Montbrison

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Montbrison
comune
Montbrison – Stemma
(dettagli)
Montbrison – Veduta
Montbrison: veduta con Duomo e Palazzo di giustizia
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneAlvernia-Rodano-Alpi
DipartimentoBlason département fr Loire.svg Loira
ArrondissementMontbrison
CantoneMontbrison
Territorio
Coordinate45°36′N 4°03′E / 45.6°N 4.05°E45.6; 4.05 (Montbrison)Coordinate: 45°36′N 4°03′E / 45.6°N 4.05°E45.6; 4.05 (Montbrison)
Altitudine399 m s.l.m.
Superficie16,33 km²
Abitanti15 600[1] (2009)
Densità955,3 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale42600
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE42147
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Montbrison
Montbrison
Sito istituzionale

Montbrison è un comune francese di 15.600 abitanti situato nel dipartimento della Loira nella regione Alvernia-Rodano-Alpi, sede di sottoprefettura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Diana[modifica | modifica wikitesto]

La sala araldica La Diana è stata allestita intorno al 1300 dal conte Giovanni I di Forez. Un insieme di 1970 blasoni dell'epoca decorano la sua volta ogivale in legno, unica in Francia per anzianità Gli Stati della provincia si riunivano in questo luogo della storia medievale del Forez e Francesco I vi fu accolto nel 1536. La città di Montbrison l'acquistò nel 1862, dietro pressioni di Victor de Persigny, duca di Persigny, ministro di Napoleone III e originario del Forez, la restaurò e vi installò la Società Storica e Archeologica del Forez, che ne prende il nome, e vi installò una biblioteca. Il Museo archeologico, creato dal 1881, testimonia la ricchezza del passato del Forez attraverso collezioni paleolitiche, neolitiche, protostoriche e medievali. Vi è anche esposto un tesoro di oreficeria gallo-romana.

La torre degli Adrets[modifica | modifica wikitesto]

È una torre delle antiche fortificazioni[2].

La collegiale di Notre-Dame d'Espérance[modifica | modifica wikitesto]

La collegiale di Notre-Dame-d'Espérance de Montbrison fu fondata da Ghigo IV, conte di Forez. La costruzione di questa chiesa gotica si sviluppò su due secoli e mezzo (1223-1466). Classificata Monumento storico di Francia, come il suo organo Callinet, figura sulla prima lista dei monumenti storici di Prosper Mérimée dal 1840[3]. Con la sua bella architettura, è il cuore della città e una delle più belle chiese di tutta la regione. La torre campanaria, del XV secolo, sostenuta da contrafforti, contribuisce a dare alla facciata un aspetto imponente.

Il museo d'Allard[modifica | modifica wikitesto]

Contiene, in particolare, un'importante collezione di giochi dell'azienda francese Gégé[4].

La chiesa di Sant'Anna[modifica | modifica wikitesto]

L'antica chiesa di Sant'Anna[5] è occupata dal 4 maggio 1996 dalla Chiesa Riformata di Saint-Étienne e del Forez.

La nuova chiesa di Sant'Anna legata all'Hôtel-Dieu di Montbrison fu ricostruita a partire dal 1729 e fu benedetta il 27 aprile 1734. La chiesa funse da cappella dell'ospedale fino al 1975, anno in cui l'ospedale fu trasferito a Beauregard.

La comanderia di Saint-Jean-des-Près[modifica | modifica wikitesto]

Alla metà del XII secolo il conte di Forez Ghigo fondò un ospedale del quale affidò la direzione agli ospitalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Questi accrebbero rapidamente il loro patrimonio con acquisti di proprietà nella zona e fecero costruire la comanderia. Essa fu considerata nel 1790 un bene del clero e venduta nel 1791 a Claude Masset. Gli edifici conventuali furono abbattuti nel 1970[6][7]. Iscritta nell'inventario supplementare dei Monumenti storici nel 1991, fu acquisita nel luglio 1998 dalla Società Storica e Archeologica del Forez, la Diana, che ne intraprese il restauro.

Il municipio[modifica | modifica wikitesto]

Occupa l'antico edificio del convento dei francescani (cordeliers)[8].

Mediateca, antico convento dei cordeliers.

La mediateca Loire-Forez[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2015 si trova nell'antica chiesa ristrutturata del convento dei cordeliers[9].

La sottoprefettura[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'antico edificio del collegio degli Oratoriani fondato nel 1624 ma ricostruito a seguito di un incendio nel 1783. Jean-Baptiste Massillon[10] ne fu professore per due anni a partire dal 1687.

