Nascetta

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Il Nascetta è un vitigno a bacca bianca coltivato sulle colline della Langa e del Roero, nel sud Piemonte.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Localmente chiamata anche Anas-cétta o Nas-cëtta (in piemontese curiosamente si pronunciata staccando la “s” dalla “c” e con “e” semi-muta)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Lorenzo Fantini nel 1883 era diffusa in tutto l'Albese, dopo l'avvento della viticoltura moderna con l'introduzione dei vigneti monovarietali, questo vitigno riduce notevolmente la sua distribuzione, fino a sopravvivere all'interno di pochi vigneti nel comune di Novello. A partire dalla metà degli anni 90, grazie ad Elvio Cogno e della facoltà di agraria dell'Università di Torino, si reintroduce la coltivazione di tale varietà in tutto l'areale della Langa. Ad oggi si può considerare l'unico vitigno a bacca bianca autoctono della Langa del Barolo.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La diffusione della produzione della Nas-cétta in purezza interessa il comune di Novello (con 7 aziende produttrici), di La Morra (con 5 aziende), Serralunga d'Alba (con 2 aziende), Santo Stefano Belbo (con 2 aziende), Castiglione Falletto, Barolo, Dogliani, Trezzo Tinella, Carrù. La diffusione è in costante aumento anche in altre realtà viticole della Langa e del Roero.

Sottozona del Comune di Novello[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al Langhe Nas-cetta esiste anche il Langhe Nas-cetta prodotto nella sottozona relativa al comune di Novello.

Vini Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Langhe Nascetta DOC 2013

Langhe Nas-cetta, Langhe Nas-cetta del comune di Novello.

Ambiente colturale[modifica | modifica wikitesto]

Preferisce zone soleggiate, da escludere i vigneti di fondovalle (dove è soggetta a forti attacchi di Muffa grigia) ed i versanti esposti a Nord

Caratteristiche agronomiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Vigoria media elevata, con sviluppo abbondante di femminelle.
  • Portamento semieretto con tralci sottili e fragili.
  • Fertilità media, con gemme basali poco fertili.
  • Produttività medio – elevata, anche sulle femminelle.
  • Sensibilità alla muffa grigia a causa del grappolo compatto e della buccia poco consistente.

Fenologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Germogliamento: precoce
  • Maturazione: medio precoce (seconda decade di settembre), circa contemporanea a quella del Dolcetto.

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

La Nascetta potrebbe essere definita come varietà semi - aromatica per il suo contenuto in terpeni: fondamentalmente linalolo e derivati (cis e trans 8 OH linalolo).

Composti volatili liberi[modifica | modifica wikitesto]

  • Buona quantità di linalolo, superiore alla soglia di percezione (50 – 80 µg/L).
  • Geraniolo e ά – terpineolo presenti in concentrazioni inferiori alle soglie di percezione (rispettivamente di 50-80 µg/L e di 250-400 µg/L).
  • 2- fenil etanolo (composto di fermentazione con sentori di fiorale), in quantità superiori alla soglia di percezione di 14000 µg/L.

Possibile presenza di tioli volatili, responsabili dell'aroma del Sauvignon Blanc. (Descrittore pompelmo presente in alcuni vini.)

Composti volatili glicosilati[modifica | modifica wikitesto]

  • Linalolo, cis-8-OH-linalolo, trans-8-OH-linalolo, geraniolo, nerolo, ά – terpineolo costituiscono una riserva aromatica nel tempo.
  • 3-oxo-β-ionolo, 3-idrossi- β -ionone e vomifoliolo presenti in buona quantità risultano meno importanti dal punto di vista sensoriale, avendo una soglia olfattiva molto alta.
  • Vanillina e metil vanillato tipici del vino che ha avuto permanenza in barrique, anche se presenti naturalmente nell'uva.

Composti volatili derivati da idrolisi chimica[modifica | modifica wikitesto]

Alla famiglia dei vitispirani appartiene anche il β-damascenone, che origina nel tempo odori di fiori, frutti esotici ed ha una soglia di riconoscimento nell'ordine di 5 µg/L.

Il TDN (1,1,6-trimetil-1,2-diidronaftalene), responsabile della nota aromatica di idrocarburo nei Riesling, è presente in quantità superiori alla soglia di percezione (20 µg/L).

Attitudini enologiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel passato era considerata un'uva a triplice attitudine: da mensa, da vino (“Dalle uve Anascette puossi ancora ottenere vero vino del Reno.” Gagna G., 1873) e da spumantizzazione.

Oggi viene utilizzata per la produzione di vini bianchi secchi ed è in fase di sperimentazione la produzione di vini passiti.

Ottimi risultati si ottengo dalla distillazione delle vinacce, ottenendo una grappa morbida con note fruttate che ricordano il vino stesso.

Caratteristiche del Vino[modifica | modifica wikitesto]

  • Buona gradazione alcolica da 12.9 a 13.69 %.
  • Buon estratto secco tra 20.6 e 24 g/L
  • pH che oscilla tra 3.34 e 3.71, con valori più alti per i vini che hanno fatto la FML.
  • Acidità totale tra 4.20 e 5.53 g/L.
  • Elevata quantità di polifenoli e di catechine a basso grado di polimerizzazione.
  • Basso indice di ossidabilità: 0.051 (Mannini et al., 2001).
  • Basso indice di polifenolossidasi: 0.011 (Mannini et al., 2001)

Note di Degustazione[modifica | modifica wikitesto]

Vino strutturato e di giusta acidità, con note fiorali (acacia), fruttate (mela, pesca bianca e gialla, e frutti tropicali a maturazione avanzata dell'uva), e di miele.