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Nave fantasma

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Disambiguazione – Se stai cercando il film del 2002, vedi Nave fantasma (film).
L'Olandese Volante, dipinto di Albert Pinkham Ryder, 1896 circa, Smithsonian American Art Museum

Una nave fantasma è un'imbarcazione alla deriva e rinvenuta senza il suo equipaggio, scomparso in circostanze ignote.[1] Sebbene esistano diversi casi documentati di reali navi rimaste senza il loro personale di bordo, il termine è divenuto un topos ricorrente nelle arti.[1] Il concetto può anche avere un significato più letterale e indicare una nave fittizia dalle connotazioni spettrali, in grado di comparire e scomparire in mare all'improvviso.

Esempi di navi fantasma

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Il brigantino Amazon, meglio conosciuto come Mary Celeste, mentre entra a Marsiglia il novembre 1861. Si tratta forse del più celebre esempio di vera nave fantasma oggi conosciuto.[1]
Lo stesso argomento in dettaglio: Mary Celeste.

Forse il caso documentato più famoso di una nave fantasma è quello della Mary Celeste, trovata abbandonata tra il Portogallo e l'arcipelago delle Isole Azzorre nel 1872. Dell'equipaggio non fu trovata traccia.[2][3]

Lo stesso argomento in dettaglio: Resolven.

Il brigantino Resolven venne ritrovato, nel 1884, mentre vagava alla deriva all'imboccatura della Trinity Bay, nella provincia canadese di Terranova. L'equipaggio e i passeggeri erano scomparsi, ma il fuoco nella cucina di bordo era ancora acceso, così come le lampade ad olio della nave.[4]

Carroll A. Deering

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La Carroll A. Deering

Il 2 dicembre 1920 la nave Carroll A. Deering lasciò Rio de Janeiro e, dopo una breve sosta alle Barbados per rifornirsi, si persero le sue tracce fino al 29 gennaio 1921 quando il guardiano di un faro la incrociò. Il 31 gennaio la nave venne trovata in secca al largo di Capo Hatteras. L'equipaggio e le due scialuppe di salvataggio, erano scomparsi.[5][6]

Lo stesso argomento in dettaglio: SS Baychimo.

Nell'ottobre 1931 il piroscafo a vapore SS Baychimo, appartenente alla Compagnia della Baia di Hudson e in servizio nelle rotte artiche del nord ovest del Canada e dell'Alaska, venne abbandonato dall'equipaggio dopo essere rimasto incagliato nel ghiaccio. Invece di affondare continuò a navigare senza equipaggio per almeno 38 anni, venendo avvistato in diverse occasioni fino al 1969.[7]

Lo stesso argomento in dettaglio: Ourang Medan.

Il febbraio 1948 la nave mercantile olandese Ourang Medan lanciò due SOS nei quali comunicava che tutto l'equipaggio era morto o moribondo.[8] Tre ore dopo una nave riuscì a raggiungere il punto in cui si trovava il cargo olandese. Saliti a bordo gli uomini della nave trovarono tutti gli ufficiali raggruppati nella sala nautica. Erano tutti morti con gli occhi sbarrati dal terrore e il corpo già irrigidito dal rigor mortis.[8][9][10] Anche i marinai vennero ritrovati morti sul ponte e persino il cane di bordo venne ritrovato morto sottocoperta.[9] La nave venuta in soccorso tentò di trainare il cargo nel porto più vicino ma l'improvviso scoppio di un incendio portò alla distruzione dell'Ourang Medan.[8]

Lo stesso argomento in dettaglio: MV Joyita.
La MV Joyita

Il MV Joyita venne ritrovato nel Pacifico nel 1955. Dei 16 membri dell'equipaggio e dei 9 passeggeri non fu mai ritrovata traccia. All'interno dell'imbarcazione furono trovate solamente delle bende insanguinate. Inoltre le scialuppe di salvataggio, così come il carico della nave, erano sparite.[11]

