio 2025.
- ↑ Il portale sardo-Montessu, su ilportalesardo.it.
- ↑ Renato Peroni, L'Italia alle soglie della storia (1996) p.78
- ↑ G, Tanda, J. Mangold, L'arte delle Domus de Janas, Sassari, 1985 p. 135
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Enrico Atzeni, "Montessu (Santadi)", in Rivista di Scienze preistoriche, XXVII, 1972, p. 477 ss.;
- Giuseppa Tanda, Jngeborg Mangold, L'arte delle Domus de Janas, Chiarella, Sassari, 1985 pp. 135–137;
- M. Frau-R. Monticolo, Sulcis: guida archeologica: Calasetta, Carbonia, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, S. Giovanni Suergiu, S. Anna Arresi, Santadi, S. Antioco, Teulada, Tratalias, Villaperuccio, Firenze, Arte e Natura, 1990, pp. 34–36.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su montessu.it.

