Micro Machines

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Micro Machines è una linea di modellini di automobili, originariamente prodotta dalla Galoob (in seguito assorbita dalla Hasbro) da metà degli anni 1980 fino al 2006[1][2]. La Galoob rilevò la licenza delle Micro Machines da Clem Heeden, un inventore di giocattoli del Wisconsin[3].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

«Micromachines - Il mondo che non si ferma mai»

(Slogan pubblicitario del 1991)

Particolarità delle Micro Machines erano le loro dimensioni, notevolmente più ridotte rispetto a quelle dei tradizionali modellini, e spesso con le ruote poco proporzionate rispetto al resto della vettura. Furono prodotte col tempo anche modellini di camion, motociclette, treni, aeroplani, elicotteri e barche, oltre che riproduzioni di veicoli fantascientifici, come le astronavi di Star Wars, Star Trek o Power Rangers.

Uno dei playset più noti, il Camper delle Micro Machines, con diversi modellini

Furono messi in commercio anche vari playset e varianti delle Micro Machines, come le Insiders (un modellino dentro l'altro, come una sorta di matrioska). In seguito il marchio Micro Machines fu utilizzato anche per una serie di videogiochi[4].

In Italia le Micro Machines erano distribuite dapprima dalla GiG, poi dalla Hasbro e infine dal 2005 dalla romana Rocco Giocattoli[2][5].

Una serie speciale di Micro Machines è stata realizzata in occasione dell'uscita di Star Wars: Il risveglio della Forza[6].

Nel 2020, alla Fiera del giocattolo di New York, la Hasbro ha annunciato il ritorno della linea di modellini negli USA[7][8].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

I primi spot televisivi di Micro Machines erano famosi per la presenza dell'attore John Moschitta Jr., che all'epoca era elencato nel Guinness dei primati come il parlatore più veloce del mondo. Come risultato del suo lavoro negli spot, Moschitta divenne noto come "l'uomo delle Micro Machines"[9].

Le Micro Machines sono comparse nel film Mamma, ho perso l'aereo del 1990.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Davide Mancini, Micro, but Many: Il piccolo grande mondo delle Micro Machines, su IGN, 10 maggio 2020. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  2. ^ a b Vincenzo Borgomeo, Tornano le Micro Machines, fan scatenati, in la Repubblica, 26 novembre 2019. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  3. ^ Claudia Giampaolo, Amarcord: Le Micro Machines, su Noi degli 80-90, 27 marzo 2019. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  4. ^ L'evoluzione delle Micro Machines digitali, su Red Bull, 3 luglio 2017. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  5. ^ Micro Machines, pronti al grande ritorno dei modellini più famosi, in Virgilio Motori, 28 novembre 2019. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  6. ^ (EN) Star Wars: Episode VII The Force Awakens Micro Machines Millennium Falcon Playset by Hasbro, su Kohls. URL consultato il 27 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2019).
  7. ^ (EN) Andrew Liszewski, Micro Machines Are the Latest '80s Toy Line Back From the Dead, in Gizmodo, 12 febbraio 2020. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  8. ^ (EN) Joel Stocksdale, Micro Machines are back in stores, including the famous Super Van City, in Autoblog.com, 4 agosto 2020. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  9. ^ (EN) Mark Bellomo, Totally Tubular '80s Toys. Krause Publications, Iola, Krause Publications, 2010, p. 171, ISBN 978-1-4402-1647-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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