Nel 2003 venne trovata alla deriva la nave High Aim 6, battente bandiera taiwanese, senza equipaggio e con la stiva piena di cibo.[12] Si suppone che il capitano dell'imbarcazione fosse morto annegato oppure ucciso dai membri dell'equipaggio, ma la vicenda è sempre rimasta un mistero.[13]

Nel 2006 il Jian Seng fu ritrovato vicino alla costa dell'Australia, senza che si sapesse molto della sua origine e delle ragioni per le quali si trovasse lì.[14]

Nell'agosto 2006 lo skipper Bel Amica fu scoperto al largo della spiaggia di Punta Volpe, in Sardegna, senza alcuna traccia dell'equipaggio.[15][16] Gli uomini della guardia costiera ritrovarono resti di cibo, mappe del mare del Nord Africa e una bandiera della marina del Lussemburgo, ma nessun documento che avrebbe potuto far risalire al proprietario.[17] Le autorità scoprirono che la barca non risultava registrata presso alcun paese. Ben presto si scoprì che lo yacht apparteneva ad un uomo, originario del Lussemburgo, che non registrò mai la barca per evadere le tasse.[18]

La MV Alta

Il 15 aprile 2007 tre amici partirono a bordo del catamarano Kaz II per fare un giro lungo la costa dell'Australia. La loro barca fece ritorno intatta verso la barriera corallina ed ogni cosa al suo interno era perfettamente al suo posto. Dei tre uomini però non c'era alcuna traccia. Si ipotizzò che uno di loro fosse caduto in mare e gli altri due, nel soccorrerlo, fossero annegati anch'essi, ma i loro corpi non sono mai stati ritrovati.[19][20][21][22]

Lo stesso argomento in dettaglio: Ryō Un Maru.

A seguito del terremoto che ha colpito il Giappone nel marzo 2011 e del conseguente tsunami numerose imbarcazioni ormeggiate lungo le coste sono state travolte dai marosi. Una di queste, la Ryō Un Maru, è stata scoperta alla deriva alla fine di marzo 2012 (quasi tredici mesi dopo il sisma) al largo delle coste canadesi della Columbia Britannica, a oltre 10.000 km dalle coste di provenienza. La nave era adibita alla pesca di calamari e, a un'ispezione aerea, è risultata essere priva di segni di vita. L'imbarcazione costituiva l'avanguardia di una serie di detriti galleggianti che, stimati in 25 tonnellate di materiale, raggiungeranno le coste occidentali del Nord America fino al 2014. La Ryou-Un Mar è stata affondata dalla motovedetta statunitense Anacapa giovedì 5 aprile, con l'impiego di un mitragliatore da 25 mm, in quanto costituiva un potenziale pericolo per la navigazione.[23][24]

Lo stesso argomento in dettaglio: MV Alta.

Nell'ottobre 2018 la nave mercantile MV Alta, battente bandiera panamense, fu abbandonata a circa 2 200 km a sud-est delle Bermuda durante un'operazione di soccorso della Guardia costiera degli Stati Uniti.[25] La nave è rimasta alla deriva nell’oceano Atlantico per tutto l’anno successivo, andando infine ad incagliarsi sulla costa irlandese vicino a Ballycotton, presso Cork nel febbraio 2020.[26]

Nelle opere di fantasia

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Olandese Volante

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Lo stesso argomento in dettaglio: Olandese Volante.
L'Olandese Volante della saga cinematografica Pirati dei Caraibi

La nave fantasma più famosa nelle opere di fantasia è l'Olandese Volante. Stando alle leggende ad essa dedicata, essa sarebbe stata condannata a solcare i mari in eterno senza una meta precisa in quanto un destino avverso impedisce di tornare a casa.[1] Una leggenda vuole che il suo capitano, Hendrick Van Der Decken, sfidando l'ira di Dio, l'avrebbe condotta in una pericolosissima tempesta al Capo di Buona Speranza. Quando la nave affondò e l'equipaggio morì, lui e il vascello furono condannati per punizione a vagare i mari per l'eternità.[3] Nel tardo Settecento, il futuro re Giorgio e il fratello Alberto Vittorio asserirono di aver visto l'Olandese Volante. Ciononostante, non esistono prove tangibili della sua esistenza.[1] L'Olandese Volante e le sue leggende ispirereranno numerosi media. Ciò è confermato, ad esempio, dall'omonima nave della serie Disney Pirati dei Caraibi.[3]

