Martino Dorigo

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Martino Dorigo

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XI, XII
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista (XI e XII dal 21 aprile 1994 al 20 giugno 1995)

Gruppo Misto (XII dal 20 giugno 1995 all'8 maggio 1996)

Circoscrizione VIII (Veneto 2)
Incarichi parlamentari
  • XI legislatura:
    • Segretario della IV commissione (difesa) - dal 17 giugno 1992 al 14 aprile 1994
    • Componente della IV commissione (difesa) - dal 9 giugno 1992 al 14 aprile 1994
  • XII legislatura:
    • Componente della IV commissione (difesa) - dal 25 maggio 1994 all'8 maggio 1996
    • Componente della commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi - dall'8 settembre 1994 all'8 maggio 1996
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Rifondazione Comunista
Titolo di studio Maturità classica
Professione Operaio

Martino Dorigo (Venezia, 19 giugno 1961) è un ex politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di Wladimiro Dorigo, storico e accademico veneziano. Ha conseguito la maturità classica presso il Liceo Ginnasio Marco Polo di Venezia. Rappresentante della FGCI, nel 1980, a 18 anni, è eletto consigliere comunale a Venezia. Si dimette l'anno successivo per adempiere agli obblighi di leva come AUC nel corpo degli Alpini. Nel 1983 entra come operaio turnista in Montedison a Porto Marghera.

Eletto deputato per due legislature, la prima nella lista di Rifondazione Comunista, la seconda nella lista della coalizione dei Progressisti, ha in seguito aderito alla scissione del Movimento dei Comunisti Unitari, passando al gruppo misto. Il 21 novembre 1993, inoltre, è stato rieletto consigliere comunale a Venezia, restando in carica sino al 17 novembre 1997[1].

Nel 1996, cessata ogni attività politica, è tornato in fabbrica, prima a Marghera e poi a Milano, passando dalla produzione alla gestione e sviluppo, come product manager di nuovi prodotti chimici.[senza fonte]

Nel 2012 è tornato all'attenzione dei media per aver presentato ricorso contro la riforma dei vitalizi parlamentari, assieme ad altri venticinque deputati ed ex deputati in massima parte leghisti e pidiellini. Il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero ha precisato che Dorigo non è più legato al partito dal 1995 e di conseguenza «in nessun modo la sua posizione sui vitalizi è condivisa o può essere ricondotta a Rifondazione comunista»[2].

Dorigo a sua volta ha precisato a Ferrero che la sua scelta di ricorrere contro la deliberazione dell'ufficio di presidenza della Camera dei deputati è finalizzata a contrastare una riforma fittizia, che non elimina realmente i privilegi consolidati.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero dell'Interno - Anagrafe degli amministratori locali e regionali.
  2. ^ Emanuela Fontana, Superata Roma ladrona: la Lega vuol salvare la Casta, in il Giornale, 3 febbraio 2012. URL consultato il 27 febbraio 2012.
  3. ^ Martino Dorigo, commento sulla bacheca di Paolo Ferrero, su facebook.com, 21 gennaio 2012. URL consultato il 4 aprile 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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