Museo degli strumenti musicali (Firenze)

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Museo degli strumenti musicali
Museo degli strumenti musicali, firenze 01.JPG
Una sala
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàFirenze
IndirizzoVia Ricasoli 58-60
Caratteristiche
TipoMusica
Sito web

Coordinate: 43°46′35.32″N 11°15′32.19″E / 43.776478°N 11.258942°E43.776478; 11.258942

Il Museo degli strumenti musicali fa parte della Galleria dell'Accademia di Firenze. Si tratta delle collezioni di strumenti dell'attiguo Conservatorio Luigi Cherubini, concessi in comodato d'uso alla gestione statale dal 1996.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sono esposti una cinquantina di strumenti musicali provenienti in larga parte dalle collezioni dei Medici e dei Lorena, formatesi in epoca Granducale (in particolare tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX secolo).

Fra queste rarità musicali figurano soprattutto strumenti settecenteschi, acquistati dal granprincipe Ferdinando de' Medici, come violini, viole e violoncelli, alcuni dei quali realizzati da Antonio Stradivari (una Viola tenore, un violoncello del 1690, un violino del 1716) o il pregiato violoncello di Niccolò Amati del 1650.

Numerose sono curiosità musicali, come il clavicembalo di Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte, e il più antico pianoforte verticale conosciuto.

Sono presenti anche alcuni dipinti che hanno per soggetto la cultura musicale al tempo dei Granduchi.

Per ovviare alla staticità dell'esposizione degli strumenti, alcuni computer permettono di ascoltare il suono degli strumenti esposti e di avere informazioni in generale sulla loro storia e sull'epoca della Firenze Granducale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vinicio Gai, Ciro Calzolari, Gli strumenti musicali della corte medicea e il Museo del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, cenni storici e catalogo descrittivo, Firenze, Licosa, 1969.
  • Il museo degli strumenti musicali del Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze. "Rendo lieti in un tempo gli occhi el core", a cura di M. Branca, Livorno 2000.

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