'Na bruta banda

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'Na bruta banda
ArtistaPitura Freska
Tipo albumStudio
Pubblicazione1991
Durata49:02
Dischi1
Tracce10
GenereReggae
EtichettaPsycho Records/BMG
ProduttoreOtar Bolivecic
Certificazioni
Dischi di platinoItalia Italia[1]
(vendite: 200 000+)
Pitura Freska - cronologia
Album precedente
(1989)
Album successivo
(1993)

'Na bruta banda è un album in studio del gruppo musicale italiano Pitura Freska, pubblicato nel 1991.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Doc fa riferimento all'omonimo programma televisivo, trasmesso in quel periodo dalla Rai 3, condotto da Renzo Arbore, dove gli ospiti si esibivano dal vivo. Il testo denuncia il mancato invito alla trasmissione, dovuto alla loro matrice dialettale.

Pin Floi, primo grande successo dei Pitura Freska, è un brano che parla del grande e discusso concerto dei Pink Floyd a Venezia che si tenne durante la festa del Redentore del 1989. La canzone, divenuta una pietra miliare della canzone dialettale veneziana,[2] racconta l'esperienza diretta del cantante Sir Oliver Skardy che non riuscì a raggiungere l'area del concerto a causa della grande confusione e dello sciopero dei trasporti pubblici locali indetto proprio il giorno del concerto.[3]

Altro brano rilevante[senza fonte], Marghera affronta il tema della liberalizzazione delle droghe leggere (che sarà ripreso da Skardy in Ah mi no so miga nell'album solista Grande Bidello): l'originalità sta nel intersecare questa problematica con quella di tipo ambientale di Marghera, località veneziana di terraferma, sede di un grande petrolchimico; chiaro e riassuntivo il ritornello: Marghera sensa fabriche saria più sana / na giungla de panoce pomodori e marijuana. (trad. "Marghera senza fabbriche sarebbe più sana / una giungla di pannocchie, pomodori e marijuana")

So mato par ea mona è una cover parodistica della canzone di Jovanotti La mia moto; il rapper (ancora legato al cliché disimpegnato dei suoi primi dischi) è visto così come un simbolo piuttosto privo di una certa virilità, come spiega anche l'incipit dove viene citato espressamente: Co sento odor de mona / vado via co la testa / mi no so Jovanoti / so Pitura Freska. Malgrado la grande licenziosità del testo, questo brano risulta essere musicalmente uno degli apici dell'album, con un pregevole assolo di sassofono.

Il disco, a sorpresa, riscuote grande successo, vendendo oltre 200 000 copie in Italia.[1]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. 'Na bruta banda – 4:27
  2. The boss – 4:40
  3. Doc – 5:43
  4. Pin Floi – 5:39
  5. Marghera – 5:34
  6. Bateo – 4:16
  7. Bea fia – 4:55
  8. Bienal – 5:13
  9. Suca baruca – 4:53
  10. So mato par ea mona – 3:42

Durata totale: 49:02

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giacomo Pellicciotti, IL REGGAE BIRBONE DEI PITURA FRESKA, in la Repubblica, 11 novembre 1993. URL consultato il 13 luglio 2019.
  2. ^ Veneto, EDT - Lonely Planet, p. 895.
  3. ^ Pin Floi, su genius.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]