Palazzo Piella

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Palazzo Piella è un'antica casa sulla via Emilia, posta accanto alla Chiesa di Santa Maria Assunta di Castelfranco Emilia ove, narra la tradizione, soggiornò Carlo V nel 1529 e 1530 durante il viaggio che lo avrebbe portato a Bologna, sede della cerimonia che lo vide incoronato Re d'Italia e del Sacro Romano Impero. Fin dal XVII secolo il palazzo fu di proprietà della famiglia bolognese Piella. Secondo A. Capelli l'edificio originario - che aveva presumibilmente forma a corte diversa dall'attuale e che mancava del portico - venne rifatto nel 1600 dai Piella, fautori quindi dell'ampliamento e della ristrutturazione che ha portato il palazzo alla consistenza che conserva attualmente.

Secondo gli annalisti bolognesi, nel 1530 Carlo V firmò il documento storico di donazione dell'isola di Malta all'Ordine Gerosolimitano presso Palazzo Piella e l'Ordine, da quell'anno, assunse il nome di Malta.

Messo in vendita nel 1806, l'edificio fu acquistato da monsignor Sanmarchi e da questi lasciato in eredità ai parroci succedutigli.

Data la posizione centrale sulla via Emilia e per la tipologia delle case confinanti, si può presupporre che il palazzo abbia avuto nobili antecedenti nell'edilizia popolare del Borgo Franco ascrivibile all'impianto medievale.

Pur non esistendo documenti specifici, osservando una carta di Castelfranco Emilia del 1578, si nota che la pianta di palazzo Piella presenta l'orlo retrostante.

La facciata verso la via Emilia presenta archi a sesto ribassato realizzati in mattoni. Sul retro si può notare la planimetria dell'edificio a forma di v, con due corpi laterali avanzati. Sempre sul retro, esisteva un giardino all'italiana, del quale è testimonianza una riproduzione in una mappa catastale dell'Ottocento. Di tale giardino resta solo l'arco di ingresso al muro di cinta verso nord.

Attualmente l'edificio è sede del Museo Civico Archeologico di Castelfranco Emilia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Città di Castelfranco Emilia, Castelfranco Emilia, 2007