Movimento metabolista

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Landmark Tower,Kiyonori Kikutake, Osaka Expo, 1970

Il Movimento metabolista (新陳代謝 shinchintaisha?) è stato un movimento giapponese di avanguardia di indirizzo architettonico e urbanistico degli anni sessanta.[1] A fondamento dell'attività del gruppo è l'intento di riferirsi, nella progettazione, a una società in continua trasformazione, rifuggendo quindi da soluzioni urbanistiche legate a modelli tradizionali e cristallizzati per dar vita a un tipo di struttura urbana duttile e mutevole, caratterizzata da un design di elevato standard qualitativo[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Marco Biraghi scrive che «è stato un movimento di indirizzo architettonico e urbanistico formatosi in vista della World Design Conference di Tokyo del 1960 formato dagli architetti Kiyonori Kikutake, Fumihiko Maki, Masato Otaka, Takashi Asada e dal critico Noburu Kawazoe. Il gruppo è fortemente impegnato sulle tematiche della pianificazione urbana e sullo sviluppo delle metropoli giapponesi. Le soluzioni architettoniche alle quali il gruppo approda di rado vanno oltre suggestive immagini, suggestive ma prive di dettagli, restano lontane dalla possibilità di realizzazione»[3]. Nel testo City of the Future Noburu Kawazoe scrive:

« Quando presentiamo un'immagine totale non vogliamo affatto specificare dettagliatamente come può essere la città del futuro. Le nostre proposte sono suggerimenti su quelli che ci sembrano i metodi e le vie da prendere. Non vi può essere un punto finale a cui la città possa un giorno arrivare nel suo sviluppo, perché, se questo accadesse, la città si ridurrebbe istantaneamente in rovina. Questo non significa che noi formuliamo soggettivi e impossibili sogni fantastici: noi siamo alla ricerca di un metodo che accomuna una varietà di immagini diverse.[4] »

A fondamento dei loro progetti vi è l'ineluttabilità della crescita della città e la coscienza che tale crescita debba avvenire tramite la tecnologia. Nel loro manifesto si legge:

« Metabolismo è il nome di un gruppo che cerca di offrire una visione concreta della società che verrà. Noi postuliamo la società umana come un processo di sviluppo cosmico dall'atomo alla nebulosa. Usiamo il termine biologico "Metabolismo" perché per noi progettazione e tecnologia non sono nient'altro che estensioni del potere vitale dell'uomo. Per questa ragione , non accettiamo semplicemente il metabolismo della storia come naturale ma cerchiamo di svilupparlo attivamente.[5] »

I metabolisti progettualmente adottano il caso ricorrente della torre alla quale sono agganciate cellule abitative, denominale capsule. Questa idea corrisponde agli obiettivi del gruppo Metabolism che punta ad un'architettura aperta e indefinita, regolata dalle leggi della mutazione[6]. Scrive Kisho Kurokawa:

« La Capsula è un'architettura Cyborg. L'uomo , la macchina e lo spazio costruiscono un nuovo corpo organico. L'architettura d'ora in avanti assumerà il carattere di apparecchiatura[7] »

La capsula non è intesa nella formulazione metabolista come uno strumento di omologazione, ma come strumento di diversificazione sociale, un rifugio che protegga la sfera individuale.

Expo 1970 di Osaka[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Expo 1970.
Expo Osaka 1970

L'Expo 1970 (ufficialmente Japanese World and International Exposition Osaka, 1970, Esposizione mondiale e internazionale giapponese Osaka 1970, in giapponese 日本万国博覧会 Nihon bankoku hakuran-kai?, o più semplicemente Expo '70), che si svolse nella prefettura di Ōsaka, in Giappone, dal 15 marzo al 13 settembre del 1970 fornisce al gruppo metabolista l'opportunità di realizzare strutture temporanee sulla base della capsula dalle connotazioni fortemente futuristiche.[3]

Nagakin Capsule Tower[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nakagin Capsule Tower.
Nakagin Capsule Tower

La Nakagin Capsule Tower (中銀カプセルタワー Nakagin Kapuseru Tawā?) è il risultato più alto conseguito dalla ricerca architettonica metabolista. Si tratta di un edificio ad uso misto residenziale e commerciale ubicato tra Shimbashi e Ginza a Tokyo, in Giappone, e progettato dall'architetto Kishō Kurokawa. Composto da 144 unità abitative (capsule di 2,5x4x2,5 metri) agganciate a due torri di servizio di 11 e 13 piani adibite a residenze e studi[3] .

Concepita per l’uomo del futuro, con una vita molto impegnata e poco tempo per cucinare, la capsula non ha né cucina né elettrodomestici. Nel 2013 nella torre abitavano forse dieci o quindici persone e la costruzione era perlopiù abbandonata. Alcune unità sono state ‘sigillate’ con teli di plastica, altre non hanno nemmeno la serratura. Entrando, le si trova spesso in un avanzato stato di degrado: pareti a pezzi, mensole rotte, muffa e umidità. All’esterno, dalle scale antincendio, è possibile osservare il tetto danneggiato e le infiltrazioni un po’ ovunque. Il pianterreno e il livello occupato dagli uffici funzionano normalmente e sono in buone condizioni, mentre le capsule stanno lentamente marcendo.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paola Campanella, L'architettura giapponese oggi - Si parla di ..., fotoartearchitettura.it. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  2. ^ Metabolism, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 23 febbraio 2017.
  3. ^ a b c Marco Biraghi, Storia dell'architettura contemporanea 1945-2008, Torino, Einaudi, 2008, pp. 371-376, ISBN 978-88-06-19313-3.
  4. ^ Noburu Kawazoe, City of the Future, in Zodiac, nº 9, 1962, p. 99.
  5. ^ The Manifesto of Metabolism.
  6. ^ Anna Rita Emili, Richard Buckminster Fuller e le neoavanguardie, Roma, Edizioni Kappa, 2003, p. 254, ISBN 88-7890-492-9.
  7. ^ Kisho Kurokawa, Matabolism in Architecture, Londra, Studio Vista, 1977, p. 75.
  8. ^ Routine metabolista, in Domus, nº 969, maggio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Biraghi, Storia dell'architettura contemporanea 1945-2008, Torino , Einaudi , 2008
  • H.U. Obrist , R. Koolhaas , Project Japan, Metabolism Talks,Taschen,2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]