Monumento a san Francesco Caracciolo

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Monumento a San Francesco Caracciolo
Monumento a San Francesco Caracciolo
Autore Alfredo Vismara
Data 12 agosto 2002
Materiale bronzo
Dimensioni ?
Ubicazione Corso Umberto I° a fianco della Casa Caracciolo, Villa Santa Maria

Il monumento a san Francesco Caracciolo è sito in corso Umberto I, presso casa Caracciolo, a Villa Santa Maria, in provincia di Chieti

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il 12 agosto 2002 il comune di Villa Santa Maria dedica una statua a san Francesco Caracciolo costruita da Alfredo Vismara.

Il bronzo esalta la figura imponente e solenne del santo.

Il santo è rappresentato nella cotta seicentesca e nella stola.
Con la mano destra innalzata a tenere una particola con raggi luminosi e con la mano sinistra abbassata che tiene un pane a testimoniare i bisogni dell'uomo.

Come riferimento al "Pane degli angeli" che si trasforma in pane degli uomini c'è un'incisione sulla stola sella statua che dice: "Panis angelicus fit panis hominum".

Gli elementi che identificano san Francesco come appartenente dell'ordine dei chierici regolari minori una corona del rosario posta sul fianco sinistro e dei calzari che personificano il suo spirito francescano, rafforzato anche dal fatto che muta il nome da Ascanio al nome del poverello d'Assisi.

Ai piedi della statua vi sono:

  • lo stemma della casata rappresentato da un leone azzurro con la lingua fuori dalla bocca su sfondo in oro,
  • un sacchetto da cui fuoriescono delle monete,
  • e una mitria episcopale,

simboli questi delle sue rinunce, segni che denotano l'attenzione all'eucaristia, la devozione mariana e la rinuncia agli onori mondani e alle cariche ecclesiastiche.

Sul basamento della statua vi sono dei bassorilievi in bronzo:

  • il giovane Caracciolo a caccia con gli amici del paese (Villa Santa Maria),
  • banchetto dei principi,
  • preparazione del pasto da parte degli amici,
  • la carità del santo.

In tutto, nei pannelli in bronzo, sono rappresentati 24 personaggi di tutte le età.

Nel pannello della caccia Ascanio è a cavallo, mentre gli amici che lo anticipano o seguono sono a piedi corredati di balestre ed archi, qualcuno degli amici punta già la preda.

Nei pannelli della cucina e del banchetto un ragazzo mescola invitando un secondo a versare dell'acqua. Un terzo personaggio sbuccia le patate mentre un quarto soffia su un attizzatore di fiamma. Dietro di essi un altro personaggio porta un piatto con vivo orgoglio ed un ultimo personaggio mesce del vino. Dei familiari del santo sono a tavola in attesa del pasto. Il principe si rivolge a sua moglie mentre attende che gli si riempia il bicchiere mentre la moglie è distratta a guardare il proprio figlio che si allontana. Altri commensali sono nascosti dalle persone in primo piano.

Nel pannello della carità, noncurante di ciò che avviene alle sue spalle, Ascanio si appresta a portare cibo ai poveri ossia una coppia di anziani, una donna seduta vicino a lui ed un viandante stanco che si appoggia al suo bastone.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Di Lello, Il Monumento di San Francesco Caracciolo in Villa Santa Maria Guida storico-artistica alla città e dintorni, Pescara, Carsa Edizioni, 2003, pagg. 62-63. ISBN 88-501-0075-2.

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