Il tribunale di grande istanza[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo di Giustizia di Montbrison, che ospita il Tribunale di Grande Istanza, si trova nell'edificio dell'antico convento della Visitazione, eretto a Montbrison nel 1643[11]. La chiesa del convento, dedicata a Santa Maria, fu costruita negli anni 1700-1701. È coronata da una cupola costruita dall'architetto digionese Martin de Noinville, allievo di Mansart. Nel 1717 vi fu installato l'orologio. Nel 1769 fu intrapresa la costruzione di un grosso corpo dell'edificio secondo i progetti dell'architetto di Montbrison, Durand Aubert.

Il teatro dei Penitenti[modifica | modifica wikitesto]

Occupa gli edifici dell'antica cappella dei Penitenti Bianchi della confraternita di Confalon. Fu creato sul modello delle celle di Parigi e di Lione su iniziativa di Anne d'Urfé, balivo di Forez, nel 1591. Inizialmente stabilitasi nella cappella del convento dei cordeliers, la confraternita fece erigere una nuova cappella nella quale si installò nel 1731[12]. Invitati a ingrandire la cappella, i penitenti si indirizzarono all'architetto lionese e imprenditore, Joseph Linossier. L'opera mostra una certa parentela con l'arte di Jacques-Germain Soufflot, senza che si possa tuttavia stabilire un collegamento tra i due architetti. L'opera fu consegnata il Natale del 1762. Durante la rivoluzione la cappella fu venduta. Nel 1874 si pensò di installarvi un mercato del pesce[13]. Rimase in mani private fino al 1965, quando fu acuistata dal comune di Montbrison, che la fece restaurare per farne una Casa dei giovani e della cultura, un centro di animazione culturale e poi un teatro.

La chiesa di San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruita verso il 1870 in stile neogotico dal curato Louis Charles Ollagnieb (1818-1911) quando questi fu nominato parroco di San Pietro nel 1862, fu riconsacrata il 3 maggio 1873 dall'arcivescovo di Lione Jacques Marie Achille Ginoulhiac; il campanile fu terminato nel 1874[14].

Il lungofiume del Vizézy e i ponti[modifica | modifica wikitesto]

Il Vizézy è il fiume che attraversa la città. È attraversato da vari ponti.

L'antico Hôtel-Dieu di Sant'Anna[modifica | modifica wikitesto]

Fu nel 1220 che il conte di Forez, Ghigo IV, trasferì l'Hôtel-Dieu, creato a Montbrison nel 1090, sulla riva destra del Vizézy, vicino alla collegiale di cui stava per intraprendere la costruzione nel 1223[15].

L'attuale edificio è una ricostruzione avvenuta tra il 1786 e il 1788. Nel 1926 una donazione consentì di rialzare l'edificio di un piano. Nel 1971 si decise di costruire un nuovo ospedale nel quartiere di Beauregard, che aprì nel 1975. L'antico Hôtel-Dieu fu allora occupato da alcune associazioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ (FR) La tour de la Barrière, su forezhistoire.free.fr, 1º dicembre 2006. URL consultato il 30 gennaio 2018..
  3. ^ (FR) Rapport au ministre de la liste des monuments pour lesquels des secours ont été demandés, 1840
  4. ^ (FR) "Jouets, jouez...etc.", su Ville-montbrison.fr. URL consultato il 24 giugno 2011..
  5. ^ (FR) Forez histoire : De la chapelle Sainte-Anne au Temple de Montbrison.
  6. ^ La Diana : Commanderie Saint-Jean-des-Près.
  7. ^ Commanderie de Saint-Jean-des-Prés.
  8. ^ (FR) Mairie de Montbrison : Les plus célèbres bâtiments de Montbrison.
  9. ^ (FR) Cécile Verrier, Le chantier de la médiathèque Loire-Forez bat son plein, in Le Progrès, 16 luglio 2015. URL consultato il 9 marzo 2017..
  10. ^ (FR) Forez histoire : Jean-Baptiste Massillon et le collège de Montbrison.
  11. ^ (FR) Forez histoire : Le dôme et les martinets de la colline.
  12. ^ (FR) Forez histoire : La construction de la façade de la chapelle des Pénitents de Montbrison.
  13. ^ Forez histoire : 1874, La chapelle des Pénitents a failli devenir le marché aux poissons.
  14. ^ (FR) L'église et la paroisse Saint-Pierre de Montbrison, su forezhistoire.free.fr. URL consultato il 30 gennaio 2018..
  15. ^ (FR) Hôtel-Dieu Sainte-Anne, su forezhistoire.free.fr. URL consultato il 30 gennaio 2018..

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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