Nella letteratura inglese

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Il topos della nave fantasma è ricorrente nella letteratura letteratura inglese e viene usato in opere come Dichiarazione di J. Habakuk Jephson (1884), di Arthur Conan Doyle, ispirato alla vicenda della sopracitata Mary Celeste,[2] La ballata del vecchio marinaio (1797-1798) di Samuel Taylor Coleridge e Rokeby (1813) di Walter Scott.

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Seven of history's most disturbing ghost ship stories that will haunt your dreams, su historyextra.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  2. 1 2 (EN) 10 Mysterious Ghost Ships That No One Can Explain, su rd.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  3. 1 2 3 (EN) 6 of History’s Greatest Ghost Ship Mysteries, su historyhit.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  4. (EN) The Ghost Ship Resolven, su productofnewfoundland.ca. URL consultato il 24 novembre 2025.
  5. (EN) Carroll A. Deering: Lost Ghost Ship, su discoveryuk.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  6. (EN) Ghostship Carroll A. Deering, su mycg.uscg.mil. URL consultato il 24 novembre 2025.
  7. (EN) SS Baychimo: The Unsinkable Ghost Ship, su amusingplanet.com, 16/12/2020. URL consultato il 21/02/2025.
  8. 1 2 3 (EN) The Mystery of the SS Ourang Medan: The Ghost Ship of the Strait of Malacca, su medium.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  9. 1 2 (EN) Man of Medan’s Story: The Legend of the Ourang Medan, su primagames.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  10. (EN) James Hancock, Mysteries of the sea, HPublishing, 2021, p. 62.
  11. (EN) The Unsolved Disappearance of MV Joyita: Ghost Ship of the Pacific, su discoveryuk.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  12. (EN) Abandoned ship presents mystery no one can solve, su taipeitimes.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  13. (EN) Foreign ministry presses Jakarta over missing men, su taipeitimes.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  14. (EN) The ghost ships that haunt the oceans, su theguardian.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  15. (EN) Mystery Ghost Ship Bel Amica Found Floating, su sail-world.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  16. Veliero fantasma: l'armatore in Sardegna a fine mese, su lastampa.it. URL consultato il 24 novembre 2025.
  17. Recuperato «veliero fantasma» in Sardegna, in Corriere della Sera, 22 agosto 2006. URL consultato il 25 novembre 2025.
  18. (EN) Inside The 15 Most Frightening Stories Of Ghost Ships From History, su allthatsinteresting.com. URL consultato il 24 novembre 2025.
  19. (EN) Australian "ghost ship" mystery puzzles rescuers, su news.yahoo.com. URL consultato il 24 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2007).
  20. (EN) 'Ghost yacht' found off Australia, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 24 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2007).
  21. (EN) Search for yachtsmen called off, su theage.com.au. URL consultato il 24 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2007).
  22. (EN) Cruel sea refuses to give up its secrets, su smh.com.au. URL consultato il 24 novembre 2025 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2007).
  23. Tsunami, nave fantasma giapponese affondata a colpi di mitra dagli Usa/ - Il Messaggero, su ilmessaggero.it. URL consultato il 6 aprile 2012 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2014).
  24. Alaska, affondata la nave fantasma, su la Repubblica, 6 aprile 2012. URL consultato il 6 giugno 2024.
  25. (EN) Gary Dixon (58aee4e3adb2c), Mystery cargoship found drifting in mid-Atlantic, su TradeWinds | Latest shipping and maritime news, 5 settembre 2019. URL consultato il 6 giugno 2024.
  26. Irlanda, dopo un anno alla deriva "nave fantasma" si incaglia vicino Cork. Colpa della tempesta Dennis, su la Repubblica, 17 febbraio 2020. URL consultato il 6 giugno 2024.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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