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Michel Comte

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Michel Comte

Michel Comte (Zurigo, 19 novembre 1954) è un fotografo svizzero.

Nato in Svizzera, si è formato come restauratore d'arte. Fotografo autodidatta, alla fine degli anni settanta ha realizzato le sue prime campagne promozionali internazionali per Ungaro e Chloé. Nel 1979 si è trasferito a Parigi e nel 1981 a New York, dove ha iniziato a collaborare con Vogue America. In seguito si è spostato a Los Angeles.

Ha lavorato per marchi famosi fra cui Armani, BMW, Cool Water, Dolce & Gabbana, Ferrari, Gianfranco Ferré, Jaguar, Lancôme, Mercedes-Benz, Nike, Revlon e Swatch.

Ha realizzato ritratti di numerose celebrità. Nel 2008 una sua fotografia del 1993 di Carla Bruni, nel frattempo diventata moglie di Nicolas Sarkozy, è stata venduta all'asta da Christie's per 91 000 $.[1][2]

Comte nacque il 19 febbraio 1954, a Zurigo, in Svizzera, unico figlio di Alfred Heinrich Comte (1926–2022) e Sylvia Maria Comte (da nubile Boetschi; 1928–2015).[3] Suo nonno paterno fu Alfred Comte, un pioniere dell'aviazione svizzera e cofondatore di Swissair.[4] A partire da suo nonno, la famiglia frequentava spesso il ristorante zurighese Kronenhalle.[5]

Studiò in Inghilterra e in Francia, e in seguito iniziò la sua carriera restaurando opere d'arte contemporanea, specializzandosi nel restauro di opere di Andy Warhol e Yves Klein. Si interessò alla fotografia e, quando si trasferì a Parigi nel 1979, venne scoperto da Karl Lagerfeld, che gli affidò il suo primo incarico internazionale per Chloé, una casa di moda.[6] Comte avrebbe iniziato a lavorare per rivite come Vogue, Vogue Italia, Per Lui, Vanity Fair, e case di moda come Emanuel Ungaro, Chanel, Giorgio Armani e altre.

Comte ritrasse varie celebrità, come Jeremy Irons,[7] Louise Bourgeois, Mike Tyson,[8] Akira Kurosawa, Sharon Stone,[9] Carla Bruni,[2] Naomi Campbell,[10] Helena Christensen,[11] Miles Davis e Vanessa Paradis. Molti di questi scatti vennero realizzati per Franca Sozzani, sua amica di lunga data nonché direttrice di Vogue Italia. Nel mondo della pubblicità ha lavorato per Dolce & Gabbana, Nike, Lancôme, Ferrari, Jaguar, Mercedes-Benz, BMW, Hennessy, Davidoff, Gianfranco Ferré, Hermès, Trussardi, Pomellato, Celine, Givenchy, Zeiss e altre.

Comte è noto anche per le sue inchieste fotografiche. In collaborazione con Pomellato e il Comitato internazionale della Croce Rossa, contribuì alla costruzione di un centro ortopedico a Kabul. Viaggiò in varie zone di conflitto come la Bosnia, il Cossovo, il Sudan del Sud, l'Iraq, l'Afghanistan e altri paesi per documentarne la situazione in tempo di guerra.[12]

Comte ha co-diretto (assieme alla seconda moglie Ayako Yoshida) e prodotto il suo primo film in 3D, The Girl from Nagasaki, una reinterpretazione dell'opera Madama Butterfly nella quale l'eroina tragica di Puccini, dopo essere emersa dalle ceneri della bomba atomica, si ossessiona per un pilota statunitense.[12]

  1. (EN) Nude Bruni photo sells at auction, su uk.reuters.com, Reuters, 10 aprile 2008. URL consultato il 6-11-2012 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2013).
  2. 1 2 (EN) Carla Bruni, 1993, su christies.com. URL consultato il 21 agosto 2026.
  3. (DE) Michel Comte - Glanz & Gloria - Play SRF. URL consultato il 21 agosto 2026.
  4. (DE) Todesanzeige, in Neue Zürcher Zeitung, 3 novembre 1965, p. 6. URL consultato il 21 agosto 2026.
  5. (DE) «SRF DOK»: Inside Kronenhalle – Luxus und Tradition im Kultrestaurant, su Medienportal. URL consultato il 21 agosto 2026.
  6. (EN) Michel Comte e Geraldine Chaplin, Michel Comte: Twenty Years 1979-1999, Te Neues Publishing Company, 1999, p. 1467, ISBN 978-3-8238-0999-9. URL consultato il 21 agosto 2026.
  7. (EN) Michel Comte, Jeremy Irons, Interview, 1990, su Galerie Andres Thalmann. URL consultato il 21 agosto 2026.
  8. (EN) Mike Tyson (hand) — Michel Comte | Guy Hepner, su guyhepner.com. URL consultato il 21 agosto 2026.
  9. (EN) Michel Comte, Sharon Stone, Valentino Garavani, Los Angeles, 1995, su Galerie Andres Thalmann. URL consultato il 21 agosto 2026.
  10. (EN) Michel Comte, Naomi Campbell, Vogue UK, 1990, su Galerie Andres Thalmann. URL consultato il 21 agosto 2026.
  11. (EN) Michel Comte, Helena Christensen, Safe Sex Campaign, 1993, su Galerie Andres Thalmann. URL consultato il 21 agosto 2026.
  12. 1 2 Claudio Moschin, Intervista - MICHEL COMTE e le sue due vite artistiche, su HESTETIKA MAGAZINE, 27 dicembre 2023. URL consultato il 21 agosto 2026.

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