Monte Denali

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Monte Denali
Denali Mt McKinley.jpg
Il monte Denali.
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Alaska
Contea Denali
Altezza 6 190 m s.l.m.
Catena Catena dell'Alaska
Coordinate 63°04′10″N 151°00′26″W / 63.069444°N 151.007222°W63.069444; -151.007222Coordinate: 63°04′10″N 151°00′26″W / 63.069444°N 151.007222°W63.069444; -151.007222
Altri nomi e significati McKinley
Data prima ascensione 7 giugno 1913
Autore/i prima ascensione Hudson Stuck e altri
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Alaska
Monte Denali
Monte Denali

Il Monte Denali, dal 1896 al 31 agosto 2015 denominato ufficialmente con il toponimo Monte McKinley[1], è la vetta più elevata dell'America Settentrionale (6.190 m s.l.m.[2]), situata in Alaska, una delle Seven Summits del Pianeta.

Fa parte della grande catena dell'Alaska, un arco montuoso di 960 km che si estende attraverso la parte sud-orientale dello Stato. Per le sue caratteristiche è la terza montagna del mondo per prominenza.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il monte è sempre stato chiamato Denali ("La grande montagna") dai nativi atabascani e tale nome era riconosciuto ufficialmente dallo stato dell'Alaska; fu poi ribattezzato "Monte McKinley" dai colonizzatori nel 1896 in supporto all'allora candidato alla presidenza statunitense William McKinley, poi eletto nello stesso anno. Il 31 agosto 2015 il presidente Barack Obama ha scelto di ripristinare il toponimo originario "Denali"[3].

Ricostruzione grafica del Monte Denali in 3D.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Denali presenta un profilo più largo e graduale rispetto a quello dell'Everest, tuttavia appare maggiormente prominente rispetto all'ambiente circostante. Infatti il Monte Everest, benché molto più alto in termini assoluti (8848 m sopra il livello del mare), si eleva al di sopra dell'altopiano tibetano, posto a circa 5200 m, sicché il dislivello tra la base e la vetta della montagna risulta pari a circa 3600 m. La base del Denali al contrario poggia su un altopiano elevato in media 700 m, conferendo alla montagna un dislivello effettivo di 5400 m.

Tale caratteristica non deve però essere confusa con la prominenza topografica: la prominenza del Denali è pari a 6138 m (quasi quanto la sua altezza), calcolata tra la vetta della montagna e l'istmo di Panamá (56 m). In base a questo criterio, la montagna è la terza vetta più prominente del pianeta, superata dall'Everest e dall'Aconcagua.

Ascesa alla vetta[modifica | modifica wikitesto]

La prima ascesa del Denali risale al 7 giugno 1913 (al tempo denominato Monte McKinley), e fu compiuta da una spedizione guidata da Hudson Stuck. In precedenza, nel 1903, Frederick Cook aveva sostenuto di aver scalato per primo il monte, ma non si hanno sufficienti prove dell'impresa. Nel 1947, Barbara Washburn fu la prima donna a raggiungerne la vetta.

L'impresa alpinistica considerata di maggior rilievo fu quella compiuta nel 1961 dalla spedizione italiana guidata da Riccardo Cassin, che riuscì a salire per la prima volta l'immensa parete sud della montagna[4][5].

Oggigiorno la montagna viene scalata regolarmente, anche se costituisce un'impresa ad alto rischio a causa delle bassissime temperature che vi si registrano (spesso al di sotto dei -40 °C), delle copiose nevicate ed il connesso rischio valanghe e delle poche ore di luce giornaliere (data la vicinanza della montagna con il circolo polare artico) qualora l'ascesa venga effettuata in inverno.

Il 7 giugno del 2014, in 11 ore e 48 minuti, lo scialpinista catalano Kílian Jornet i Burgada ha stabilito il record di ascesa e discesa in solitaria, battendo il precedente record del 2013 detenuto da Ed Warren di 16 ore e 46 minuti. L'atleta, partendo dal campo base situato a quota 2000 m, ha impiegato 9 ore e 45 minuti per raggiungere la cima, seguendo in gran parte la via Rescue Gully. La discesa è avvenuta con gli sci sulla medesima via.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Steven Mufson, La montagna più alta degli Stati Uniti ha un nuovo nome, Il post.it, 31 agosto 2015.
  2. ^ (EN) Elevations and distances, egsc.usgs.gov. URL consultato il 28-04-09.
  3. ^ www.repubblica.it
  4. ^ Riccardo Cassin - Capocordata, la mia vita di alpinista
  5. ^ Club Alpino Italiano - Alpinismo: 250 anni di storia e di cronache
  6. ^ (CA) Rècord al McKinley!, kilianjornet.cat, 18 giugno 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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