Museo civico archeologico Anton Celeste Simonini

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Museo civico archeologico Anton Celeste Simonini
Logo Museo.jpg
Logo del museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCastelfranco Emilia
IndirizzoPalazzo Piella - corso Martiri, 204
Caratteristiche
Tipoarcheologico
Apertura1999
Sito web

Il Museo civico archeologico Anton Celeste Simonini" è un museo archeologico situato a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Civico Archeologico è sorto nel 1999 in seguito alla individuazione, nell'ambito di una collezione esistente (la raccolta civica), di materiale di interesse archeologico e di reperti rinvenuti in tempi successivi sul territorio.

Dagli anni novanta sono stati scoperti diversi reperti in seguito alla conduzione di scavi archeologici in area urbana e non (Forte Urbano, via Peschiera, via Canale, piazza Moro). L'amministrazione comunale ha individuato e riorganizzato gli spazi da adibire a museo (palazzo Piella) e a deposito temporaneo e ha catalogato i reperti, selezionando quelli idonei a rappresentare il patrimonio locale, insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna[1].

L'allestimento è stato rinnovato.

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

Gli oggetti sono esposti in due sale.

La prima è dedicata allo sviluppo del territorio in epoca romana (epigrafi, miliario e materiali vari da necropoli) e della centuriazione (ancor oggi visibile sul territorio) fino alla fondazione del Borgo Franco nel XIII secolo, al Medioevo e all'età moderna.

La seconda sala è dedicata alla protostoria (età del bronzo e del ferro).

I reperti archeologici sono esposti in vetrine a parete, supportate da pannelli e plastici.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Civico Archeologico svolge attività didattiche:

  • lezioni frontali nelle classi e laboratori di archeologia sperimentale, rivolti specialmente alle scuole elementari;
  • corsi di aggiornamento per docenti sulle tematiche affrontate nelle mostre temporanee e sulla metodologia didattica applicata all'insegnamento della storia e dell'archeologia;
  • caccia al tesoro sulla centuriazione rivolta alle classi di V elementare del territorio, con percorso nel parco di Villa Sorra.

Si avvale a questo scopo di un'aula didattica con materiali ad uso archeologico-didattico (vasca di simulazione dello scavo, riproduzioni di reperti, strumenti) che consentono di far conoscere principi e fasi della disciplina archeologica (la stratigrafia, la tecnica di scavo, la preparazione della documentazione dopo lo scavo e il restauro, la ricerca e lo studio dei materiali).

Il servizio di apertura e visita della collezione e delle mostre temporanee è assicurato dall'impegno delle locali associazioni di volontariato, che offrono inoltre visite guidate ai beni storico-artistici presenti sul territorio.

Il museo si occupa inoltre di ricerca scientifica e divulgazione attraverso mostre temporanee e pubblicazioni. Una serie di mostre tematiche che hanno toccato vari aspetti della storia e della cultura locale è stata organizzata dal museo, in collaborazione con altri enti ed istituzioni. Il museo cura la pubblicazione dei cataloghi delle mostre e di edizioni dedicate all'archeologia per i più piccoli e ai beni culturali e naturali del territorio. Il museo pubblica inoltre una rivista dedicata alle forme di religiosità attestate nel territorio nel passato.

A favore della tutela del patrimonio archeologico sono stati predisposti strumenti a supporto della pianificazione territoriale: la carta archeologica e la carta di rischio archeologico. Il museo ha inoltre seguito direttamente l'esecuzione di uno scavo di emergenza di epoca romana e una campagna di scavo sull'area del villaggio dell'età del ferro del Forte Urbano, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'amministrazione comunale ha sostenuto diversi incontri con la provincia di Modena-Sistema museale, con l'IBC Regione Emilia Romagna e con la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna per definire meglio lo sviluppo del Museo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Città di Castelfranco Emilia, Comune di Castelfranco Emilia, 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]