Mercuriale di Forlì

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San Mercuriale
Gloria di san Mercuriale di Guido Cagnacci, Pinacoteca Civica di Forlì
Gloria di san Mercuriale di Guido Cagnacci, Pinacoteca Civica di Forlì

Vescovo

Morte IV secolo
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Abbazia di San Mercuriale di Forlì
Ricorrenza 30 aprile

San Mercuriale (floruit IV secolo; ... – ...) è tradizionalmente indicato come il primo vescovo di Forlì, anche se l'unica notizia storica che si ha di lui è che fu presente al concilio di Rimini del 359.[1]. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Campanile dell'Abbazia di San Mercuriale a Forlì

La leggenda agiografica gli attribuisce due imprese: l'uccisione di un drago, ragion per cui l'iconografia spesso lo rappresenta proprio in tale atto, e la liberazione di molti forlivesi che i Visigoti stavano deportando in Spagna.

Fra i suoi collaboratori, vengono ricordati san Grato, diacono, e san Marcello, suddiacono, nonché il segretario, Tito Merenda, che sarebbe un discendente della romana Gens Antonia e l'antenato della nobile famiglia dei Merenda di Forlì.

Il Martirologio Romano ne fissa la memoria al 30 aprile:

« A Forlì, san Mercuriale, vescovo, che si ritiene abbia istituito la sede episcopale in questa città. »

Viene venerato anche il 23 maggio. Da qualche anno a Forlì la ricorrenza di san Mercuriale è stata spostata al 26 ottobre, giorno del ritrovamento delle reliquie[senza fonte]. Il corpo del santo riposa a Forlì nell'abbazia di San Mercuriale, mentre la sua testa è esposta in una teca custodita presso la chiesa della Santissima Trinità di Forlì.

Luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

Opere d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catholic Encyclopedia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]